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venerdì 22 novembre 2013

2017 A.D.




Sinossi

2017 A.D. è un romanzo ambientato in un futuro prossimo tutt'altro che roseo, dove quattro vicini di casa condividono ben più del solo pianerottolo.
Mister G., il Vecchio, la Bionda ed il Medico: questi i loro soprannomi.
In un mondo sottosopra e claustrofobico, nel quale ogni cosa non è ciò che sembra, un nomignolo non può che snellire la faticosa mansione quotidiana del mantenersi in vita.
Impresa davvero complicata quando è il caos a regnare.

Un thriller psicologico, irriverente, a tinte scure, in cui ogni piccolo tassello ha il compito di sorreggere ed alimentare il Puzzle dell'Alienazione.

Vera Q. è anche autrice di:

"Io sono morto"
Un thriller surreale, una commedia nera che inizia dalla fine.
PierPaolo Fabbris, imprenditore cinquantenne, muore stroncato da un infarto e scoprirà, a sue spese, quanto può essere complicata la vita dopo il trapasso: certezze che si dissolvono per lasciare spazio a nuove strampalate realtà.

"La scatola di cioccolatini di Silvia... (e di altre crudeltà)"
Quattro romanzi brevi uniti dallo stesso filo conduttore e dalla medesima matrice: il degrado morale. Una raccolta noir condita da ironia, cinismo e sarcasmo.


La mia recensione


Eccomi al secondo ebook di Vera Q, nuovamente soddisfatta di quel che ho letto.
Questo libro mi ha presa fin da subito, all'atto della presentazione dei personaggi: ancora una volta sono rimasta molto colpita dal distacco e dallo stile di questa autrice, ancora una volta mi sono avventurata nelle menti contorte, e purtroppo molto realistiche, dei suoi personaggi.
E il finale stupisce quanto basta: quando si arriva a credere di aver "risolto" la lettura.... Beh, quello non è ancora il finale.
Consiglio questa lettura e conto di immergermi presto nella prossima :)


Recensione più quotata


l secondo libro di Vera Q conferma e rafforza il talento unico di questa scrittrice. Ogni parola é pesata e giusta e nessun riferimento é banale. Un avvertimento: quando si legge Vera Q bisogna essere disponibili e pronti a vagare delle ore nel suo mondo totalmente originale e unico, rischiando (come nel mio caso) di rinunciare a ore di sonno notturno. Come per il precedente libro, nel momento in cui il lettore crede di intravedere l'esito finale, si sbaglia completamente, perché codesta scrittrice si diverte a beffare il pubblico continuamente ! Spero di poter leggere presto un terzo capolavoro !




 

mercoledì 4 settembre 2013

Oltre i confini - Nuove recensioni

Tracy:


E' stata una scoperta, sia dal punto di vista fantasy che dal punto di vista umano. L'autrice riesce a descrivere scene e vita cittadina, trasportandoti nella sua dimensione e trasmettendo le sensazioni dei suoi personaggi.

Profondo, accurato, innovativo dal punto di vista del mondo degli spiriti, donando alla dimensione una palpabilità ed una consistenza che non ho trovato in altri libri del genere.

Bella l'idea di utilizzare la connessione con gli animali che ha reso questo mondo più magico.

La cosa interessante è la mancanza di toni personali che danno al libro la sensazione che sia nato in modo naturale, così come si forma il mondo ultraterreno a cui solo pochi asceti possono accedere.

Notevole!


Edorzar:


Lucilla scopre fin da bambina di possedere notevoli poteri esp e durante una bilocazione incontra Fantasy, una meravigliosa creatura non di questo mondo, della quale si innamora perdutamente.

Francesca è una casalinga sposata felicemente con Roberto. Anch'ella può bilocarsi in mondi paralleli e volendo saperne di più contatta uno scrittorucolo del mistero, che però non le sarà utile e dopo poco morirà in uno strano incidente.

L'Alchimisita è un potente essere soprannaturale capace di influenzare i nostri eventi, ma non è onnipotente. Egli è in lotta con altre due creature simili a lui, l'Eremita e la Tempesta.

Lucilla, dopo un'adolescenza inquieta, riscopre la sua tecnica esp e riesce a ritrovare l'amata Fantasy.

La sua amante però, ieratica e dubbiosa, non potrà far altro che assisterla a distanza, mentre lo scontro fra l'Alchimista, l'Eremita e la Tempesta coinvolge un numero sempre più alto di umani dotati, come Lucilla e Francesca, di poteri esp.

Sono i cd. Viator, esseri a mezzo fra la nostra realtà e infiniti mondi paralleli e solo l'Alchimista pare in grado di guidarli sulla strada che li consacrerà quali "Viator Lucis".

Quello di Noemi Gastaldi è un romanzo complesso, innovativo, profondo.

La trama forse andrebbe ulteriormente sviluppata e qualche descrizione in più non guasterebbe.

Malgrado le dimensioni di tutto rispetto (280 pagine) si sente qua e là la mancanza di dettagli, precisazioni e/o puntualizzazioni.

Nel finale qualche refuso di troppo andrebbe limato.

Malgrado piccoli vizi, ho trovato il testo valido e quasi alternativo rispetto a tutti i fantasy nostrani letti fino ad ora.

Unico neo: Fantasy, la vera protagonista del romanzo, è davvero di pochissime parole e il suo cripticismo rende i momenti chiave della storia un po' troppo sintetici, al punto che perfino la co-protagonista Lucilla, più di una volta, non sa che pesci prendere.

Al di là di questa scelta audace, confermo un giudizio ben positivo sull'opera.

Diego Luci:



Per prima cosa, complimenti all'illustratore che in pochi disegni è riuscito a cogliere il fascino del racconto.

Il librò è scritto veramente con grande bravura è molto piacevole da leggere e riesce a spiegare con chiarezza un mondo che, almeno all'inizio, pare esistere solo nell'immaginazione e nelle allucinazioni di una ragazzina un po' stramba. Via via che si prosegue, la parte fantasy acquista più importanza e si svela un mondo molto complesso e ben caratterizzato. Nessun luogo comune o personaggio cliché: questo romanzo rientra certamente nel genere fantasy ma è, allo stesso tempo, qualcosa di completamente diverso e fuori dagli schemi.

5/5 Leggetelo!



martedì 3 settembre 2013

Amanda



Sinossi:

Quando iniziò la seduta spiritica Amanda non avrebbe mai immaginato che uno spirito avrebbe preso possesso del suo corpo trascinandola in una spirale di sangue e violenza. Amanda si ritrova, suo malgrado, a fare i conti con il proprio passato incapace di porre fine al vortice di violenza nella quale Madame Belard la sta trascinando. Ma vendetta e sangue nascondono un losco piano. Come ne uscirà Amanda?

In offerta lancio a 0,99 cent.


La mia recensione:


Ho iniziato a leggere "Amanda" quando era pubblicato a puntate. Ho poi acquistato questa edizione per rileggere tutto insieme, ma in realtà alla fine ero così curiosa che sono passata direttamente alla parte che mi mancava, ovvero "La casa degli specchi".

Tutti gli elementi di questo racconto sono lasciati in sospeso al punto giusto tra una parte e l'altra, i fatti si susseguono velocemente, il romanzo si svolge in pochi giorni cruciali della vita di Amanda.

Questo in realtà è solo un ciclo della saga di "Madame Belard": come al solito, arrivata alla conclusione dell'ebook, mi è rimasta una gran voglia di saperne di più... Aspetto il seguito!


Recensione più quotata:

L'ho letto tutto d'un colpo in una bella serata estiva... ed ho fatto un grande errore! Il ritmo della storia, la seduta spiritica, il pathos dei protagonisti mi ha messo tanta di quella ansia che di notte non riuscivo a pensare ad altro che allo stato d'animo di Amanda e all'incubo di Madame Belard.
Intrigante questo racconto di cui spero di avere presto il seguito e anche di conoscere i motivi di questa opprimente e pesante apparizione che penso ci porterà in abissi che non dovrebbero essere esplorati.
Bravo l'autore nel mix del giallo e le varie sfumature dell'occulto.
Meditate gente, prima di scatenare il potere dell'oscurità, solo per 'banale' divertimento di una serata noiosa.


domenica 26 maggio 2013

STORIE MODERNE DI STREGHE, FATE E FOLLETTI


Sinossi:

Quattro streghe domestiche, che tutto sembrano fuorché delle streghe, ma che si dimostrano capaci di compiere uno strano prodigio… Le misteriose janas, le leggendarie fatine delle rocce della Sardegna, che fanno a una bambina un dono straordinario… Ciolìn, il folletto ladro che ha la mania di rubare piccoli oggetti nelle case… Questi i protagonisti dei tre lunghi racconti che sono quasi delle favole, ma che sono assai diverse da quelle della tradizione. Anche perché si svolgono ai nostri giorni e con personaggi assolutamente… normali.
Tre storie per gli adulti che non abbiano dimenticato la fantasia, ma che piaceranno anche ai ragazzi e ai bambini che sono ancora capaci di interpretare con occhi privi di condizionamenti e di scetticismo una realtà magica e fiabesca.

La mia recensione:

E` la prima volta che leggo quest'autrice e devo dire che il suo modo di scrivere e di raccontare mi ha conquistata.
Questo ebook contiene tre fiabe moderne, raccontate con semplicita`, in modo cosi` naturale da sembrare autobiografiche... Mentre leggevo, avevo l'impressione che qualcuno, una voce esterna, stesse leggendo per me, e nonostante i tre racconti siano molto originali, sono tornata con la memoria a quando ero bambina e mi leggevano le fiabe...
Consiglio la lettura di questo ebook soprattutto a chi non ha smesso di amare le fiabe, ma anche e tutti quelli a cui piace semplicemente trovare un po' di folklore all'interno di una buona lettura.

Recensione più quotata:

Tre deliziosi racconti che contengono un piccolo mistero, ma narrati in un modo talmente convincente da sembrare la cronaca di avvenimenti realmente accaduti. Mi sono piaciuti moltissimo, i fatti sono ben circostanziati, originali e divertenti, la scrittura è una "bella scrittura". Ma non mi stupisco: seguo l'autrice da tempo, e anche questo ebook è all'altezza dei precedenti, sebbene ben diverso nel contenuto.

martedì 21 maggio 2013

La Maledizione del Drago


Sinossi:

La figura della Madre esce moralmente compromessa dall’Atto di Pace firmato a Beliglyn e, con essa, il prestigio e la credibilità delle kore. Geneid ha ottenuto una piccola rivincita senza immaginare d’aver innescato l’ennesima ritorsione: Dana ha alleati potenti, che non esiterà a blandire per i suoi scopi, e il nemico questa volta sarà spietato e invisibile; il campo di battaglia ovunque.
Anche Ethain dovrà affrontare la sua guerra, e su più fronti: verità che risorgono dal passato condizionandole il presente; creature antiche che pretendono risarcimenti e, infine, la sua nemica più acerrima, anch’essa spietata e invisibile... la Maledizione del Drago.

La mia recensione:

La Maledizione del Drago conclude degnamente la prima trilogia firmata "Nuova Galatia".
Giungere alla fine di un lavoro così immenso ti lascia attonito, quasi sconvolto.
Mi sento di dire che questa è la prima saga fantasy che ho iniziato in età adulta, e quando mi sono avventurata tra le pagine de "La guerra dei grandi tumuli" per la prima volta, mai avrei immaginato che questo genere potesse piacermi ancora così tanto, e in particolare, che questa saga avesse il potere di catturarmi in tal modo.
Sono entrata per tre volte nel mondo di Nuova Galatia, per tre volte ho vissuto emozioni meravigliose, potenti, a volte strazianti, tramite i suoi personaggi; ogni volta chiudevo gli occhi e riuscivo a immaginare di essere tra le Kore, o tra i militari del contingente di Quert, piuttosto che nello sfarzoso palazzo di Geneid o tra le gelide acque della fonte con Ethain.
Sono a dir poco meravigliata da tutto ciò.
Essere arrivata alla fine, sapere che fino alla prossima trilogia non potrò più vivere accanto ai personaggi, mi da come un senso di smarrimento.
Senza nulla togliere agli altri libri che ho recensito, qui ci vorrebbe una stellina in più, una lode, insomma, quel qualcosa che ti permette di distinguere un libro che ti piace da uno che ti cattura completamente.
Consiglio vivamente a tutti di iniziare questa saga.

domenica 12 maggio 2013

The Black Rose saga - Powers


Sinossi:

Sue è una giovane italiana che giunge in Giappone per proseguire gli studi. In realtà, però, desidererebbe più che altro dare una svolta alla sua vita tormentata. Già dal primo giorno comincia a sentire la pressione dei nuovi compagni, in particolare della capoclasse Fancy, che l'accoglie in maniera piuttosto inquietante. Questa rivela di essere una cercatrice del Santo Graal e le spiega la loro missione. Inizialmente Sue è restia all'idea di accettare un incarico tanto misterioso quanto impegnativo, ma ben presto capisce che quella potrebbe essere la via per dare la svolta tanto attesa alla sua esistenza. Ad intralciare il suo futuro subentrano, però, ambigui personaggi: da un lato il suo professore di scienze che sta progettando qualcosa di macabro nel suo laboratorio; dall'altro l'interferenza di alcuni fantasmi relegati nella tetra Ghost City e delle strane morti nella periferia della città attireranno la sua attenzione fino a farle scoprire scottanti realtà.

La mia recensione:

Quello che mi è piaciuto di più di questo libro è stato ritrovarmi nell'atmosfera degli anime che guardavo da piccola: fin dalle prime "scene", mi sembrava di poter vedere quello che leggevo con questa chiave di lettura, cosa piuttosto piacevole. A differenza dei "cartoni animati", che spesso hanno una trama un po' prevedibile, magari addirittura ripetitiva, in questo libro ci sono colpi di scena inaspettati e questioni lasciate in sospeso, tutto sembra studiato nei minimi dettagli per stupirci con il seguito.... Seguito che sono molto curiosa di leggere!

Recensione più quotata:

La prima cosa che colpisce di questo romanzo è l'originalità: non è certamente ciò che può essere definito "già visto, già sentito", nonostante i numerosi richiami ai maho shojo (o majokko), per la questione delle ragazze con poteri magici, e allo yuri, per l'atipica relazione sentimentale al femminile. Le somiglianze si fermano a quello, perché i toni cambiano spesso, a volte sfociando nel dark e nell'horror, offrendo al lettore una serie di colpi di scena e quesiti irrisolti che lo terranno col fiato sospeso fino alla fine... quesiti che troveranno risposta solo nei prossimi volumi, dato che l'autrice ha volutamente evitato di svelare i suoi assi nella manica. Un altro grosso punto a favore di questo romanzo è l'accuratezza della lingua: l'autrice scrive in italiano corretto e ha ottime proprietà grammaticali e lessicali. L'unica pecca è la scarsità di descrizioni, che a tratti risultano un po' frammentarie e riassuntive, ma mi sembra di capire che si tratti di una preferenza dell'autrice, quindi, alla fine, si tratta di una mera questione di gusti. Consigliato, quindi, a chi cerca una lettura originale.

 

giovedì 25 aprile 2013

Oltre i confini - Nuove recensioni

Recensione di "Elena Strega Serboli":

un viaggio della mente e dello spirito questo libro, luoghi incantanti, spazi ampi, sterminati, colori, profumi, animali, creature affascinanti, c'è un turbinio di fantasia che ti rapisce, miglior titolo non poteva essergli atribuito! anche se non è il mio genere, mi sono persa a vagare, ondeggiare e sognare in questi mondi incantati. un applauso all'autrice, ci vuole un'immensa fantasia per descrivere così vivamente certi luoghi e fare in modo che tutti i protagonisti ne facciano parte.

Recensione di "Vabebeva":

Appena ho iniziato a leggere ho capito che era del tutto diverso dai fantasy a cui sono abituata. Noemi ci introduce in un mondo impalpabile, immateriale, che solo chi è capace di aprire la propria mente e il proprio cuore può conoscere, solo chi può strappare il velo sottile che lo separa dalla realtà materiale. Lo stile è semplice e diretto e rende il testo scorrevole, così da dar spazio agli eventi narrati che s' incastrano perfettamente nell'intreccio e ai personaggi, ho amato molto quelli di Lucilla e Fantasy. Questo romanzo è chiaramente un elemento di novità nel m ok modo del fantasy, consiglio vivamente di leggerlo! Io aspetto il seguito!

sabato 20 aprile 2013

I Racconti dei Demiurghi


Oggi ospito la presentazione del Blog "I Racconti dei Demiurghi". Un progetto ampio, interessante e ben curato, fatto di racconti, libri e antichi nuovi mondi da esplorare. Quel che piu` mi ha colpita del loro portale, e` la varieta` dei contenuti: consigli di lettura, ricette, eventi e disegni, ma anche racconti da leggere on line, il tutto condito da un'atmosfera antica e affascinante. Dopo aver letto la sezione "Res Publica" ho anche fatto un pensierino alla possibilita` di regalare loro una copia del mio ebook: i Demiurghi, infatti, recensiscono senza richiedere contributi e senza partire in anticipo con l'idea di fare una recensione altisonante o denigratoria allo scopo di attirare piu` lettori... Senza ulteriori indugi, vi lascio alla loro presentazione, consigliando a tutti di fare un salto sul loro blog.

"“Ebbene, Imperator, a quale scopo ci hai convocato?”
“Voglio che, mentre io sarò impegnato a difendere Roma dagli sciacalli che la stanno divorando mentre ancora è viva, voi mi aiutiate a tenere in piedi l’impero nel migliore dei modi. Vi sono i Vandali e altri popoli barbari che attentano ai nostri confini, gli oppositori interni che complottano per rovesciare ancora il potere e riportare Roma allo sbando, per non parlare di quei maledetti cristiani che continuano a fomentare il dissenso verso i nostri dèi e verso la mia persona, io che devo rappresentare l’unità del nostro mondo! Vi chiedo di aiutarmi a costruire l’ultimo baluardo che difenderà l’Impero dalle minacce sia interne che esterne. Dovrà raccogliere il meglio del meglio di tutto ciò che nelle legioni, tra i pretoriani, gladiatori, medici, ingegneri, sacerdoti, divinatori, il nostro grande paese può offrire, per meglio difenderlo dal suo più grande nemico.”
Arianna, con il suo solito modo di fare spiccio, andò direttamente al nocciolo della questione: “Vuoi creare una nuova armata militare?”
“Più o meno. Saranno militari, perché questo garantirà loro una certa autonomia, ma non saranno solo armati. Vi saranno anche divinatori, diplomatici e studiosi. Saranno meglio pagati, ma avranno incarichi più pericolosi. Saranno subordinati ai gradi militari, ma faranno riferimento solo ad un organo preposto appositamente, al Praefectus Urbis di Roma e a me.”
“Perché tutto questo, imperator?”
L’uomo fissò la donna dai capelli cortissimi. Era una guerriera. “Perché le legioni ed i pretoriani non bastano. Non possono infiltrarsi e debellare dall’interno i nemici. Io voglio di più.”
Dinocrate, interessato, versò del vino a Diocleziano, invitandolo a spiegarsi meglio. E questi lo fece. Parlò per le due ore successive, descrivendo la sua idea a grandi linee, da dove avesse preso spunto per determinate figure. Il dibattito tra i sei affinò alcuni aspetti, altri furono scartati, altri ancora furono introdotti ex-novo.
Elios, al termine della discussione, fissò il grafo che Dinocrate aveva tracciato, studiando la struttura complessa eppur geniale della cosa. “Manca solo un nome.”
Cassandra, notando come il grafo avesse preso una forma bizzarra, ne tracciò con un dito il contorno. Nitida, l’immagine di uno specchio baluginante al buio le comparve davanti agli occhi. “Specula.”
“Come, scusa?” Omar la interrogò, rendendosi conto di essere il portavoce di tutti i presenti. Il sussurro della compagna era stato così lieve che nessuno l’aveva colto.
Cassandra sorrise. “Specula.” Ripeté più forte. “Si chiamerà Specula.”
Diocleziano approvò, quindi si alzò stancamente in piedi e, andando a prendere il suo mantello ancora sgocciolante, si accomiatò dai cinque consiglieri.
Omar sorrise sarcastico. “Perdonami, Imperator, una domanda.”
Diocleziano si girò a guardare quell’uomo apparentemente innocuo. L’avesse incrociato per strada, non lo avrebbe degnato nemmeno di uno sguardo. “Dimmi.”
“Non ci hai detto chi è il peggior nemico di Roma.”
Diocleziano fece una smorfia tra il divertito e il rassegnato. Calandosi il cappuccio fece un cenno di saluto ed aprì la porta. “Il peggior nemico di Roma è Roma stessa.”

Quando Diocleziano sale al soglio imperiale, gli appare subito chiaro che solo con misure drastiche potrà salvare l'integrità dell'Impero. E' a questo scopo che viene fondata un'organizzazione segreta, detta Specula, che arruola il meglio che l'Impero può offrire, per qualsiasi compito e a qualsiasi livello.
Le
Cronache della Legio M Ultima narrano le vicende degli uomini e delle donne che mettono le loro vite al servizio di Roma, arruolandosi nella Legio M Ultima, come è definito il braccio armato della Specula. Vicende che si snodano dalle piatte sponde della Belgica alle distese assolate di Aegyptus, percorrendo le strade di tutto l'Impero tra intrighi, battaglie, complotti, risse da taverna...ehm, da popina, risate e tragedie. Gli ingredienti classici del fantasy - tra cui la magia - non mancano, uniti a una ricostruzione storica ferocemente determinata ad essere la migliore possibile.
Come è nato tutto questo? Da infinite sessioni di gioco di ruolo e dall'immenso orgoglio che i Demiurghi (così si sono chiamati i pazzi squinternati autori di questo progetto) hanno per il mondo antico e sopratutto per la Roma antica. Il ragionamento è stato: "Se il fantasy tradizionale prende a man bassa dalla mitologia nordica...cosa succede se invece utilizziamo la storia e le leggende del Mediterraneo e quelle dell'Impero?" 
Il risultato è questo: un blog (I racconti dei Demiurghi) che ospita i nostri racconti e i disegni, oltre a recensioni e articoli di storia e archeologia; e una pagina Facebook, le Cronache della Legio M Ultima. E un primo Ebook, Requiem, un raccontino breve, "da viaggio".


 
Dietro i Demiurghi si nascondono tre umani e una gatta: Elios Tigrane, Azia Medea Rubinia Antinea e la micia divina Bastet ai racconti e alla redazione, più Andrea Tentori Montalto il Magister Grafitarum addetto alle illustrazioni. Appena entrati in pianta stabile nel gruppo Ivar Ragnarson per il fantasy tradizionale e il Magister Ludicum che si occupa anche dello sviluppo di un'ambientazione di gioco di ruolo basata proprio sulla Specula.

giovedì 11 aprile 2013

Emanuele Velluti


Oggi ospito Emanuele Velluti, autore di “Le ombre della Dea (Sovrastare il Destino)”

Emanuele è nato a Roma nel 1985. Ciò che ha sempre amato fare sin da bambino è immaginare storie, lasciandosi trasportare dalla fantasia. La stessa passione che oggi lo spinge a scriverle in modo che possano prendere vita su carta.
Non è un colto scrittore o un purista del genere fantasy, ma una mente che costantemente vive immaginando altre realtà, e con passione ama liberarsi in essere prima di riportarle su carta.



Le ombre della Dea (Sovrastare il Destino)

Come se partorito dal mare, un misterioso ragazzo dai capelli bianchi, viene trovato naufrago su di una spiaggia. Privo di qualsiasi memoria di sé o del mondo, capirà presto di essere braccato da un oscuro passato che reclama il suo nome. Sarà costretto a fuggire, ma alcuni compagni si uniranno a lui, ed insieme vedranno il mondo cambiare per sempre… La nebbia avvolgerà ogni cosa... Esiste una realtà che non è visibile agli occhi, parole che orecchie non possono udire, essenze che l'olfatto non comprende, onde che le dita non riescono a infrangere, noi ne siamo parte e assaporiamo ogni giorno la gioia del mondo che tutti credono non esista.

“Primo capitolo di una trilogia fantasy ambientata in un nuovo mondo medievale. Non ci sono razze o maghi ad accompagnarci alla scoperta di questo nuovo universo, ma uomini che con i loro pregi e difetti, si incamminerano verso l'immutabile cambiamento che sconvolgerà la loro realtà. La seconda parte è attualmente in fase di scrittura.”

Ciao Emanuele, benvenuto su blog in tour! C'è stato un momento particolare in cui ricordi di aver deciso di “racchiudere su carta” le storie che prima vivevano solo nella tua mente?


Ciao a te, e grazie per avermi ospitato sul tuo blog. Il ricordo più lontano che ho vede me da bambino con dei giocattoli. E’ li che ho iniziato le mie storie, i personaggi, le avventure e le emozioni che mi dava viverle con la fantasia. Ho questi ricordi come se fossero un accesso ad un mondo magico che ancora oggi mi ostino a voler visitare tutte le volte. Arrivare a scrivere un libro però è stato un processo graduale, passando per il disegno, inventando fumetti, alla musica, scrivendo i testi delle canzoni, per poi immergermi in quello che è il mezzo perfetto per dare vita alla fantasia.

Mi capita sempre più spesso di ospitare autori che scelgono di autopubblicarsi, e vedo che anche tu fai parte dei miei amatissimi “autori indipendenti”: dunque, perchè questa scelta, e come ti stai trovando?


La scelta è stata semplice in realtà. Quando avevo diciott’anni ho pubblicato il mio primo libro con una piccola casa editrice indipendente. Naturalmente per fare questo devi pagare, quindi alla maggior parte degli editori non interessa se il tuo prodotto è valido o no, tanto paghi. E’ stato un bel regalo fatto da mio padre e una soddisfazione vedere il mio libro stampato, ma nulla di più di quello. E’ stato un acquisto. Non un merito. Ho deciso di autopubblicarmi per tentare la strada del merito con una storia in cui credo. Se il mio libro vale, avrà modo di farsi conoscere e di essere letto da molte persone se queste ne parleranno bene. Poi magari chissà… Potrebbe finire in mano ad un editore che se ne rimarrà colpito potrebbe decidere di puntare su di me. E’ un sogno difficile, forse improbabile, ma sicuramente possibile. Tutto dipenderà da quanto vale la mia storia.
E’ un processo lento, ci vuole tempo per farsi un nome ed avere un po’ di visibilità, ma bisogna avere pazienza. Io ne ho abbastanza e nel frattempo continuo a scrivere.
Nel tuo libro non parli di maghi, elfi o fate, ma di uomini... Il “tocco fantasy”, se ho ben capito, sta nel fatto che questi uomini dovranno raffrontarsi con una “realtà invisibile agli occhi”. Puoi descrivermela brevemente?

Generalmente, ogni scrittore è anche un lettore: cosa ti piace leggere?


Sono uno scrittore di fantasy atipico, infatti non leggo, né ho mai letto, libri fantasy. Gli unici libri del genere sono i vecchi libri game di Lupo Solitario. XD
(Sto iniziando ora in realtà, con La Nemesi dei Mondi, il primo della trilogia fantasy di Simone Lari, un altro autore selfpublisher come me.)
Aldilà del fantasy il mio autore preferito è Paulo Coelho, non mi perdo mai una sua pubblicazione.

Grazie per la disponibilità :)
Di seguito, il link per acquistare l'ebook “Le ombre della Dea”



domenica 24 marzo 2013

Benzina



Sinossi:

"BENZINA" è un thriller psicologico, il romanzo di un uomo, Ruggero, che cerca la sua vendetta. Ruggero inventa un'identità su Facebook per seguire la preda, riuscendo a guadagnare facilmente la fiducia di quest’ultima, grazie a un pensiero comunemente diffuso: “Le poesie amano le donne, le donne amano le poesie. Le donne amano gli uomini che amano le poesie”. Da questo assioma deriva che gli uomini che scrivono poesie sulla bacheca delle donne vengono valutati come sensibili; e degli uomini sensibili “non si deve aver timore”. A volte le donne sbagliano, e ciò può essere pericoloso, per loro e per chi amano. Il protagonista sale in sella alla sua Harley Davidson, ma Laura, una ragazza di campagna con la testa piena di sogni e d’idee, gli attraverserà la strada. Anche Laura ha un account su Facebook…

La mia recensione:

Quel che più mi ha colpita di questo libro è lo stile con cui è scritto: all'inizio quasi fastidioso, troppo diverso da quello a cui sono abituata... Ma con l'avanzare delle pagine, me ne sono innamorata: valeva la pena di andare avanti e di leggersi tutto d'un fiato.
Alcuni colpi di scena mi hanno davvero sorpresa, il finale non è per nulla scontato.
Lettura consigliata :)

Ultima recensione:

L'ho letto come quando si è assetati e si beve in fretta un bicchiere d'acqua.
Lui è uno di quelli che potresti odiare ma che ti sta tanto simpatico.
Lei è intelligente e donna.
Il linguaggio è come una mano che a volte ti strattona e a volte ti conduce gentilmente.
Ho finito di leggerlo e mi sono ritrovata con la stessa sete che avevo all'inizio: Sto aspettando il prossimo libro per essere stupita ancora.

domenica 10 marzo 2013

Francesca Verginella


Oggi ospito la sesta tappa del blog tour di FRANCESCA VERGINELLA:

"Scrivo dall'età di 19 anni: il mio primo romanzo (il mio preferito) è stato un fantasy, pur non essendo io una grande lettrice di questo genere. Poi sono venuti i corti ed altri romanzi che si ispirano alla vita contemporanea. Ho partecipato a qualche concorso letterario, ma non ne ho vinto nessuno. Ho cercato allora di farmi conoscere dalle case editrici (grandi e piccole), anche passando per le agenzie letterarie. Le valutazioni erano solitamente buone, ma ho sempre rifiutato di pagare per essere pubblicata. Negli anni ho capito un paio di cose sull'editoria e così ho rinunciato. Poi ho letto di Smashwords su un giornale ed ora sono qui, grazie anche a mio marito (perchè io e i computer veniamo da due Universi diversi, paralleli, che mai si incontreranno). Ho altri romanzi che aspettano di essere completati ed ora ho trovato un nuovo stimolo per proseguire il mio lavoro. Spero vi piaceranno."


Presentazione di "Luna": 

Luna nacque in una notte molto particolare, una notte importante. Importante per tutte le Famiglie, per tutti i Mondi. Non era infatti solo la vigilia del giorno in cui suo padre Ledon, generale dell’esercito di Deos, avrebbe condotto le truppe riunite di tutte le razza libere alla battaglia decisiva contro Cron: le stelle indicavano che quella notte sarebbe nata la prescelta. Di tutto ciò però Narciso non conservava alcun ricordo conscio. La sua vita, la sua famiglia, il suo lavoro non avevano assolutamente nulla al di fuori dall’ordinario. Gli unici momenti fuori dagli schemi erano quelli passati con Ares, un amico che si dilettava a dipingere paesaggi fantastici, ma incredibilmente vicini a quelli che lei spesso vedeva nei suoi sogni. Fu in maniera brusca quanto improvvisa che un uomo, incontrato apparentemente per caso, le disse che l’ora era giunta, che doveva tornare, ricordare, abbandonare tutto, uccidere Narciso e far risorgere Luna. Le parole dell’uomo, lacerandola dentro, riuscirono alla fine a convincerla a tornare a Solamia, il continente su cui era nata in un altro tempo, in un altro mondo. Il ritorno non fu però affatto piacevole: la grande Deos, di cui le aveva parlato l’uomo, era in rovine, così come il resto di quella terra, caduta sotto il giogo di Cron. Cominciò a questo punto per Luna un difficile percorso alla riscoperta di sé stessa, dei suoi poteri e della sua coscienza. Ad aiutarla in questa impresa ci sarà Arat, un giovane guerriero conosciuto tra i sopravvissuti alla guerra, ed un gruppo di “eroi” ed “antieroi” che si unirono a loro strada facendo.



Lettera di Aza (combattente della Resistenza)


"Sono Aza. Mio padre è un Underidiano e mia madre era della Famiglia Nimferidi. Decidendo di fare una figlia insieme non solo si sono complicati la vita, ma hanno reso difficile anche la mia. Per le Famiglie è inconcepibile mescolare il sangue puro dei nobili: mal sopportano l'esistenza degli Immelici, le cui origini si confondono tra popoli e tribù, ma odiano visceralmente i figli nati da rappresentanti di due stirpi pure diverse. Lo considerano un vero e proprio tradimento. Mia madre partorì a Nim. La mia nascita coincise purtroppo con la sua morte e credo che se mio padre non mi avesse preso e portato via avrei fatto anch'io la stessa fine. La Famiglia Nimferidi rinnegò me e mia madre (anche se lei era ormai morta), mentre la Famiglia Underidi, per fortuna, non abbandonò mio padre ed accolse con indifferenza me.
Sono cresciuta nel sottosuolo di Und. Ho la pelle opalescente e gli occhi bianchi degli Underidiani, ma i capelli neri dai riflessi verdi di mia madre non passavano inosservati. Ricordo ancora quando a cinque anni presi un coltello e mi rasai a zero i capelli per non sentire più le parole di scherno che mi venivano rivolte. Mio padre mi abbracciò e mi disse che non dovevo nascondere ciò che ero, ma far vedere quanto valevo. Non era facile. Più crescevo e più lui ritrovava in me la bellezza e la grazia di mia madre. Io invece odiavo le mie diversità e pur di essere accettata dai miei coetanei sopportavo tutte le loro cattiverie. Mi allenavo come tutti i giovani Underidiani nell'arte dell'anaud, la lancia con la punta ricavata dall'ana, la roccia di Und. Ma in più io dovevo anche sopravvivere ai pestaggi ed ai soprusi dei miei compagni.
Tutto ciò avveniva in una Und già violata dai terribili Lobrati: Mutati che corrodevano la roccia in cui vivevamo per scovarci e cibarsi delle nostre carni. Mi sentivo stanca di essere picchiata ed umiliata, non sopportavo di dover scappare sempre dai Lobrati scendendo sempre più in profondità nella viscere della montagna, non avevo amici... non volevo più restare lì. Una sera ho preso la mia anaud e le mie poche cose, ho salutato mio padre e me ne sono andata: lui non mi fermò perchè mi voleva bene e sapeva che quello non era il mio posto; gli altri non mi fermarono perchè in realtà non mi avevano mai voluta lì.
Attraversai le paludi di Melsh e, puntando sempre verso ovest, raggiunsi il lago Golias. Erano luoghi che avevo imparato a conoscere durante le battute di caccia. Una volta trovata una piccola barca fu abbastanza semplice seguire la placida corrente del fiume Ra e raggiungere la sua foce. Più difficile fu invece trovare posto su una delle poche navi che ancora affrontavano l'Oceano Sud. Gli uomini dell'equipaggio dicevano di essere mercanti, ma erano pirati. Comunque arrivai a Samas. Il porto era diventato un ricettacolo di briganti, criminali e pirati. Anch'io vi rimasi invischiata, ma fortunatamente non conobbi che i margini di quella brutta società. Vista la bella presenza avrebbero voluto farmi lavorare nel bordello locale, ma mi bastò uccidere sei uomini armati fino ai denti con la mia anaud per guadagnarmi il titolo di assassino su commissione. Mi facevo schifo. Un giorno mi pagarono per uccidere un bambino di tre anni, figlio di uno che aveva grossi debiti di gioco con qualcun'altro. Mi rifiutai e me ne andai.
Avrei voluto andarmene subito, ma Solamia non è un posto facile in cui vivere o attraverso il quale viaggiare. Fu allora che incontrai Arat. Un uomo corretto, onesto, forte, coraggioso... ancora oggi dico che viene da un altro mondo. Quel incontro mi salvò. Arat mi parlò della Resistenza e del suo comandante, Sargon. Il suo entusiasmo mi convinse più di tutti i suoi discorsi di Unione e Salvezza.
Affrontammo la morte molte volte nel nostro viaggio attraverso le terre di Ausolia: in più di un'occasione lui salvò me ed io salvai lui. Arrivati a Deos non raccontammo a nessuno tutto ciò che avevamo passato durante quel viaggio, anche perchè nessuno probabilmente ci avrebbe creduto.
Da allora io sarò dove sarà lui e la mia anaud sarà sempre dalla sua parte.

Aza"

giovedì 7 marzo 2013

Il Cristallo di Necros

Sinossi:

In un mondo fantasy incredibilmente ricco e dettagliato, quattro giovani avventurieri scopriranno di essere parte di un complicato disegno del destino. Un druido, uno stregone, e due mezzelfi dal difficile passato, uniranno le proprie forze per scongiurare un pericolo che giunge direttamente dalle storie del passato. Una minaccia strisciante e invisibile, affonda i propri artigli tra le pianure di un regno apparentemente pacifico e privo di pericoli.

La mia recensione:

Pur essendo un fantasy epico di stampo classico, questo romanzo e` sviluppato in modo davvero originale. Fin dal principio della storia si viene coinvolti dalla vicenda, ci si incuriosisce, si ha voglia di saperne di piu`, di scoprire il mondo fantastico in cui la storia e` ambientata. Fin dai primi capitoli, non mancano i colpi di scena inaspettati, la trama non e` mai banale o scontata, le scene d'azione sono ben descritte. Trovo che questo libro sia anche scritto con uno stile molto interessante, sicuramente avrebbe meritato cinque stelline se non avessi trovato qua e la refusi ed errori di battitura, che comunque, non penalizzano troppo la piacevolezza della lettura. Consigliato :)

Ultima recensione:

Ho iniziato a leggere questo libro con molta curiosità per via del tema delle pietre e nonostante mi aspettassi tutt’altro, visto il genere, l’ho trovato un ottimo libro. Anche se non impazzisco per l’Epic Fantasy, reputo la trama di quest’opera davvero originale e piuttosto ben congegnata. Diversi sono i colpi di scena che deve affrontare il lettore [anche già dai primi capitoli, in cui si rimane spiazzati perché non c’è un vero e proprio protagonista di tutta storia]. Il libro parte in maniera molto coinvolgente ed entusiasmante nei primissimi capitoli, anche se il ritmo rallenta un po’ fino a oltre metà libro. Negli ultimi capitoli torna ad essere incalzante e i pezzi del puzzle finalmente cominciano a trovare i loro incastri nella mente del lettore! Il finale [in particolar modo l’epilogo], ricco di colpi di scena [anche parecchio spiazzanti xD], lascia sicuramente curiosità per il capitolo successivo della trilogia. Nonostante alcuni errori, lo stile è generalmente molto fluido e avvincente, anche se a volte pecca di eccessiva minuziosità descrittiva. Ho anche apprezzato molto la scelta fatta dall’autore di non scadere nel banale e prevedibile in ambito romantico. Comunque attendo impaziente il prossimo libro, con la speranza che abbia una trama tanto articolata e originale quanto il primo! Non vedo l’ora di rivedere Syn e Astalfern :D

sabato 16 febbraio 2013

Sussurri di parole






L'ottava tappa del mio blog tour è su "Sussurri di parole", il blog di Antonella Sgueglia , che a sua volta era stata qui a presentare il suo ebook "A scuola con portamento".

Antonella ha ricambiato l'ospitata scrivendo un breve post di segnalazione su "Oltre i confini - Il tocco degli Spiriti Antichi". Se vi va di dare un'occhiata, ecco il link:

OTTAVA TAPPA

lunedì 11 febbraio 2013

Deserto rosso - Punto di non ritorno

Sinossi:

Sono passati trent'anni dalla missione di esplorazione di Marte "Hera", il cui equipaggio è morto in circostanze misteriose. Questo fallimento e le problematiche politiche da esso generate hanno rallentato la NASA nella sua corsa alla conquista dello spazio, ma adesso i tempi sono maturi per una nuova missione chiamata "Isis". Questa volta i cinque membri dell'equipaggio non viaggeranno per oltre 400 milioni di chilometri solo per una breve visita, ma saranno destinati a diventare i primi colonizzatori del pianeta rosso. La storia di "Deserto rosso", ambientata in un prossimo futuro, è costituita da quattro puntate, ciascuna della lunghezza di una novella (circa 20.000 parole). Questa prima puntata, "Punto di non ritorno", si concentra su di un membro dell'equipaggio, l'esobiologa svedese Anna Persson. Anna abbandona di nascosto alle prime luci dell'alba la Stazione Alfa e si addentra con un rover pressurizzato nel deserto marziano. Il suo sembra avere tutte le caratteristiche di un gesto suicida. Mentre ci racconta passo passo i due giorni (tempo definito dalla sua riserva di ossigeno) del suo viaggio solitario, si sofferma a mostrarci eventi del passato precedenti alla stessa missione, muovendosi avanti e indietro nella sua memoria e svelandosi poco a poco a noi. Capiremo chi è, cosa l'ha portata a entrare nell'equipaggio dell'Isis, cosa (e chi) si è lasciata alle spalle e alcuni fatti accaduti durante la stessa missione che potrebbero averla spinta a questo gesto estremo. Qualunque essa sia, riuscirà Anna a raggiungere la sua destinazione? La seconda puntata è "Deserto rosso - Abitanti di Marte" (disponibile qui su Amazon).

Ultima recensione:

Cinque stelle perché l'autrice è riuscita a dosare egregiamente una storia di fantascienza con dei flashback introspettivi di notevole qualità. Il risultato è che la lettura risulta molto piacevole non solo per gli appassionati di fantascienza.

La mia recensione:

La prima puntata di "deserto rosso" lascia indubbiamente la voglia di andare avanti con questo romanzo a puntate. Coinvolge, incuriosisce, lascia la voglia di approfondire gli argomenti trattati, nonche` di saperne ancora di piu` sul conto della protagonista, che` e` ben caratterizzata e interessante. Leggero` presto la seconda puntata. Ben scritto e piacevole, lo consiglio a tutti.

lunedì 28 gennaio 2013

Nuova tappa per "Il tocco degli Spiriti Antichi"


La settima tappa del mio blog tour è sul blog di Giovanni Venturi, sul suo blog "Giochi di parole... Con le parole". Oltre ad ospitare altri autori ed a presentare le opere di Giovanni, segnalo che questo blog offre anche un servizio di realizzazione ebook (non si sa mai: forse non sono l'unica esordiente che ancora ha bisogno di aiuti esterni per le conversioni).
Ed eccovi la mia intervista:
http://giovanniventuri.com/2013/01/28/intervista-con-noemi-gastaldi/


domenica 20 gennaio 2013

Sesso e amore


Sinossi:

Sesso e amore o amore e sesso? E l'amore è solo quello tra un uomo e una donna? o anche tra due amiche che decidono di cambiar vita insieme? Racconti che fotografano varie situazioni di vita con un pizzico di intrigo e un pizzico di ironia.

La mia recensione:

Ho letto i racconti contenuti in questo libro nell'arco di una serata: sono scritti bene, scivolano via, incuriosiscono. Le donne che ne sono protagoniste, sono molto diverse l'una dall'altra, così che anche i racconti riescono a catturare l'attenzione ogni volta. In poche parole, una lettura piacevole e consigliata :)

Ultima recensione:

Una raccolta di racconti frizzanti che si fa leggere bene. Del resto la Palevi è garanzia di qualità ed esprime dei concetti anche elaborati con ironia e semplicità per cui la lettura risulta molto piacevole.

giovedì 17 gennaio 2013

Giovanni Venturi



Giovanni Venturi ha sempre amato scrivere; la sua prima pubblicazione risale al giugno del 2009, quando la sua poesia “Volare” è stata pubblicata nell’antologia “IV premio letterario Logos”.
Seguono un gran numero di racconti, pubblicati all’interno di altrettante antologie, poi, nel luglio 2012, il suo primo ebook auto pubblicato: “Deve accadere”.

Ecco come l’autore ci presenta la sua opera:

“ È una raccolta di quindici racconti che indagano il cuore del singolo, dei protagonisti delle storie che ci accompagneranno. In città tormentate, che soffrono e prendono, si incrociano i destini di Andrea e Cristina, di Dario e Stefania. Napoli, Milano, viaggi in treno, certezze, insicurezze di una modernità in continuo movimento attraversano le pagine di questa raccolta di quindici racconti. Quindici parti a sé stanti che contribuiscono a creare una struttura composta di livelli emotivi.
Un’antologia che sfiora tante tematiche: amore, solitudine, omosessualità, senso d’inadeguatezza, mancanza. Si utilizzano diverse focalizzazioni: interna, in seconda e terza persona fino a rivolgersi direttamente al lettore, alternando passato e presente in una giostra di emozioni e ricordi. In alcuni racconti il punto di vista si sposta da un personaggio all’altro senza per questo confondere il lettore e con l’intento di immergerlo totalmente nella storia.”





Giovanni, benvenuto sul mio blog.

Dopo aver collaborato a lungo con un editore, hai deciso di autopubblicarti: perché hai fatto questa scelta?


Perché nel frattempo sono passati due anni, l’editore ha chiuso i battenti con il marchio LAB e si è concentrato sulla casa editrice principale, che non va in cerca di esordienti, ma contatta e seleziona direttamente gli autori che intendono pubblicare. Ma il motivo principale è che nel frattempo ho conosciuto diverse realtà editoriali e ho visto come lavorano, e ho capito che le scelte di un editore sono spinte a pubblicare quello che vende e di solito questa cosa la decidono i grandi editori, come si può facilmente capire dalle classifiche. Il mio lavoro non era adatto a nessun editore, anche perché si sa bene che quasi tutti gli editori hanno tempi molto lunghi e rispondono solo quando interessati, qualcuno risponde con dei «no», ma lo fa sempre in modo impersonale senza permetterti di capire perché quel no. In realtà il vero motivo è che ho voluto intraprendere questo esperimento, anche se per me è più di un esperimento, come dico nell’introduzione del testo stesso. Preparare il terreno per eventuali altri miei scritti, per capire la realtà dell’autoproduzione. Finché non ne sei dentro non la capisci appieno.

Perché una raccolta di racconti?

Per quanto i racconti siano a volte più difficili di un romanzo, non hanno la complessità della trama dello stesso, non c’è un impiego di energie elevato quanto un testo molto lungo. Ci si deve riuscire rapidamente a ottenere un effetto. Molti dei raccolti pubblicatimi dall’editore non sono più in commercio, così mi sono detto, perché non rimetterli in circolazione aggiungendone altri e nuovi? Inoltre, anche se sui racconti ci ho lavorato molto, per un romanzo ci possono volere anche anni. Può sembrare perfetto, finito, ma c’è sempre qualcosa che non va. Ti esponi decisamente molto, perché la storia è unica. Nella raccolta, invece, ci trovi 15 storie diverse, piccoli assaggi se vogliamo e di queste quindici storie possono piacere alcune, ma dubito che non piaccia nemmeno una, anche se tutto può essere. I gusti di chi legge sono variegati. C’è troppo lavoro in un romanzo per iniziare da lì. La gente non legge molto, spesso si preferiscono autori di best seller di case editrici e quindi un lavoro di 2/4 anni va al vento e non ne vedi i risultati che vorresti, così ho deciso di iniziare con qualcosa di “breve”, preparare il terreno a uno dei romanzi che ho nel cassetto e valutare il da farsi.

Il tuo libro sembra prefiggersi l’obbiettivo di raccontare in maniera realistica il mondo moderno: quando scrivi, ami ispirarti a quello che vedi attorno a te, oppure lavori completamente di fantasia?

Prendo dalla realtà uno spunto. Storie che vivo, che altri mi raccontano, cose che osservo, ma ovviamente le ricolloco in una dimensione diversa, con personaggi diversi, in situazioni diverse e dell’originale resta ben poco, magari qualche elemento caratterizzante di un personaggio, un’idea di trama, ma poi aggiungo e mescolo il tutto inventando di sana pianta. Per esempio, il racconto “Inquietudini” nasce da un fatto vero. Sono stato responsabile di un gruppo giovani in una parrocchia e si era deciso di fare una commedia. Questo è l’unico elemento di verità della storia. I personaggi, i nomi, le situazioni, sono tutti inventati.

C’è qualche messaggio di fondo che vorresti lanciare ai tuoi lettori?


No, di solito non lancio messaggi nel testo. Mi piace raccontare delle vite delle persone provando a curare l’aspetto psicologico dei personaggi e questo ovviamente mi riesce meglio in un romanzo dove c’è molto più spazio d’azione per farlo. Alla fine devi far affezionare il lettore ai personaggi in modo che si troverà immedesimato nella storia o comunque legato alla stessa, così quando poi ci sono difficoltà, momenti forti, il lettore inizierà a tifare a dire “dai, dai ce la farai”. Chiaramente questa è un’intenzione. È solo il lettore che potrà dire se l’intenzione è riuscita o se ha fatto fiasco. I primissimi testi, ti parlo di quando ero adolescente, riguardavano storie d’orrore. Oggi mi piace raccontare storie normali in cui c’è sempre molto da dire, in cui possono succedere sempre piccole grandi cose che potrebbero lasciare i personaggi della storia sorpresi. Inclusi i testi dei racconti, sono istantanee che non hanno la pretesa di fare la morale a nessuno, anzi sono giusto il contrario, a volte sono uno piccolo stimolo per spingere a pensare. Un buon testo deve fare pensare, non deve dire tutto di un certo argomento, sennò si legge un saggio, non una storia.

Hai altri lavori, racconti o romanzi, che aspettano solo d’essere pubblicati?


Sì, ho diverse cose che bollono in pentola. Dopo “Deve accadere”, ho pubblicato il racconto lungo “Viaggio dentro una storia” disponibile sempre su Amazon e Kobo/inMondadori. Poi, ci sono due romanzi finiti ancora inediti. Uno compierà cinque anni a marzo, l'altro quasi tre entro l'anno. Quest'ultimo sarà rifinito con un editor per i prossimi 3 mesi. Lo mandai al Premio Italo Calvino l'anno scorso, lo feci leggere a un amico scrittore e a due editori donna, conosciuti su twitter e mi fecero tutti le medesime osservazioni: la storia è interessante, ma va levigato in alcuni punti. L'ho fatto e ora vediamo cosa ne esce fuori con l'editor. Nel frattempo sto scrivendo anche un seguito di questo romanzo e ne sarebbe previsto anche un terzo. È la storia di tre amici, due ragazzi e una ragazza, che vanno via dalla loro città d'origine per motivi vari e si incontrano a Milano dove intrecceranno le loro vite. Ma diciamo che da qui a dire cosa accadrà, se riuscirò a tirarne fuori i 3 libri che vorrei è difficile a dirsi.
Il romanzo che compie cinque anni quest'anno l'ho mandato al Premio Italo Calvino e vedremo cosa mi diranno. Ho ricevuto diversi buoni pareri, ma sai pubblicare è molto difficile, gli editori con la crisi cercano solo cose vendibili e mettere un romanzo bello lungo (si parla di 400 pagine in cartaceo) sulla strada dell'autopubblicazione mi sembra quasi uno spreco, anche perché ci ho messo diverse energie, l'ho fatto leggere a varie persone, l'ho corretto, ho riscritto la prima e la terza parte diverse volte, ho tagliato, ho sistemato lo stile, insomma un lavoro continuo non da poco.
Vedremo cosa accadrà.

 

Biografia dell’autore:

Ingegnere Informatico che usa/ama/odia Linux. Windows lo ha abbandonato 10 anni fa, una notte che era stanco di soffrire per vedere un banale DVD mentre il sistema si riavviava di continuo sempre nella stessa scena del film. Esprime emozioni viscerali, forti, molto emotive, cambia spesso idea, vorrebbe pubblicare per un grande editore, ma dati i fatti che si verificano quotidianamente crede che la miglior cosa sia scrivere per non pubblicare, come il pittore pazzo del film “Il mistero di Bellavista”, di Luciano De Crescenzo, l’arte non si vende, ma si distrugge. Dice continuamente di voler smettere di scrivere e di lasciarlo fare a chi lo sa fare meglio, ma poi si imbatte in pessime storie trovate in libreria e si redime, torna a scrivere e poi se ne pente di nuovo. In bilico tra amore e odio per la scrittura ha pubblicato 8 racconti per un editore romano, senza pagare nulla, e un capitolo di un romanzo a più mani. E, a luglio del 2012, pochi mesi prima della fine del mondo, il suo primo e-book indipendente.

Per maggiori informazioni sul suo ebook “Deve accadere”: http://deveaccadere.info/ .

Link per acquistare:

AMAZON
KOBO
INMONDADORI

martedì 15 gennaio 2013

Sette giri di donna


Sinossi:

Il romanzo si propone l’indagine e l’osservazione di figure femminili appartenenti ad epoche storiche lontane e diverse fra loro, quella classica, quella medievale e quella contemporanea; su di tutto si impone il profilo della donna che si prefigge di narrare le loro storie, indirizzando le scene e le immagini, soffermandosi ad analizzare i loro comportamenti e a valutarne i pensieri e le azioni, adeguati agli usi e ai costumi del tempo, con la mal celata fiducia che esse possano riuscire se non a cambiare, almeno a comprendere le motivazioni che accompagnano la vita verso talune direzioni.
Ines narra le vicende delle altre donne ma non lo fa come un’autrice capricciosa che impone il suo scritto a suo piacimento ma come una compagna d’intenti o se vogliamo come una regista di emozioni che sente sue prima di ogni cosa.
Le storie del romanzo girano, si alternano in una danza di tempo e…

La mia recensione:

Ho trovato geniale il modo in cui l'autrice ha deciso di strutturare questo libro: tutto inizia con una donna che vive il mio stesso presente, in cui ho potuto facilmente riconoscermi.
Ines, la protagonista, sente pulsare dentro di sè il bisogno di raccontare la condizione femminile, ma non lo fa, banalmente, scrivendo un saggio sull'argomento, bensì dando voce alle donne del passato che sente vivere dentro di sè; così, Ines inizia a scrivere, a raccontare, dando al lettore l'impressione di aver vissuto in prima persona le epoche lontane di cui scrive (non parlo di assoluta esattezza nelle diverse connotazioni storiche, ma proprio dell'emotività trasmessa dalla voce narrante).
Se questo libro fosse stato composto soltanto dai racconti in esso contenuti, mi avrebbe lasciato molta amarezza; composto in questo modo, invece, con la storia portante che sembra sempre sul punto d'intrecciarsi ai racconti, mi ha lasciato un piacevole senso di speranza.


domenica 13 gennaio 2013

My secret diary


La sesta tappa del mio blog tour e` sul blog fantasy "My secret diary".
Arwen, ha avuto un'idea davvero bella e particolare: mi ha chiesto di scrivere un breve racconto mettendomi nei panni di uno dei miei personaggi... Cosi`, da narratrice che scrive in terza persona, sono diventata la voce narrante di Fantasy, la Viator Lucis che ha fatto innamorare la protagonista del mio libro.
Per dare un'occhiata al mio breve racconto inedito, cliccate su questo link: