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giovedì 12 settembre 2013

Interviste di Manuela Paric'

Questa non potete perdervela: Manuela Paric' intervista Vera Q



"Facciamo un gioco. io ti dico una parola e tu mi dici la prima che ti viene in mente ed alla fine troviamo una logica. 


cane
cuore
veleno
età
pagina



è un gioco scemo lo so...ma tu ti sei prestata! Potrebbe diventare una storia e...ad ogni modo testa i tuoi riflessi da scrittore.





Cane - morte

Cuore - morte

Veleno - morte

Età - morte

Pagina - morte




Trova il misteriosissimo filo conduttore!"

Leggi tutto, sul blog di Manuela Paric' :)



martedì 18 giugno 2013

Schegge di vetro



Sinossi:

Questo titolo appartiene al circuito Selfpublishers United: indipendenti e fieri di esserlo! Sinossi dell'opera: Quanto dolore può sopportare l’animo umano prima di andare in mille pezzi? Diciassette storie, diciassette donne che si raccontano e raccontano il baratro della lotta contro sofferenze inenarrabili che non sempre possono essere sconfitte. Istantanee di esistenze così diverse tra loro da coincidere lungo linee del destino talvolta inevitabili, vi terranno col cuore sospeso nel silenzio che intercorre tra i suoi battiti e non vi lasceranno tregua. Una serie di voci da ascoltare d’un fiato, che si conficcheranno dentro fino a diventare indimenticabili. Questo titolo fa parte del ciclo Arte Solidale: Il 50% del guadagno netto dell'autrice verrà devoluto in beneficenza a "Una Zampa per Amica" distaccamento di Napoli dell'associazione ANIMALISTI ITALIANI Onlus che si occupa di migliorare le condizioni di vita dei randagi sul territorio offrendo loro acqua, cibo, cure mediche e, laddove possibile, trovare loro una famiglia amorevole e una casa accogliente. Sull'autrice: Claudia Mauro nasce a Napoli nel 1985. Della sua città dice: è una città magica. Un luogo mistico, l'unico in cui potrei vivere, perché è il solo luogo in cui io mi senta completa. Scrittrice gotica e illustratrice dark, prega tutti di non inscatolarla in una nicchia precostruita. Preferisce autodefinirsi "poliedrica" perché ritiene che l'espressione artistica non possa essere classificata secondo generi collettivi. Altre opere della stessa autrice: - Straziami - Cronache del Sangue (horror - fantasy) - Santa Della Croce - Vampiresi (horror) A breve saranno disponibili inoltre: - Notturno d'Amore Rosso (horror - fantasy) - Dissanguami - Cronache del Sangue (horror - fantasy) seguito di Straziami Scopri tutte le novità seguendo l'autrice su facebook: digita Claudia Mauro Scrittrice nella barra del search per trovare la sua pagina ufficiale e scoprire tanti contenuti inediti!

La mia recensione:

Confesso che ho paura di recensire questo libro, e` la prima volta che mi capita: temo che qualsiasi cosa io possa scrivere, rischierebbe di sminuirlo. Tempo fa ho partecipato ad una presentazione on line di questa raccolta di racconti, e sono rimasta affascinata dal modo di scrivere di Claudia Mauro, cosi` ho iniziato questa lettura, anche se sono un'amante dei romanzi, meglio ancora se lunghi. Credo sia la prima o al massimo la seconda volta, che leggo una raccolta di racconti tutto d'un fiato, senza poter smettere, come se si trattasse di una saga appassionante... E quando ho finito, ne volevo ancora, volevo altre "schegge di vetro", se esistesse un "volume secondo", lo starei gia` leggendo. Le singole storie sono senza dubbio interessanti e affascinanti, ma quel che mi ha conquistata, e` il modo in cui il tema che le accomuna e` stato portato avanti, con una sensibilita` e una delicatezza che commuovono senza deprimere, uno stile che colpisce. Consiglio a tutti i "veri lettori" di leggere questa raccolta, indipendentemente dal fatto che il genere possa attirarli o meno, perche` e` raro trovare una perla del genere, e chi ama leggere se ne accorgera`, non ho dubbi.

domenica 24 marzo 2013

Benzina



Sinossi:

"BENZINA" è un thriller psicologico, il romanzo di un uomo, Ruggero, che cerca la sua vendetta. Ruggero inventa un'identità su Facebook per seguire la preda, riuscendo a guadagnare facilmente la fiducia di quest’ultima, grazie a un pensiero comunemente diffuso: “Le poesie amano le donne, le donne amano le poesie. Le donne amano gli uomini che amano le poesie”. Da questo assioma deriva che gli uomini che scrivono poesie sulla bacheca delle donne vengono valutati come sensibili; e degli uomini sensibili “non si deve aver timore”. A volte le donne sbagliano, e ciò può essere pericoloso, per loro e per chi amano. Il protagonista sale in sella alla sua Harley Davidson, ma Laura, una ragazza di campagna con la testa piena di sogni e d’idee, gli attraverserà la strada. Anche Laura ha un account su Facebook…

La mia recensione:

Quel che più mi ha colpita di questo libro è lo stile con cui è scritto: all'inizio quasi fastidioso, troppo diverso da quello a cui sono abituata... Ma con l'avanzare delle pagine, me ne sono innamorata: valeva la pena di andare avanti e di leggersi tutto d'un fiato.
Alcuni colpi di scena mi hanno davvero sorpresa, il finale non è per nulla scontato.
Lettura consigliata :)

Ultima recensione:

L'ho letto come quando si è assetati e si beve in fretta un bicchiere d'acqua.
Lui è uno di quelli che potresti odiare ma che ti sta tanto simpatico.
Lei è intelligente e donna.
Il linguaggio è come una mano che a volte ti strattona e a volte ti conduce gentilmente.
Ho finito di leggerlo e mi sono ritrovata con la stessa sete che avevo all'inizio: Sto aspettando il prossimo libro per essere stupita ancora.

mercoledì 23 gennaio 2013

Il tocco degli Spiriti Antichi


Sinossi:

“- Non sai chi sono? Allora non puoi liberarmi! - disse la bambina, pestando i piedi sul pavimento con rabbia. - Cerca di sbrigarti a capire come funzionano le cose, o diventerai come me! E non è divertente! - aggiunse ancora, prima di sparire dalla vista di Lucilla.” Lucilla soffre di allucinazioni fin da quando era molto piccola, si è talmente abituata alla situazione da reputarla normale. Non ha idea del rischio che sta correndo. Ha ormai ventidue anni, quando l’ossessione per una ragazza misteriosa di cui è innamorata fin dai tempi dell’adolescenza, la spinge a confrontarsi con una realtà che ha sempre rifiutato: la realtà materiale e quella immateriale, sono separate da un velo sottile, e lei è una di quelle poche persone capaci di squarciare questo velo. Francesca è consapevole di questo già da molto tempo, ma non le basta: è alla continua ricerca di nuove conoscenze, determinata ad accrescere il suo potere; saranno proprio le sue ricerche a farle incontrare Lucilla, nei vasti territori oltre i confini. Nessuna delle due, però, immagina quello in cui saranno coinvolte: dopo una lunga era di equilibrio, i potenti Spiriti Antichi stanno per scatenarsi gli uni contro gli altri, coinvolgendo coloro che hanno subito il loro tocco…

Due nuove recensioni:

Questa avventura ci presenta un mondo fantastico che si intreccia con il mondo reale. Questo libro mi ha colpito davvero. Lo stile, dal mio punto di vista, è perfetto, anonimo e neutrale quanto basta per lasciare posto alla storia. Io preferisco di gran lunga gli scrittori che lasciano vivere il libro come una creatura autonoma, viva, con la propria personalità, con i propri personaggi, e che cercano di disturbare con il proprio stile il meno possibile la storia, come se ne fossero ospiti loro stessi. L’autrice vi riesce perfettamente. Non posso anticipare niente del libro, dovrete scoprirlo da soli. A dire il vero, all’inizio l’ho trovato farraginoso, ho faticato ad entrare nella logica narrativa, proprio perché descriveva un mondo complesso per il quale non avevo riferimenti, ma una volta preso dalla storia l’ho accettato come necessario. Il finale è un po’ affrettato. Secondo me alcuni passaggi della trama andavano maggiormente sviluppati, ma tutti questi sono peccati veniali. Manca quindi, qualche cosa per meritare 5 stelle piene, ma il numero esiguo delle stesse appiattisce il giudizio, e la fantasia e l’abilità dell’autrice nel trasformare le visioni oniriche in mondi reali da vivere, trascinano il mio giudizio al massimo dei voti. Vi lascio con una citazione tratta dal libro: “Nessuno può conoscere quello che è stato, quello che è, e quello che sarà…”. Buona lettura. Complimenti all'illustratore.

L'esperienza di lettura di questo libro si rivela alquanto singolare: avanzando fra le pagine, inizialmente con perplessità, vista la natura "sui generis" dell'opera, il lettore si ritrova ad essere dolcemente trasportato oltre i confini del reale ed avverte la necessità di continuare in questa scoperta del mondo "altro", riuscendo ad immedesimarsi nella vicenda prima di tutto emozionale della protagonista, la giovane Lucilla, quindi in quella di Fantasy e degli altri numerosi personaggi che danno vita all'intreccio della trama. L'autrice è molto brava nel saper accompagnare chi legge nella transizione dal mondo reale a quello oltre i confini appunto, facendo apparire quasi con naturalità il trapasso da una dimensione all'altra, senza forzare il ritmo della narrazione con inutili ed ingombranti considerazioni dall'esterno della storia. La lettura scorre piacevole, favorita da una prosa gradevole e chiara; le scelte lessicali sono calzanti. Ho apprezzato molto soprattutto le descrizioni delle ibridazioni. Il libro mi ha davvero appassionato e ne consiglio vivamente la lettura!

giovedì 17 gennaio 2013

Giovanni Venturi



Giovanni Venturi ha sempre amato scrivere; la sua prima pubblicazione risale al giugno del 2009, quando la sua poesia “Volare” è stata pubblicata nell’antologia “IV premio letterario Logos”.
Seguono un gran numero di racconti, pubblicati all’interno di altrettante antologie, poi, nel luglio 2012, il suo primo ebook auto pubblicato: “Deve accadere”.

Ecco come l’autore ci presenta la sua opera:

“ È una raccolta di quindici racconti che indagano il cuore del singolo, dei protagonisti delle storie che ci accompagneranno. In città tormentate, che soffrono e prendono, si incrociano i destini di Andrea e Cristina, di Dario e Stefania. Napoli, Milano, viaggi in treno, certezze, insicurezze di una modernità in continuo movimento attraversano le pagine di questa raccolta di quindici racconti. Quindici parti a sé stanti che contribuiscono a creare una struttura composta di livelli emotivi.
Un’antologia che sfiora tante tematiche: amore, solitudine, omosessualità, senso d’inadeguatezza, mancanza. Si utilizzano diverse focalizzazioni: interna, in seconda e terza persona fino a rivolgersi direttamente al lettore, alternando passato e presente in una giostra di emozioni e ricordi. In alcuni racconti il punto di vista si sposta da un personaggio all’altro senza per questo confondere il lettore e con l’intento di immergerlo totalmente nella storia.”





Giovanni, benvenuto sul mio blog.

Dopo aver collaborato a lungo con un editore, hai deciso di autopubblicarti: perché hai fatto questa scelta?


Perché nel frattempo sono passati due anni, l’editore ha chiuso i battenti con il marchio LAB e si è concentrato sulla casa editrice principale, che non va in cerca di esordienti, ma contatta e seleziona direttamente gli autori che intendono pubblicare. Ma il motivo principale è che nel frattempo ho conosciuto diverse realtà editoriali e ho visto come lavorano, e ho capito che le scelte di un editore sono spinte a pubblicare quello che vende e di solito questa cosa la decidono i grandi editori, come si può facilmente capire dalle classifiche. Il mio lavoro non era adatto a nessun editore, anche perché si sa bene che quasi tutti gli editori hanno tempi molto lunghi e rispondono solo quando interessati, qualcuno risponde con dei «no», ma lo fa sempre in modo impersonale senza permetterti di capire perché quel no. In realtà il vero motivo è che ho voluto intraprendere questo esperimento, anche se per me è più di un esperimento, come dico nell’introduzione del testo stesso. Preparare il terreno per eventuali altri miei scritti, per capire la realtà dell’autoproduzione. Finché non ne sei dentro non la capisci appieno.

Perché una raccolta di racconti?

Per quanto i racconti siano a volte più difficili di un romanzo, non hanno la complessità della trama dello stesso, non c’è un impiego di energie elevato quanto un testo molto lungo. Ci si deve riuscire rapidamente a ottenere un effetto. Molti dei raccolti pubblicatimi dall’editore non sono più in commercio, così mi sono detto, perché non rimetterli in circolazione aggiungendone altri e nuovi? Inoltre, anche se sui racconti ci ho lavorato molto, per un romanzo ci possono volere anche anni. Può sembrare perfetto, finito, ma c’è sempre qualcosa che non va. Ti esponi decisamente molto, perché la storia è unica. Nella raccolta, invece, ci trovi 15 storie diverse, piccoli assaggi se vogliamo e di queste quindici storie possono piacere alcune, ma dubito che non piaccia nemmeno una, anche se tutto può essere. I gusti di chi legge sono variegati. C’è troppo lavoro in un romanzo per iniziare da lì. La gente non legge molto, spesso si preferiscono autori di best seller di case editrici e quindi un lavoro di 2/4 anni va al vento e non ne vedi i risultati che vorresti, così ho deciso di iniziare con qualcosa di “breve”, preparare il terreno a uno dei romanzi che ho nel cassetto e valutare il da farsi.

Il tuo libro sembra prefiggersi l’obbiettivo di raccontare in maniera realistica il mondo moderno: quando scrivi, ami ispirarti a quello che vedi attorno a te, oppure lavori completamente di fantasia?

Prendo dalla realtà uno spunto. Storie che vivo, che altri mi raccontano, cose che osservo, ma ovviamente le ricolloco in una dimensione diversa, con personaggi diversi, in situazioni diverse e dell’originale resta ben poco, magari qualche elemento caratterizzante di un personaggio, un’idea di trama, ma poi aggiungo e mescolo il tutto inventando di sana pianta. Per esempio, il racconto “Inquietudini” nasce da un fatto vero. Sono stato responsabile di un gruppo giovani in una parrocchia e si era deciso di fare una commedia. Questo è l’unico elemento di verità della storia. I personaggi, i nomi, le situazioni, sono tutti inventati.

C’è qualche messaggio di fondo che vorresti lanciare ai tuoi lettori?


No, di solito non lancio messaggi nel testo. Mi piace raccontare delle vite delle persone provando a curare l’aspetto psicologico dei personaggi e questo ovviamente mi riesce meglio in un romanzo dove c’è molto più spazio d’azione per farlo. Alla fine devi far affezionare il lettore ai personaggi in modo che si troverà immedesimato nella storia o comunque legato alla stessa, così quando poi ci sono difficoltà, momenti forti, il lettore inizierà a tifare a dire “dai, dai ce la farai”. Chiaramente questa è un’intenzione. È solo il lettore che potrà dire se l’intenzione è riuscita o se ha fatto fiasco. I primissimi testi, ti parlo di quando ero adolescente, riguardavano storie d’orrore. Oggi mi piace raccontare storie normali in cui c’è sempre molto da dire, in cui possono succedere sempre piccole grandi cose che potrebbero lasciare i personaggi della storia sorpresi. Inclusi i testi dei racconti, sono istantanee che non hanno la pretesa di fare la morale a nessuno, anzi sono giusto il contrario, a volte sono uno piccolo stimolo per spingere a pensare. Un buon testo deve fare pensare, non deve dire tutto di un certo argomento, sennò si legge un saggio, non una storia.

Hai altri lavori, racconti o romanzi, che aspettano solo d’essere pubblicati?


Sì, ho diverse cose che bollono in pentola. Dopo “Deve accadere”, ho pubblicato il racconto lungo “Viaggio dentro una storia” disponibile sempre su Amazon e Kobo/inMondadori. Poi, ci sono due romanzi finiti ancora inediti. Uno compierà cinque anni a marzo, l'altro quasi tre entro l'anno. Quest'ultimo sarà rifinito con un editor per i prossimi 3 mesi. Lo mandai al Premio Italo Calvino l'anno scorso, lo feci leggere a un amico scrittore e a due editori donna, conosciuti su twitter e mi fecero tutti le medesime osservazioni: la storia è interessante, ma va levigato in alcuni punti. L'ho fatto e ora vediamo cosa ne esce fuori con l'editor. Nel frattempo sto scrivendo anche un seguito di questo romanzo e ne sarebbe previsto anche un terzo. È la storia di tre amici, due ragazzi e una ragazza, che vanno via dalla loro città d'origine per motivi vari e si incontrano a Milano dove intrecceranno le loro vite. Ma diciamo che da qui a dire cosa accadrà, se riuscirò a tirarne fuori i 3 libri che vorrei è difficile a dirsi.
Il romanzo che compie cinque anni quest'anno l'ho mandato al Premio Italo Calvino e vedremo cosa mi diranno. Ho ricevuto diversi buoni pareri, ma sai pubblicare è molto difficile, gli editori con la crisi cercano solo cose vendibili e mettere un romanzo bello lungo (si parla di 400 pagine in cartaceo) sulla strada dell'autopubblicazione mi sembra quasi uno spreco, anche perché ci ho messo diverse energie, l'ho fatto leggere a varie persone, l'ho corretto, ho riscritto la prima e la terza parte diverse volte, ho tagliato, ho sistemato lo stile, insomma un lavoro continuo non da poco.
Vedremo cosa accadrà.

 

Biografia dell’autore:

Ingegnere Informatico che usa/ama/odia Linux. Windows lo ha abbandonato 10 anni fa, una notte che era stanco di soffrire per vedere un banale DVD mentre il sistema si riavviava di continuo sempre nella stessa scena del film. Esprime emozioni viscerali, forti, molto emotive, cambia spesso idea, vorrebbe pubblicare per un grande editore, ma dati i fatti che si verificano quotidianamente crede che la miglior cosa sia scrivere per non pubblicare, come il pittore pazzo del film “Il mistero di Bellavista”, di Luciano De Crescenzo, l’arte non si vende, ma si distrugge. Dice continuamente di voler smettere di scrivere e di lasciarlo fare a chi lo sa fare meglio, ma poi si imbatte in pessime storie trovate in libreria e si redime, torna a scrivere e poi se ne pente di nuovo. In bilico tra amore e odio per la scrittura ha pubblicato 8 racconti per un editore romano, senza pagare nulla, e un capitolo di un romanzo a più mani. E, a luglio del 2012, pochi mesi prima della fine del mondo, il suo primo e-book indipendente.

Per maggiori informazioni sul suo ebook “Deve accadere”: http://deveaccadere.info/ .

Link per acquistare:

AMAZON
KOBO
INMONDADORI

martedì 15 gennaio 2013

Sette giri di donna


Sinossi:

Il romanzo si propone l’indagine e l’osservazione di figure femminili appartenenti ad epoche storiche lontane e diverse fra loro, quella classica, quella medievale e quella contemporanea; su di tutto si impone il profilo della donna che si prefigge di narrare le loro storie, indirizzando le scene e le immagini, soffermandosi ad analizzare i loro comportamenti e a valutarne i pensieri e le azioni, adeguati agli usi e ai costumi del tempo, con la mal celata fiducia che esse possano riuscire se non a cambiare, almeno a comprendere le motivazioni che accompagnano la vita verso talune direzioni.
Ines narra le vicende delle altre donne ma non lo fa come un’autrice capricciosa che impone il suo scritto a suo piacimento ma come una compagna d’intenti o se vogliamo come una regista di emozioni che sente sue prima di ogni cosa.
Le storie del romanzo girano, si alternano in una danza di tempo e…

La mia recensione:

Ho trovato geniale il modo in cui l'autrice ha deciso di strutturare questo libro: tutto inizia con una donna che vive il mio stesso presente, in cui ho potuto facilmente riconoscermi.
Ines, la protagonista, sente pulsare dentro di sè il bisogno di raccontare la condizione femminile, ma non lo fa, banalmente, scrivendo un saggio sull'argomento, bensì dando voce alle donne del passato che sente vivere dentro di sè; così, Ines inizia a scrivere, a raccontare, dando al lettore l'impressione di aver vissuto in prima persona le epoche lontane di cui scrive (non parlo di assoluta esattezza nelle diverse connotazioni storiche, ma proprio dell'emotività trasmessa dalla voce narrante).
Se questo libro fosse stato composto soltanto dai racconti in esso contenuti, mi avrebbe lasciato molta amarezza; composto in questo modo, invece, con la storia portante che sembra sempre sul punto d'intrecciarsi ai racconti, mi ha lasciato un piacevole senso di speranza.


venerdì 11 gennaio 2013


Sinossi:

 Dodici racconti, uno diverso dall'altro. Storie Surreali e improbabili. Tutti i temi classici della Fantascienza riuniti in questo volume unico. Robot, Chip neurali, Viaggiatori nel Tempo e altro ancora vi accompagneranno in una lettura senza soluzione di continuità. Gli Omaggi ai grandi scrittori della Fantascienza sono molteplici: da Asimov a Philip K. Dick fino a Richard Matheson.
I racconti sono stati protagonisti di vari concorsi e pubblicazioni, vincendone alcuni e perdendone altri.

Titoli dei racconti contenuti nella raccolta:

La Ricerca
Cronocoperte
Il Giorno in cui il Robot iniziò a pensare
Ma non si stanca mai?
Nell'Angolo
Ultime immagini di una Rètina sfuocata
Rapimento!
Nell'Aria Nel Vento e Nella Pioggia
Non vi è Luogo
Prima di aprire gli Occhi
Il Cubo
World Never Ends

Opinioni

"[...]sono rimasto piacevolmente sorpreso. I racconti sono originali e coinvolgenti, mai scontati"

"[...]Ogni storia riserva a chi legge la meraviglia del finale inaspettato."

L'Autore
Parafrasando Eschbach: "Non vi prometto che questi racconti vi piaceranno, non vi prometto che li amerete, ma vi prometto una cosa: non li dimenticherete più".

Con lo pseudonimo di J. Shoulderblade, G.S. vuole fare conoscere al pubblico le sue opere e trascinare l'ignaro lettore in un mondo inaspettato.

La mia recensione:

Racconti scritti bene, con uno stile che invoglia ad andare avanti ed a scoprire quale sorpresa riservi il finale. Alcune scene sembra quasi di vedersele comparire davanti, mentre si continua a leggere cercando di capire dove l'autore voglia andare a parare.
Il finale di queste vicende, che a volte si svolgono in scenari fantascientifici, altre volte in scenari surreali, giunge spesso così inaspettato da spiazzare... Indubbiamente, la lettura di questo ebook mi ha soddisfatta. Consigliato.

Ultima recensione:

 L'Autore è giovane. SI, un autore tanto giovane quanto promette note. I Racconti, tra il fantastico ed il surreale, sono molto buoni. Ho particolarmente apprezzato "Il cubo" ma, vedrete, gli altri sono parimenti significativi!
 

venerdì 4 gennaio 2013

Antonella Sgueglia



Oggi ospito Antonella Sgueglia, traduttrice Freelance di lingua inglese e scrittrice di romanzi. Antonella ha vinto il concorso “Verrà il mattino e avrà un tuo verso”, indetto da Aletti editore, con la poesia “Seppur nascessi cento volte”; ha un libro in fase di pubblicazione con EMV edizioni ed ha già autopubblicato l’ebook  “A scuola con portamento”.



Ecco cosa ci racconta Antonella della sua auto pubblicazione:

“Un mio romanzo è in fase di pubblicazione con una casa editrice, mentre il secondo è in fase di valutazione dalla stessa. Tuttavia, mi ritengo ancora alle prime armi, sicché la strada per divenire una brava autrice è lunga.
           Il romanzo “A scuola con portamento”, diversamente dai primi due che ho scritto, è rivolto ad un pubblico giovane. Adatto alle ragazze ma anche alle giovani donne, con un linguaggio non troppo complesso ma neppure estremamente scontato, per attirare l’attenzione anche dei più grandi.
           Io in prima persona ho vissuto l’esperienza della passerella, diplomandomi all’agenzia di moda di Napoli, la Free Models Agency. È stato estremamente semplice per me riportare i ricordi di undici anni fa, quando ero una ragazzina timida come la mia protagonista.
           “A scuola con portamento” contiene numerosi argomenti che svilupperò nel corso degli anni in quanto ho intenzione di crearne uno o più seguiti. L’argomento principale della storia si conclude con il presente libro ma c’è ancora tanto da raccontare sul mondo della moda e sulla vita di Cristina, la protagonista.
Nonostante la protagonista principale sia Cristina, detta Cri, altri adolescenti si aggiungono con i loro problemi, i loro sentimenti e paure. Una storia di conquista personale e di una forte amicizia che supera ogni barriera.
           “A scuola con portamento” non è solo una storia ma un piccolo manuale per imparare a fare la modella. In esso si troveranno consigli sul portamento, trucco, posa fotografica e bon ton; delle vere e proprie lezioni simulate.
           La scrittura risulta semplice, scorrevole, le pagine corrono veloci. In esse, il lettore si diverte, si rilassa e, infine, si commuove. Sì perché il viaggio interiore della protagonista, Cri, parte con una visione impacciata di sé, che fa sorridere per la sua goffaggine ed il suo modo di porsi agli altri. Pian piano, scoprirà nuovi lati del suo carattere e la ragazzina timida diventerà sicura di sé e di chi le sta intorno.”



Innanzi tutto ti ringrazio per essere passata dal mio blog. Vorrei iniziare subito chiedendoti un confronto: hai un libro auto pubblicato ed uno edito da EMV edizioni. Nel futuro, ti vedi più come autrice indipendente o preferisci immaginarti con una casa editrice alle spalle? Per ora, cosa puoi dirci dell’una e dell’altra esperienza?

"Beh con la EMV edizioni sono ancora in fase contrattuale; quindi è ancora presto per parlare di tutto ciò che ruota intorno all’essere seguiti da una casa editrice, vale a dire la correzione di bozze, la creazione di una copertina, le presentazioni, pubblicità e altre iniziative che partono dalla casa stessa e non esclusivamente da te. Come già detto, sono alle prime esperienze di pubblicazione ma ritengo che oggi giorno sia ancora presto per l’auto pubblicazione intesa come guadagno immediato in quanto bisogna conoscere molte persone per poter far girare la notizia dell’uscita del libro.
Se sia io che la casa editrice decideremo di collaborare per l’uscita del mio primo romanzo di narrativa femminile introspettiva (perché come ben sai fino alla pubblicazione entrambe le parti devono sottostare a numerosi obblighi) sarai la prima a sapere la differenza. Mi auguro che sarai  lieta di ospitarmi ancora in Aprile, se tutto va bene."

Certamente, allora ti aspetto.
Quando hai iniziato a scrivere? C’è stato un momento particolare in cui ti sei detta “voglio diventare una scrittrice”?

"Da sempre adoro leggere soprattutto storie di narrativa femminile. Tutto ciò che comporta un’autovalutazione accrescitiva degli avvenimenti che si susseguono nella propria vita quali un abbandono, un lutto, un amore sbagliato. Ecco, durante le varie letture più volte mi sono detta “questa storia mi piace però sarebbe stato più carino farla finire così” oppure “io avrei affrontato diversamente l’argomento” o ancora “quanti aggettivi, troppe descrizioni! Se non fossero così tante, sarebbe molto più leggero e meno prolisso”. È stato allora che mi sono detta: “Antonella, perché non scrivi un racconto che inizia, si sviluppa e termina così come vuoi tu”? È stato per gioco ma mi sono resa conto che realizzare una storia, seppur inventata, di una persona in cui molti possono identificarsi e ridere e piangere insieme alla protagonista rivedendo se stessi o una persona conoscente, è non solo gratificante ma ti completa. Dà la possibilità di avere il controllo della situazione e decidere come il tuo libro debba evolversi.
Dopo aver scritto il primo romanzo, ne ho scritti subito altri due. In mente ho tante idee ma mi sono detta: “mandiamo i lavori alle editorie e vediamo cosa succede”. Infatti, sono stata contattata per il primo e forse anche il secondo romanzo mentre l’e-book auto pubblicato grazie all’opportunità gratuita che offrono alcuni on line stores (il mio ebook è disponibile attualmente su amazon.it a 2,68 € ma a breve anche su lafeltrinelli.it, ibs.it e altri) è stata una sfida per mettermi in gioco come “P.R.” per confrontare le mie qualità di scrittrice con quelle di promoter."

Oltre all’esperienza comune, quanto c’è di te nella tua protagonista?

"Io non amo parlare di me, quindi assolutamente Cri non è stata ispirata ad Antonella bensì incarna un’adolescente comune che seppur bella tende a trascurarsi perché ritiene che siano altri gli impegni da considerare, come gli studi in cui eccelle. Tuttavia, non tutti la pensano come lei e a scuola dovrà fortificarsi perché ci sono le più “in” che la prendono in giro, forse proprio perché sanno che Cristina, come tante, è bella così com’è mentre loro hanno preferito chiudersi in un mondo fatto esclusivamente di bellezza e superficialità. Ad ogni modo, posso dire, ricordando gli anni del liceo, che anch’io sono stata un’adolescente molto timida e riservata e i miei compagni spesso pensavano fossi un po’ snob. Il libro è nato non per riportare la mia esperienza ma per fornire alle giovani le basi per sentirsi a posto con loro stesse e trovo sia una bella occasione poter leggere un romanzo, divertente e rilassante che affronta i problemi quotidiani di tutte le adolescenti, incorniciato da numerosi consigli su portamento, trucco, posa fotografica e bon ton. Non un semplice manuale, che poteva annoiare, ma una scuola dentro un romanzo, ecco così lo definirei."

Sembra che tu voglia dirci, attraverso il tuo narrato, che la bellezza non è tutto, ma ha comunque una sua importanza: altrimenti, perché inserire nel narrato consigli su portamento, trucco e quant’altro? Alla fine dei conti, quanto è importante dare una certa apparenza di sé?

"La bellezza non è tutto, anche se al primo impatto aiuta; tuttavia se non è sostenuta da altre doti non conta molto. Nel mio libro non si parla di raggiungere la bellezza come punto di perfezione, né di togliere quel chilo in più o cambiare totalmente il proprio modo di essere. Vi si trovano, altresì, consigli per valorizzarsi, per non sentirsi in imbarazzo quando ci si trova al ristorante e non si sa quale posata scegliere oppure camminare tra la gente e sentirsi un ippopotamo e, ancora, colorarsi il viso in maniera erronea senza apportare alcun miglioramento. Una mia piccola fan mi ha detto di voler seguire i miei consigli per eliminare i suoi difetti ed io le ho risposto che i difetti sono i nostri migliori pregi in quanto le imperfezioni non sono da cancellare bensì da addolcire con qualche accorgimento."

Se ho capito bene, una decina di anni fa hai lavorato come modella. Hai completamente abbandonato questo tipo di attività oppure hai qualche progetto in merito?

"Sì ho fatto piccole cose ma ho avuto le mie soddisfazioni. Però verso i 19 anni ho sentito l’esigenza di allontanare da me un mondo fatto di bellezza e perfezione fisica preferendo un posto più tranquillo e accogliente iniziando a lavorare come traduttrice presso un ente di certificazione. È stato allora che ho capito che la bellezza non è tutto e che se non è accompagnata da cervello e costanza, perde il suo fascino facilmente."

Un’ultima domanda: lavorando come traduttrice, hai mai pensato di produrre una versione inglese dei tuoi scritti? 

"Certo che c’ho pensato. Appena riesco a trovare un po’ di tempo mi piacerebbe dedicarmici. Per adesso desidero rivolgermi al pubblico italiano, dal quale sto riscontrando già enormi soddisfazioni. Mi sento di ringraziare tutte le splendide persone che mi danno l’opportunità di promuovere assolutamente a titolo gratuito la mia opera, come te Noemi, e mi auguro di ricambiare la vostra disponibilità scrivendo libri che soddisfino il vostro interesse."



Sinossi del romanzo " A scuola con portamento " di Antonella Sgueglia:
Vuoi conoscere i segreti per essere sempre al top?
Guardi le modelle in TV e sui giornali e le vedi irraggiungibili?
A scuola con portamento ti svela i trucchi per passare dall'anonimato alla popolarità. Non solo, seguendo le lezioni descritte potrai partecipare ai casting a testa alta senza alcun timore.
Quante volte hai rinunciato al tuo sogno nel cassetto pensando di non potercela fare? Troppe.
Entra nell'accademia di moda You Fashion insieme a Cri e impara tutto su portamento, trucco, posa fotografica e bon ton per distruggere la concorrenza.

A scuola con portamento, una storia di amicizia e di crescita personale da leggere d'un fiato e consultare prima di ogni casting!

Attualmente è disponibile per il download su amazon.it a 2,68 € a questo link ; presto anche su lafetrinelli.it, ibs.it e altri online store. Il primo capitolo è gratuito; di recente, Antonella ha aperto questa pagina facebook  dove interagisce personalmente con le lettrici.