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giovedì 2 ottobre 2014

La bestia




"La bestia" è un racconto di morte, nel quale i terrori e le cicatrici che hanno segnato la storia d'ascesa del genere umano diventano parte delle vicissitudini quotidiane.
Una stanza alla fine del mondo, dove la furia va alla conquista di spazio e vita.
Enrichetta è una persona felice.
L'arconte K., altrettanto.
Ciò che li accomuna è l'inesorabile legge dell'evoluzione. Precetto che vede un solo vincitore nell'eterna lotta per la sopravvivenza.

Uno scritto che percorre, con amarezza, un insolito inquietante cammino dell'uomo.



Il bello è che riesce a stupirmi sempre.
E non è tanto quello che scrive, ma come lo scrive, come ci arriva...
Che dire di questo suo nuovo racconto?
Ho amato Enrichetta fin da quando l'ho sentita nominare. Lo stile del racconto è "puro Vera Q", così come piace a me.
La verità però, è che quando arrivi alle ultime pagine, e inizi a capire cos'è che davvero stai leggendo, è lì che non puoi esimerti dal consigliare a tutti di immergersi nella lettura.
Ribadisco, lettura consigliatissima, come tutte quelle firmate Vera Q.



Formato: ebook
Pagine: 50
Autore: Vera Q.




Vera Q. è anche autrice di:




L’Altro

Manuel Vignola è un uomo assorto nell'esplorazione del proprio io.

Con lui, ad affrontare questa inconsueta catarsi, una moglie distratta, due gemelle peperine e "L'Altro": un consulente alquanto stravagante.




Io sono morto

Un thriller surreale, una commedia nera che inizia dalla fine.

PierPaolo Fabbris, imprenditore cinquantenne, muore stroncato da un infarto e scoprirà, a sue spese, quanto può essere complicata la vita dopo il trapasso.




2017 A.D.

Un thriller psicologico, irriverente, a tinte scure, ambientato in un futuro prossimo, datato 2017, tutt'altro che roseo, dove quattro vicini di casa condividono ben più del solo pianerottolo.




La scatola di cioccolatini di Silvia... (e di altre crudeltà)

Quattro romanzi brevi uniti dallo stesso filo conduttore e dalla medesima matrice: il degrado morale. Una raccolta noir condita da ironia, cinismo e sarcasmo.

martedì 26 novembre 2013

La danza dei lupi





Sinossi

Una strana ragazzina amica dei lupi, una piccola Stonehenge dove l'energia della terra e del sole si trasmette alle persone e agli animali, un paese invisibile, una campana sommersa nel fango che ancora qualche volta fa udire la sua voce ... Davvero le vecchie leggende hanno tutte un fondo di verità, come asserisce uno dei personaggi dei racconti? Forse sì, forse no, e tuttavia le protagoniste delle novelle sembrano esserne convinte, poiché narrano di aver vissuto in prima persona qualcosa che parrebbe non avere una spiegazione logica e che dunque, agli occhi degli scettici, sembra incredibile. Realtà, suggestione o pura invenzione? Sta al lettore credere ciò che gli fa più piacere, magari cercando di individuare una giustificazione razionale che forse sarebbe possibile scoprire. Quattro storie misteriose che incuriosiscono e divertono, ma che suscitano anche una certa inquietudine. Perché non è detto che debba per forza non essere vero ciò che non riusciamo a comprendere.


La mia recensione


Confermo la mia prima impressione: adoro il modo di scrivere di questa autrice, semplice, scorrevole, ma non per questo poco accattivante! Ancora una volta mi sono immersa completamente nei racconti con l'impressione che qualcuno mi stesse raccontando le fiabe... ma era come se si trattasse di fiabe autentiche, di cose accadute realmente, e questo credo sia stato possibile solo grazie allo stile con cui l'autrice racconta le sue protagoniste! Il filo conduttore dei racconti è che "ogni leggenda nasconde un fondo di verità"... Dunque consiglio questa lettura a tutti gli amanti del genere, ma anche a chi ha voglia di provare qualcosa di nuovo!


Recensione più quotata

La Danza dei lupi, che da il titolo a questa raccolta di racconti, è un piccolo gioiello. Un racconto carico di patos, ma anche di poesia e di celebrazione della natura, che l'autrice descrive senza mai scadere nel banale. L'idea di prendere spunto da vecchie leggende per addentrarsi nel campo del mistero è sviluppata in maniera magistrale e la lettura risulta coinvolgente ed emozionante. Per concludere, La danza dei lupi è una raccolta di racconti tutta da leggere e da gustare




giovedì 14 novembre 2013

Kage Queen - L'Eredità


Sinossi

Avete presente quando una gatta fissa insistentemente un punto nel vuoto? Se vedesse qualcosa che l’occhio umano non può scorgere, qualcosa che non è ancora accaduto… e se voi poteste vedere ciò che vede lei?
Cosa fareste sapendo che il vostro ricco padre, un essere spregevole, arrogante e dispotico, che non incontrate da dieci anni, morirà di sicuro tra pochi giorni, nominandovi eredi universali?

Il secondo volume della saga: "Kage Queen - Ombre dal Passato", verrà pubblicato in novembre.


La mia recensione

Ho letto questo libro nell'arco di qualche ora, cercando di interromperlo il meno possibile.
L'ho trovato piacevole, leggero ma non troppo, sempre ben scritto e scorrevole. I colpi di scena si susseguano con la giusta rapidità, si intuiscono, lasciando sempre la voglia di proseguire con la lettura e di scoprire come la storia si evolve tra le pagine.
L'idea che più mi è piaciuta, devo ammetterlo, è quella del gatto: una micia tutta nera, con comportamenti perfettamente realistici e "gatteschi", che però è molto speciale....
Spero che nel seguito potrò leggere di più su di lei e sul suo legame con Kage!


Recensione più quotata

Non avevo mai letto nulla di Simone Lari che mi era del tutto sconosciuto. Attirato dalla copertina del libro, ma principalmente dal giudizio dei lettori, l’ho acquistato e l’ho trovato veramente interessante. Un thriller sapientemente innestato nel paranormale. Ricordate Max Eisenhardt, Il mutante meglio conosciuto col nome di Magneto protagonista di alcuni film sugli X-men? Freddo, calcolatore, spietato, dotato a sua volta di strani poteri, Kage Queen, il protagonista del romanzo, mi ha fatto pensare a lui. Geniale l’idea dello scrittore di instaurare tra Kage e il suo altrettanto misterioso e superdotato gatto un rapporto quasi simbiotico. Insieme, i due costituiscono una potente squadra apparentemente invincibile. La narrazione scorre veloce e coinvolgente, ricca di suspense, e di colpi di scena. Ma chi è Kage? Un uomo duro e insensibile, capace di uccidere i suoi nemici senza alcun rimorso, o un uomo ricco di sentimenti accuratamente controllati e nascosti, disposto anche a rischiare la propria vita pur di restituire la salute a July, la fragile ma determinata donna, apparentemente sposata solo per calcolo? Il matrimonio, peraltro truccato e inesistente, è la condizione indispensabile richiesta da una clausola testamentaria e ha quindi lo scopo di poter incassare l’eredità del proprio ricchissimo e potente padre. Kage si è infine innamorato di July? Non si sa, e se lui lo sa lo nasconde bene, anche perché tra i due non vi sono rapporti intimi di alcun genere.

 

giovedì 7 novembre 2013

Io sono morto



Sinossi:



“Io sono morto” è un thriller surreale, una commedia nera che inizia dalla fine.
PierPaolo Fabbris, imprenditore cinquantenne, muore stroncato da un infarto e scoprirà, a sue spese, quanto può essere complicata la vita dopo il trapasso: certezze che si dissolvono per lasciare spazio a nuove strampalate realtà.
Fede, superstizione, Dei e Demoni, una giostra multicolore nel tetro Luna Park della Morte, nel quale vittime e carnefici si contendono l’ambito scettro del potere.
Un viaggio insolito, morboso e singolare all’insegna del paradosso.

Vera Q. è anche autrice di:

"2017 A.D."
Un thriller psicologico, irriverente, a tinte scure, ambientato in un futuro prossimo tutt'altro che roseo, dove quattro vicini di casa condividono ben più del solo pianerottolo...

"La scatola di cioccolatini di Silvia... (e di altre crudeltà)"
Quattro romanzi brevi uniti dallo stesso filo conduttore e dalla medesima matrice: il degrado morale. Una raccolta noir condita da ironia, cinismo e sarcasmo.


La mia recensione:


"Prefazione a cura di Manuela Paric'".
Bene, ottimo inizio.
Poi proseguo: "Io sono morto". Ed in effetti il morto c'è fin da subito, senza tanti giri attorno alla questione.
Continuo a leggere con interesse, curiosa fin da subito di arrivare a scoprire quale anomalia tenga il morto ancorato alla realtà, mi immergo nelle pungenti vicende di dei e diavoli: un fantasy più che atipico, mi dico, una commedia irriverente con elementi soprannaturali... E sorrido fino alla fine.
Quasi.
Poi capisco che non c'era poi tanto da ridere.... E il mio cuore perde un battito, quando giungo dietro le quinte del siparietto iniziale.
Consiglio davvero a tutti di leggere questo racconto: ne vale la pena, per le emozioni che riesce a suscitare, per lo stile con cui è scritto, per le riflessioni a cui lascia spazio. Perché Vera Q ha la capacità di descrivere la realtà con una tale ironia, e un tale distacco, da suscitare emozioni assolutamente contrastanti nello spazio di poche pagine, tanto da esser riuscita a farmi divertire leggendo qualcosa che ha a che fare con il peggio della nostra realtà.


Recensione più quotata su Amazon:



Ormai e' inutile usare giri di parole. Vera Q. e' un'autrice tra le piu' interessanti che la nostra editoria indie e non( ed e' uno scandalo che libri di tale livello non siano distribuiti in cartaceo)c'ha donato negli ultimi annnetti.
Dopo ii buoni LA SCATOLA DI CIOCCOLATINI DI SILVIa e 2017 AD Vera Q. torna con questo thriller dell'anima , e riesce a scuotere i pensieri moralisti e benpensanti dei piu' attraverso una scrittura semplice e lineare che nasconde una profondita' narrativa sempre piu' rara ed in alcuni passaggi addirittura unica.
L'intreccio e' sempre ben bilanciato da buoni colpi di scena , l'ironia nerissima e' di livello , i personaggi sono credibili ed il finale colpisce per forza e efficacia.
Nel complesso quindi un lavoro del quale e' bene svelare il meno possibile, che va goduto tutto d'un fiato e che verra' sicuramente apprezzato da chi cerca una lettura avvicente , che parla della nostra societa' attraverso allegorie che sono piu' efficaci di mille schemetti pre-confezionati che tanti cosiddetti autori rinmomati spaccaiono per sante verita'.
Da leggere e rileggere per cogliere le sfumature di una scrittura profonda e le tante citazioni (letterarie , cinematografiche , musicali) che l'autrice dosa con grande arguzia.
Vera Q, una garanzia.




martedì 22 ottobre 2013

Le Cronache di Ériu - La Faida





Sinossi


Sara è una giovane scrittrice squattrinata, presa dalla stesura del suo nuovo romanzo. Una mattina, al risveglio nel suo monolocale, si ritrova misteriosamente davanti Cal, il protagonista della sua storia, che, spaesato, dopo aver scoperto di essere parte del suo manoscritto, cerca di strangolarla in quanto fonte di tutti i suoi guai.
Cos'è dunque uno scrittore? Un creatore, divinità di un mondo parallelo scaturito dalla sua penna, o un semplice visionario, capace di gettare un fugace sguardo in altri mondi?

La mia recensione


Lo stile di quest'autrice è praticamente perfetto, in questo libro non ho trovato nemmeno una singola frase che non fluisse piacevolmente, tanto che ho divorato il romanzo in due giorni appena!
La storia è assolutamente originale: inizia bene, quando ci troviamo nei panni di una scrittrice che cerca di dar forma alla storia che ha in mente, prosegue rapida con l'arrivo di Call, che sembra comparire dal mondo immaginario di Sara... Fino all'inaspettato colpo di scena, quando scopriamo che le cose non sono semplici come potevano sembrare. A questo punto la trama si complica, ma il libro continua a tenerci attaccati alle sue pagine fino alla fine.
Lettura davvero consigliata, soprattutto a chi cerca un fantasy un po' diverso dai soliti!

Recensione più quotata


Questo è il secondo libro che leggo della Cioce, e ancora una volta sono rimasta piacevolmente colpita dall'orginalità della storia, in un mercato editoriale dove ormai vanno avanti solo le solite fuffe trite e ritrite. Da quando mi sono affacciata al Self Publishing, ho potuto amaramente constatare come i veri talenti vengano oscurati dai soliti volti noti. Ed è un peccato.
Comunque, mi permetto di valutare il libro in questione discernendo stile da trama. Lo stile è, ancora una volta, scorrevole, piacevole e fresco, senza troppi fronzoli inutili che spesso risultano pacchiani e forzati. L'italiano è perfetto, sia nella grammatica che nell'ortografia, e mai ci si imbatte in frasi fuori luogo o eccessivamente altisonanti per la situazione. Quando parla Sara, le scene sono descritte nel modo più realistico possibile, come se fosse un qualunque nostro contemporaneo a viverle; quando si passa al POV di Cal, lo stile assume un tono più aulico ma semplice, in quanto in accordo con la cultura e la mentalità del personaggio. Non è facile cambiare continuamente stile, soprattutto quando ci si deve immedesimare in un contesto che non si è vissuto direttamente.
La trama è molto originale, con innumerevoli rimandi alla cultura e mitologia celtica. La storia viene narrata attraverso l'alternanza di 2 POV [Point Of View] principali, a cui se ne aggiunge un terzo verso la fine del romanzo. L'idea è molto originale e, personalmente, l'ho trovata molto ben sviluppata. In ogni momento il lettore riesce a empatizzare perfettamente con il personaggio, "legge" la sua mente e comprende appieno il punto di vista dello stesso. Geniale!
Forse l'unica pecca, ma si tratta di un mero gusto personale, riguarda l'eccessiva importanza data alla storia d'amore dei personaggi principali. Io, personalmente, non apprezzo molto i romance, ma sono sicura che gli appasionati del genere non concorderanno con me :)
Aspetto con impazienza il seguito, il cliffhanger finale mette curiosità :)

 

lunedì 7 ottobre 2013

Santa Della Croce



Sinossi


Questo titolo appartiene al circuito Selfpublishers United: indipendenti e fieri di esserlo!

Sinossi dell'opera:
Peter Della Croce torna alla villa di famiglia per assistere al funerale di sua sorella, morta prematuramente. Proprio quando sta accettando la perdita di lei, però, la giovane defunta torna alla vita.
Cosa si nasconde dietro la resurrezione miracolosa di Santa?

Sull'autrice:
Claudia Mauro nasce a Napoli nel 1985.
Della sua città dice: è una città magica. Un luogo mistico, l'unico in cui potrei vivere, perché è il solo luogo in cui io mi senta completa.
Scrittrice gotica e illustratrice dark, prega tutti di non inscatolarla in una nicchia precostruita. Preferisce autodefinirsi "poliedrica" perché ritiene che l'espressione artistica non possa essere classificata secondo generi collettivi.
Esordisce nel settembre 2012 con "Schegge di Vetro" una raccolta di brani autoconclusivi che racconta, attraverso la voce di 17 donne, le mille sfumature del dolore umano.

Altre opere della stessa autrice:
Schegge di Vetro (sezione racconti)
Straziami - Cronache del Sangue (horror-fantasy)

A breve saranno disponibili inoltre:
- Notturno d'Amore Rosso (horror - fantasy)
- Dissanguami - Cronache del Sangue (horror - fantasy) seguito di Straziami

Scopri tutte le novità seguendo l'autrice su facebook: digita Claudia Mauro Scrittrice nella barra del search per trovare la sua pagina ufficiale e scoprire tanti contenuti inediti!

La mia recensione:


Possibile che un racconto scritto oggi possa dare l'idea di aver visto la luce nel lontano periodo in cui è ambientato?
E' questa l'impressione che ho avuto, leggendo "Santa della Croce".
Ho inaspettatamente trovato uno stile di scrittura leggermente diverso, rispetto agli altri lavori della stessa autrice: mi è sembrato più classico e lineare, perfettamente consono al genere di questo racconto.
La lettura è durata forse poco più di mezz'ora, perché questo ebook l'ho letteralmente divorato.
Consiglio vivamente di scaricarlo!!


Recensione più quotata:



Ho amato da subito questo romanzo, per lo stile che caratterizza l'autrice in tutte le sue opere e per la trama breve ma intensa. Claudia Mauro non mi ha deluso con questa nuova storia sui vampiri, decisamente diversa da tutte quelle che ho letto fin'ora. È originale, accattivante e misteriosa. Dall'inizio si capisce quale sia il fato della protagonista, ma non si capiscono né il come né il perché, fino alla fine. Ho apprezzato moltissimo anche la figura del fratello, altro protagonista della storia, che ha sotto gli occhi tutti gli elementi per risolvere il mistero della resurrezione della sorella e della malattia misteriosa che ha colpito il suo paesino, ma non vuole vedere, perché la realtà è troppo atroce. Ho apprezzato molto anche l'alone di proibito che pervade, come un gioco di luci, il rapporto tra i due fratelli, e il conflitto interiore della protagonista, tra la morale e la sua natura, sempre più pressante. Un romanzo da non perdere.


giovedì 3 ottobre 2013

Straziami


Sinossi:


questo titolo appartiene al circuito Selfpublishers United: indipendenti e fieri di esserlo!

Sinossi dell'opera:

"Se avessi saputo che la vita era questa.
Mi sarei uccisa prima."
Lara Clerico voleva solo morire.
Per un grottesco scherzo del destino, invece, si risveglia nella bara.
Sepolta viva, l'attende una morte ben più tragica di quella che si era inflitta, alla quale viene sottratta dall'intervento di tre misteriosi personaggi. Ma qualcosa non quadra.
Cosa ne sarà di Lara, che si scopre improvvisamente prigioniera dei suoi stessi salvatori?
Cosa sono questi post-morti di cui parlano tanto?
Cosa sono le urla terribili che scuotono la notte?

Sull'autrice:

Claudia Mauro nasce a Napoli nel 1985.
Della sua città dice: è una città magica. Un luogo mistico, l'unico in cui potrei vivere, perché è il solo luogo in cui io mi senta completa.
Scrittrice gotica e illustratrice dark, prega tutti di non inscatolarla in una nicchia precostruita. Preferisce autodefinirsi "poliedrica" perché ritiene che l'espressione artistica non possa essere classificata secondo generi collettivi.
Esordisce nel settembre 2012 con "Schegge di Vetro" una raccolta di brani autoconclusivi che racconta, attraverso la voce di 17 donne, le mille sfumature del dolore umano.

Altre opere della stessa autrice:
Schegge di Vetro (sezione racconti)

A breve saranno disponibili inoltre:

- Notturno d'Amore Rosso (horror - fantasy)

- Dissanguami - Cronache del Sangue (horror - fantasy) seguito di Straziami

Scopri tutte le novità seguendo l'autrice su facebook: digita Claudia Mauro Scrittrice nella barra del search per trovare la sua pagina ufficiale e scoprire tanti contenuti inediti!

La mia recensione:



E' stato molto bello, poter ritrovare lo stile unico di questa autrice, in un lavoro tanto diverso dal primo che ho letto. "Straziami" è un romanzo dove tornano i vampiri, quelli veri, ma per quanto si respiri un'atmosfera tipicamente gotica, il contesto in cui il romanzo è ambientato è decisamente originale.
La storia è avvincente, il libro si legge d'un fiato, il finale giunge in modo improvviso, sconvolgendo le nostre convinzioni e lasciandoci la voglia di sapere come proseguono "le cronache del sangue".Insomma, uno di quei finali dove cerchi di scorrere le pagine oltre l'ultima, perché senti di dover assolutamente sapere cosa succede dopo.
Tutto questo, raccontato con la sensibilità palpabile che contraddistingue gli scritti di Claudia Mauro.
Spero di poter leggere presto il prossimo!


Recensione più quotata:



I romanzi gotici non sono propriamente il mio genere preferito, soprattutto negli ultimi anni, dove i canoni sono stati assurdamente stravolti. Beh, questo è diverso. L'ho apprezzato... anzi, devo dire che mi è piaciuto davvero molto!
L'atmosfera gotica si respira in questo romanzo... con le sue ombre, misteri, il sangue, le cupe sensazioni e le forti emozioni che la protagonista prova, descritte, com'è tipico dell'Autrice, in maniera eccellente! E i personaggi presentati sono davvero creature della notte... originali nella loro classicità.
Detto questo, "Straziami" è un libro che si leggere velocemente... la narrazione è corposa, elegante, ma anche molto semplice e scorrevole. La storia prende da subito e con lo stesso interesse della prima pagina, così si arriva all'ultima. Ogni capitolo alimenta l'interesse e la curiosità di voler capire cosa sia successo a Lara e cosa si nasconda in quel sinistro castello.
Davvero un bel libro! Consigliatissimo! Soprattutto per chi ama il genere e vuole leggere qualcosa di nuovo... ne rimarrà davvero stupito ed innamorato!
Ed un complimentone a quest'autrice davvero talentuosa, che è riuscita a far appassionare ai romanzi gotici un fan della fantascienza.


martedì 1 ottobre 2013

L'enigma delle scarpe rosse




Sinossi


32 mini capitoli da leggere in fretta per un massimo di 3000 battute a capitolo. Un piccolo giallo d'atmosfera, un esperimento.
Una ragazza scompare, nella notte, lasciando sulla porta di casa un paio di scarpe rosse. Tutti credono che si tratti di un gioco tra ragazzi ma non il Signor Mocha. Guidato da un vago senso di inquietudine e aiutato dalla colorata chiromante Teodora segue gli indizi fino ad arrivare a mettere a rischio la sua stessa vita. Per tornare poi, come un eroe antico, alla propria consuetudine: “le donne, i cavallier, l'arme, gli amori, le cortesie, l'audaci imprese...”.

Come per Maigret la pipa ed il Pernod, per S. Holmes il violino, così la tazzina di caffè per Mocha è il momento della riflessione e del manifestarsi della creatività e del pensiero divergente. La vita del protagonista è permeata dell'aroma del caffè che, come una calda madeleine, genera ricordi ed emozioni che lo accompagnano nei labirinti della memoria.

Pubblicato per la prima volta nel giugno del 2011 sul giornale Libertà di Piacenza che, per un intero mese, aveva messo a disposizione un piccolo spazio da dedicare al racconto d'appendice. Il racconto “Scarpe rosse” rinnova così l'interesse per il romanzo d'appendice, genere letterario che ebbe il suo massimo successo a cavallo del XIX e XX secolo annoverando opere importanti di Victor Hugo con I miserabili, Eugene Sue con I misteri di Parigi, Dumas padre con I tre moschettieri. Da ricordare nel genere giallo-fantastico Il manoscritto trovato in una bottiglia di E.A.Poe.

"Mi piace definirlo un racconto lungo a capitoli brevi. L’enigma delle scarpe rosse” è un “quasi-giallo” nato per caso. Un piccolo libretto d'appendice germogliato all'interno di un piedino pubblicitario di un quotidiano di provincia. Le possibilità di intervento andavano dalle 1200 alle 3000 battute a capitoletto. E’ stato un esperimento, una sfida...ma l'idea di sviluppare un intreccio avendo così tanti vincoli (anche contenutistici) mi ha allettato…ed eccolo qua. La storia se pur classica trova la sua originalità, oltre che nella sintesi, anche nelle modalità con cui viene trattato il fatto delittuoso: nessuno è in allarme, non vi è traccia di polizia e non è possibile effettuare le indagini in modo canonico. Il protagonista, Jean-Luc Mocha è un uomo qualunque, un curioso in balia delle sue intuizioni e della sua inquietudine. Insegue una sensazione e sono le emozioni che creano la vicenda. Il caffè è un elemento ricorrente all'interno della trama, per il Signor Mocha rappresenta il momento della riflessione, del manifestarsi della creatività e del pensiero divergente. Altri personaggi dalle personalità marcate animano il racconto: una coloratissima chiromante, un avvocato stanco, un clochard folle, dei giovani appassionati e delle donne sole e solitarie. Il racconto seppur auto-conclusivo è da considerarsi un prologo ad una serie di altri libri più corposi e strutturati. (Mi sono fatta prendere!) Ritroveremo perciò gli stessi protagonisti all'interno di nuovi misteri. Il prossimo titolo sarà: L’enigma delle anime perdute."

Segui l'autrice su: http://fiumegiallo.blogspot.it/


La mia recensione:


Conoscevo già questa autrice, tramite il suo blog, ed ho iniziato questa lettura proprio perché apprezzo in modo particolare il suo stile.
Oltre a questo, sono rimasta piacevolmente impressionata dalla struttura insolita di questo "racconto lungo a capitoli brevi". Non appena ho iniziato "L'enigma delle scarpe rosse", ho capito che la cosa più saggia da fare, era quella di ritagliarmi un attimino di tempo per leggerlo tutto d'un fiato.
L'ho fatto, e mi sono ritrovata in un mondo fatto di personaggi che appaiono e scompaiono, così ben caratterizzati che sembra di conoscerli, per quanto venga detto molto poco su di loro: sono le azioni a dargli una connotazione, così la lettura scorre veloce, incuriosisce.
Mi è piaciuto anche il finale, sul quale, per ovvie ragioni, non dirò nulla.
Consiglio questa lettura, soprattutto se si ama ciò che esce un po' dagli schemi.
Leggerò presto anche il nuovo "Enigma"!


Recensione più quotata:



Di questo racconto lungo ho apprezzato l'originalità. L'idea dei mini capitoli se dal principio mi spiazzavano poi invece mi hanno catturato e sedotto (concordo con le recensioni precedenti che li paragonano a dei quadri). Lo trovo un esperimento inconsueto e ben riuscito. Soprattutto se proposto fuori dal circolo editoriale standard (a meno di non dire una stupidaggine non mi pare che ci siano ne editor ne case editrici sotto)
Nonostante la brevità (sulle 65 pag + o -) non lo definirei un racconto da spiaggia, l'autrice ha un linguaggio denso, riesce a condensare in poco spazio un universo di significati e a caratterizzare con fermezza e lucidità personaggi e ambiente...non ci si può distrarre! Anche l'indagine nel suo essere una "non indagine" (per come viene abitualmente intesa nei gialli) ha in se un fascino nuovo. Ultima cosa, poco importante per molti ma importante per me, ho apprezzato i nomi dati ai personaggi. Perciò senza aspettarsi un romanzo o un racconto per come li conosciamo (ne rimarreste delusi) posso certamente consigliare questa lettura.


mercoledì 4 settembre 2013

Oltre i confini - Nuove recensioni

Tracy:


E' stata una scoperta, sia dal punto di vista fantasy che dal punto di vista umano. L'autrice riesce a descrivere scene e vita cittadina, trasportandoti nella sua dimensione e trasmettendo le sensazioni dei suoi personaggi.

Profondo, accurato, innovativo dal punto di vista del mondo degli spiriti, donando alla dimensione una palpabilità ed una consistenza che non ho trovato in altri libri del genere.

Bella l'idea di utilizzare la connessione con gli animali che ha reso questo mondo più magico.

La cosa interessante è la mancanza di toni personali che danno al libro la sensazione che sia nato in modo naturale, così come si forma il mondo ultraterreno a cui solo pochi asceti possono accedere.

Notevole!


Edorzar:


Lucilla scopre fin da bambina di possedere notevoli poteri esp e durante una bilocazione incontra Fantasy, una meravigliosa creatura non di questo mondo, della quale si innamora perdutamente.

Francesca è una casalinga sposata felicemente con Roberto. Anch'ella può bilocarsi in mondi paralleli e volendo saperne di più contatta uno scrittorucolo del mistero, che però non le sarà utile e dopo poco morirà in uno strano incidente.

L'Alchimisita è un potente essere soprannaturale capace di influenzare i nostri eventi, ma non è onnipotente. Egli è in lotta con altre due creature simili a lui, l'Eremita e la Tempesta.

Lucilla, dopo un'adolescenza inquieta, riscopre la sua tecnica esp e riesce a ritrovare l'amata Fantasy.

La sua amante però, ieratica e dubbiosa, non potrà far altro che assisterla a distanza, mentre lo scontro fra l'Alchimista, l'Eremita e la Tempesta coinvolge un numero sempre più alto di umani dotati, come Lucilla e Francesca, di poteri esp.

Sono i cd. Viator, esseri a mezzo fra la nostra realtà e infiniti mondi paralleli e solo l'Alchimista pare in grado di guidarli sulla strada che li consacrerà quali "Viator Lucis".

Quello di Noemi Gastaldi è un romanzo complesso, innovativo, profondo.

La trama forse andrebbe ulteriormente sviluppata e qualche descrizione in più non guasterebbe.

Malgrado le dimensioni di tutto rispetto (280 pagine) si sente qua e là la mancanza di dettagli, precisazioni e/o puntualizzazioni.

Nel finale qualche refuso di troppo andrebbe limato.

Malgrado piccoli vizi, ho trovato il testo valido e quasi alternativo rispetto a tutti i fantasy nostrani letti fino ad ora.

Unico neo: Fantasy, la vera protagonista del romanzo, è davvero di pochissime parole e il suo cripticismo rende i momenti chiave della storia un po' troppo sintetici, al punto che perfino la co-protagonista Lucilla, più di una volta, non sa che pesci prendere.

Al di là di questa scelta audace, confermo un giudizio ben positivo sull'opera.

Diego Luci:



Per prima cosa, complimenti all'illustratore che in pochi disegni è riuscito a cogliere il fascino del racconto.

Il librò è scritto veramente con grande bravura è molto piacevole da leggere e riesce a spiegare con chiarezza un mondo che, almeno all'inizio, pare esistere solo nell'immaginazione e nelle allucinazioni di una ragazzina un po' stramba. Via via che si prosegue, la parte fantasy acquista più importanza e si svela un mondo molto complesso e ben caratterizzato. Nessun luogo comune o personaggio cliché: questo romanzo rientra certamente nel genere fantasy ma è, allo stesso tempo, qualcosa di completamente diverso e fuori dagli schemi.

5/5 Leggetelo!



giovedì 29 agosto 2013

Favole del crepuscolo



Sinossi:

Favole del Crepuscolo è il mio primo romanzo fantasy, scritto insieme a mio fratello Alessandro: entrambi appassionati del genere, abbiamo tentato di fondere insieme gli elementi che più ci piacevano e allo stesso tempo creare qualcosa di diverso dai classici del genere.
Non so dire se siamo completamente riusciti nell’intento di creare qualcosa di originale, ma di certo continueremo a lavorare per raggiungere l’obiettivo!
Io sono sempre stata affascinata dal concetto di “freak” (o “mostro”, anche se questa è una brutta traduzione), inteso come essere diverso, e quindi emarginato dalla società che si autodefinisce normale: i miei scritti sono sempre popolati di queste creature, che però io forzo a convivere con il resto del mondo. Il freak in letteratura ha raramente una sorte felice – basta guardare opere come Il Fantasma dell’Opera o Frankenstein per farsi un’idea – ma io voglio che finalmente gli venga data la possibilità di vivere insieme agli altri, di portare la propria diversità nella società come un arricchimento, non come un difetto.
Anzi, molto di più.
Voglio una società in cui l’essere diversi è la norma, non l’eccezione.

Siamo in un 2010 che non è esattamente il nostro, su un pianeta Terra simile ma non precisamente uguale a quello a cui siamo abituati: gli esseri umani sono costretti a una forzata convivenza con il mondo del sovrannaturale, così come la natura è costretta a una forzata convivenza con una tecnologia sempre più mostruosa e invadente.
In una Venezia che diventa qui emblema dell'unione tra mondi opposti e in conflitto, si muovono la protagonista Gaia e i suoi due migliori amici, Emma e Dario: tre ragazzi normalissimi alle prese con esseri che hanno ben poco di normale, in una situazione che sfuggirà loro sempre più drammaticamente di mano di capitolo in capitolo.
Creature che non avrebbero mai dovuto mettere piede in città sono infatti strisciate tra le calli di Venezia, sfuggendo persino agli occhi sempre vigili dei signori immortali che la governano. L'obiettivo che muove questi ospiti sgraditi non è chiaro: l'unica certezza è il loro interesse per Emma e Dario, appena tornati da un viaggio di studio all'estero. Viaggio di studio da cui sono tornati con due nuovi, misteriosi amici.
Molte lezioni attendono Gaia, che dovrà imparare molto rapidamente cosa significhi davvero la parola magia, se vorrà salvare sé stessa e chi le sta intorno.
Però, la lezione più dura di tutte sarà che sono proprio le persone che più amiamo quelle che spesso ci nascondono i segreti più terribili...

La mia recensione:

Questo libro è stata una sorpresa continua. Pagina dopo pagina, quello che sembrava essere lo stesso mondo in cui vivo tutti i giorni, si rivelava in realtà qualcosa di diverso e totalmente inaspettato.
Credo che quella di "favole del crepuscolo" sia l'ambientazione più originale in cui mi sia capitato d'immedesimarmi leggendo un libro.
Siamo in Italia, a Venezia, ma ci troviamo in una realtà parallela dove la storia è andata un po' diversamente... E dove il soprannaturale è qualcosa di "naturale", conosciuto, tanto che gli studenti universitari possono studiare "Tecnomagia", i non morti possono essere a capo di una repubblica e... Non dico altro per evitare spoiler.
Lo consiglio a tutti coloro che, come me, apprezzano tutto ciò che esce dagli schemi :)

Recensione più quotata:

Libro longevo ed originale. I personaggi mi hanno fatto pensare ai manga e agli anime giapponesi. Si parla di vampiri e altre creature (fate, zombie, mannari ... ) ma in un modo del tutto nuovo. Anche l'ambientazione è particolare: una Venezia moderna e anomala. Peccato di aver sentito la mancanza di un pò di descrizioni a "5 sensi" (con colori, profumi etc.). Consigliato comunque a chi cerca qualcosa di atipico e non ha paura dei mostri.


lunedì 12 agosto 2013

La maschera di Pazuzu





Sinossi:

Silio è un omone di quasi cinquant’anni grasso e vizioso, impiegato in una multinazionale dell’informatica prossima al fallimento.

Pur essendo un fiero sindacalista della Fiom, caratterialmente si rivela maschilista, indolente e scorbutico.

Odiato dai colleghi, abbandonato dalla moglie e dai mai troppo amati figli, conduce una vita piatta e incolore. Tanta monotonia sparirà di colpo in seguito all’acquisto fortuito di una maschera di latta.

Da quel momento in poi la sua esistenza cambierà radicalmente: tra lutti, assurde visioni oniriche, disavventure lavorative, noie giudiziarie, minacce di morte, uomini falena, serrati scontri sindacali e tragicommedie di sorta, Silio non potrà esimersi dallo scoprire chi sia veramente il misterioso Pazuzu, gelosissimo proprietario della maschera.

Ad aiutarlo in questa assurda ricerca cripto-archeologica ci saranno due coltissimi sacerdoti missionari, un folle scienziato vaticanista, l’amico Filippo e la sensuale Nadia. Insieme dovranno fronteggiare la giustizia italiana, i potentissimi datori di lavoro di Silio, sindacalisti corrotti, criminali dell’est Europa, gang di usurai e molti altri ostacoli imprevedibili, fino al ritrovamento di una misteriosa Ziqqurat…


La mia recensione:

Ho letto questo libro molto volentieri, velocemente, con la curiosità che cresceva sempre più...
Prima di tutto, ho adorato il protagonista: leggendo le prime pagine, Silio sembra il classico stereotipo dell'uomo di mezza età che ha perso la voglia di vivere, con una famiglia disastrosa, un ambiente di lavoro altrettanto mal messo, il vizio del cibo, del fumo e dell'alcool. Ma proseguendo, ci si rende conto che lui non è solo questo: pur apparendo il più improbabile prescelto per una storia fantasy, si troverà a prendere decisioni non facili, e lo farà nel modo giusto.
Tutti i personaggi che gli girano attorno, sono ugualmente realistici, sono persone normali che si trovano in un contesto straordinario, ed ho avuto l'impressione che le loro reazioni fossero sempre coerenti e realistiche.
Altra cosa che ho apprezzato particolarmente, è il contesto: all'inizio ci ho visto qualche caratteristica dell'horror... Ma il vero "horror", è quello che Silio e gli altri si trovano ad affrontare nel mondo di tutti i giorni, mentre l'inquietante maschera di Pazuzu, finirà per condurli a scoprire una realtà straordinaria....

Recensione più quotata:

Se l’avvio in qualche modo poteva ricordarmi il famoso film “The Mask” con Jim Carrey, e successivamente alcune scene oniriche del protagonista mi facevano venire in mente il film “Stargate” del 1994, devo dire che lo svolgersi della trama, e la costruzione del personaggio principale, sono stati una interessante scoperta.
Innanzi tutto Silio: l’anti-eroe per eccellenza, una figura di tutto rispetto! Niente di belloccio, tartarugato, giovane, forte, onnipotente, onnisciente, superdotato, ma un uomo medio (o mediocre) che ha fatto del comunismo la sua fede e del cinismo la sua passione (tradita puntualmente con altre sue passioni irrinunciabili come l’alcool ed il cibo). Antipatico e irritante fin dalle prime pagine (e non tradisce questa sensazione fino all’ultima pagina!), il suo personaggio però è straordinariamente descritto, e fortemente realistico. E attorno a lui si muove tutto un piccolo mondo di personaggi secondari e di comparse, comunque ben incastrati nel contesto della trama.
L’autore ha creato un bell’intreccio di eventi, colpi di scena e suspense, dedicando la giusta attenzione ai particolari e rendendo fin troppo realistico e verosimile tutto ciò che pagina dopo pagina accade. Perde qualcosa sul finale, con l’entrata in scena del famoso Pazuzu, la cui figura tanto attesa per tutto il libro, stride fortemente con il cinico e disincantato realismo del protagonista…
Lo stile è preciso, netto, chiaro… come un abito cucito su misura sulle abbondanti spalle di Silio.

 

martedì 18 giugno 2013

Schegge di vetro



Sinossi:

Questo titolo appartiene al circuito Selfpublishers United: indipendenti e fieri di esserlo! Sinossi dell'opera: Quanto dolore può sopportare l’animo umano prima di andare in mille pezzi? Diciassette storie, diciassette donne che si raccontano e raccontano il baratro della lotta contro sofferenze inenarrabili che non sempre possono essere sconfitte. Istantanee di esistenze così diverse tra loro da coincidere lungo linee del destino talvolta inevitabili, vi terranno col cuore sospeso nel silenzio che intercorre tra i suoi battiti e non vi lasceranno tregua. Una serie di voci da ascoltare d’un fiato, che si conficcheranno dentro fino a diventare indimenticabili. Questo titolo fa parte del ciclo Arte Solidale: Il 50% del guadagno netto dell'autrice verrà devoluto in beneficenza a "Una Zampa per Amica" distaccamento di Napoli dell'associazione ANIMALISTI ITALIANI Onlus che si occupa di migliorare le condizioni di vita dei randagi sul territorio offrendo loro acqua, cibo, cure mediche e, laddove possibile, trovare loro una famiglia amorevole e una casa accogliente. Sull'autrice: Claudia Mauro nasce a Napoli nel 1985. Della sua città dice: è una città magica. Un luogo mistico, l'unico in cui potrei vivere, perché è il solo luogo in cui io mi senta completa. Scrittrice gotica e illustratrice dark, prega tutti di non inscatolarla in una nicchia precostruita. Preferisce autodefinirsi "poliedrica" perché ritiene che l'espressione artistica non possa essere classificata secondo generi collettivi. Altre opere della stessa autrice: - Straziami - Cronache del Sangue (horror - fantasy) - Santa Della Croce - Vampiresi (horror) A breve saranno disponibili inoltre: - Notturno d'Amore Rosso (horror - fantasy) - Dissanguami - Cronache del Sangue (horror - fantasy) seguito di Straziami Scopri tutte le novità seguendo l'autrice su facebook: digita Claudia Mauro Scrittrice nella barra del search per trovare la sua pagina ufficiale e scoprire tanti contenuti inediti!

La mia recensione:

Confesso che ho paura di recensire questo libro, e` la prima volta che mi capita: temo che qualsiasi cosa io possa scrivere, rischierebbe di sminuirlo. Tempo fa ho partecipato ad una presentazione on line di questa raccolta di racconti, e sono rimasta affascinata dal modo di scrivere di Claudia Mauro, cosi` ho iniziato questa lettura, anche se sono un'amante dei romanzi, meglio ancora se lunghi. Credo sia la prima o al massimo la seconda volta, che leggo una raccolta di racconti tutto d'un fiato, senza poter smettere, come se si trattasse di una saga appassionante... E quando ho finito, ne volevo ancora, volevo altre "schegge di vetro", se esistesse un "volume secondo", lo starei gia` leggendo. Le singole storie sono senza dubbio interessanti e affascinanti, ma quel che mi ha conquistata, e` il modo in cui il tema che le accomuna e` stato portato avanti, con una sensibilita` e una delicatezza che commuovono senza deprimere, uno stile che colpisce. Consiglio a tutti i "veri lettori" di leggere questa raccolta, indipendentemente dal fatto che il genere possa attirarli o meno, perche` e` raro trovare una perla del genere, e chi ama leggere se ne accorgera`, non ho dubbi.

martedì 21 maggio 2013

La Maledizione del Drago


Sinossi:

La figura della Madre esce moralmente compromessa dall’Atto di Pace firmato a Beliglyn e, con essa, il prestigio e la credibilità delle kore. Geneid ha ottenuto una piccola rivincita senza immaginare d’aver innescato l’ennesima ritorsione: Dana ha alleati potenti, che non esiterà a blandire per i suoi scopi, e il nemico questa volta sarà spietato e invisibile; il campo di battaglia ovunque.
Anche Ethain dovrà affrontare la sua guerra, e su più fronti: verità che risorgono dal passato condizionandole il presente; creature antiche che pretendono risarcimenti e, infine, la sua nemica più acerrima, anch’essa spietata e invisibile... la Maledizione del Drago.

La mia recensione:

La Maledizione del Drago conclude degnamente la prima trilogia firmata "Nuova Galatia".
Giungere alla fine di un lavoro così immenso ti lascia attonito, quasi sconvolto.
Mi sento di dire che questa è la prima saga fantasy che ho iniziato in età adulta, e quando mi sono avventurata tra le pagine de "La guerra dei grandi tumuli" per la prima volta, mai avrei immaginato che questo genere potesse piacermi ancora così tanto, e in particolare, che questa saga avesse il potere di catturarmi in tal modo.
Sono entrata per tre volte nel mondo di Nuova Galatia, per tre volte ho vissuto emozioni meravigliose, potenti, a volte strazianti, tramite i suoi personaggi; ogni volta chiudevo gli occhi e riuscivo a immaginare di essere tra le Kore, o tra i militari del contingente di Quert, piuttosto che nello sfarzoso palazzo di Geneid o tra le gelide acque della fonte con Ethain.
Sono a dir poco meravigliata da tutto ciò.
Essere arrivata alla fine, sapere che fino alla prossima trilogia non potrò più vivere accanto ai personaggi, mi da come un senso di smarrimento.
Senza nulla togliere agli altri libri che ho recensito, qui ci vorrebbe una stellina in più, una lode, insomma, quel qualcosa che ti permette di distinguere un libro che ti piace da uno che ti cattura completamente.
Consiglio vivamente a tutti di iniziare questa saga.

domenica 12 maggio 2013

The Black Rose saga - Powers


Sinossi:

Sue è una giovane italiana che giunge in Giappone per proseguire gli studi. In realtà, però, desidererebbe più che altro dare una svolta alla sua vita tormentata. Già dal primo giorno comincia a sentire la pressione dei nuovi compagni, in particolare della capoclasse Fancy, che l'accoglie in maniera piuttosto inquietante. Questa rivela di essere una cercatrice del Santo Graal e le spiega la loro missione. Inizialmente Sue è restia all'idea di accettare un incarico tanto misterioso quanto impegnativo, ma ben presto capisce che quella potrebbe essere la via per dare la svolta tanto attesa alla sua esistenza. Ad intralciare il suo futuro subentrano, però, ambigui personaggi: da un lato il suo professore di scienze che sta progettando qualcosa di macabro nel suo laboratorio; dall'altro l'interferenza di alcuni fantasmi relegati nella tetra Ghost City e delle strane morti nella periferia della città attireranno la sua attenzione fino a farle scoprire scottanti realtà.

La mia recensione:

Quello che mi è piaciuto di più di questo libro è stato ritrovarmi nell'atmosfera degli anime che guardavo da piccola: fin dalle prime "scene", mi sembrava di poter vedere quello che leggevo con questa chiave di lettura, cosa piuttosto piacevole. A differenza dei "cartoni animati", che spesso hanno una trama un po' prevedibile, magari addirittura ripetitiva, in questo libro ci sono colpi di scena inaspettati e questioni lasciate in sospeso, tutto sembra studiato nei minimi dettagli per stupirci con il seguito.... Seguito che sono molto curiosa di leggere!

Recensione più quotata:

La prima cosa che colpisce di questo romanzo è l'originalità: non è certamente ciò che può essere definito "già visto, già sentito", nonostante i numerosi richiami ai maho shojo (o majokko), per la questione delle ragazze con poteri magici, e allo yuri, per l'atipica relazione sentimentale al femminile. Le somiglianze si fermano a quello, perché i toni cambiano spesso, a volte sfociando nel dark e nell'horror, offrendo al lettore una serie di colpi di scena e quesiti irrisolti che lo terranno col fiato sospeso fino alla fine... quesiti che troveranno risposta solo nei prossimi volumi, dato che l'autrice ha volutamente evitato di svelare i suoi assi nella manica. Un altro grosso punto a favore di questo romanzo è l'accuratezza della lingua: l'autrice scrive in italiano corretto e ha ottime proprietà grammaticali e lessicali. L'unica pecca è la scarsità di descrizioni, che a tratti risultano un po' frammentarie e riassuntive, ma mi sembra di capire che si tratti di una preferenza dell'autrice, quindi, alla fine, si tratta di una mera questione di gusti. Consigliato, quindi, a chi cerca una lettura originale.

 

domenica 5 maggio 2013

La leggenda del Drago d'argento

Sinossi:

“La porta si aprì lentamente e sulla soglia comparve un uomo senza un occhio e dai lunghi capelli grigi”. Egli è Guyl Dosberg, detto Ferrobraccio, ex cavaliere, incaricato da suo figlio Gaelmn con una misteriosa lettera di allenare il nipote Koddrey, per il suo futuro di cavaliere presso la Scuola di Spada di Willysberg. Di lì ha inizio l’avventura, il percorso di crescita del ragazzo alla costante ricerca delle sue oscure origini. Egli incontrerà strane creature e strani manufatti, ma scoprirà anche valori importanti come l’amicizia e lo spirito di sacrificio. Conoscerà la morte e il male che dovrà fronteggiare, insieme ai suoi amici e a un potere sconosciuto. Un’eredità pesante e un’esperienza importante lo costringeranno a maturare in fretta per sopravvivere. Senza rendersene conto, egli inizierà un cammino costellato di delusioni, riflessioni, emozioni, legami di sangue, intrighi, menzogne, personaggi misteriosi, ma anche di colpi di scena, di confronti, alla ricerca della propria identità senza arrendersi alle avversità. Per se stesso e per gli altri. Fino alla verità.

La mia recensione:

Quello che piu` mi ha colpita di questo libro e` lo stile con cui i personaggi e le situazioni vengono presentati: sembra quasi che siano vivi e che siano loro a parlare, mentre la voce narrante e` piacevolmente eclissata dal narrato, quasi ne fosse al di fuori. I personaggi sono molteplici, ben caratterizzati, ruotano intorno al protagonista senza mai oscurarlo agli occhi del lettore, che ha la possibilita` d'immedesimarsi e di vivere i suoi stati d'animo. Il protagonista e` un ragazzo adolescente, ma gli insegnamenti che gli arrivano dai personaggi piu` maturi sono sicuramente condivisibili e interessanti, facilmente applicabili anche alla vita di tutti i giorni, al di fuori del mondo fantastico in cui il libro e` ambientato. Spero che esca presto il seguito!

Recensione piu` quotata :

Devo dire la verità, è davvero un libro meraviglioso. certo ci sono alcune parti dove si sofferma troppo a lungo su sensazioni dei personaggi, ma credo sia per dare l'idea di quello che realmente sentono. consigliatissimo!

giovedì 2 maggio 2013

Time Vampires



Sinossi:

Kira, un agente appartenente ad una squadra 'fantasma' indaga sulla strana morte del professor Krainager, amico di Max, il suo capo e tutore. Dopo essere approdata a Memphis sulle tracce di un sospettato, incontra Damien, un misterioso uomo.
Il loro primo 'contatto' è piuttosto particolare in quanto, al suo tocco, Kira riceve una strana scossa e una sensazione piuttosto sgradevole.
La ragazza ritiene che sia un militare e poiché non li trova proprio simpatici, si congeda in maniera abbastanza frettolosa, per tornare alle sue indagini.
Salvo scoprire, in un secondo incontro, che Damien e il suo discepolo Jamal appartengono ad una razza di predatori, dei vampiri, che portano via al genere umano una cosa molto importante: non il sangue, ma il loro tempo.

La mia recensione:

I vampiri non sono più mostri succhia-sangue,ma creature dalle origini antiche che sopravvivono attraverso i secoli rubando alla gente il proprio tempo.
L'idea di fondo, per me, è geniale.
Mentre leggevo ho riflettuto: quanti succhia-tempo ci scelgono come vittime, ogni giorno, senza che nemmeno ce ne accorgiamo? Per me, l'intero racconto, ha anche un'interessante valenza metaforica.
Ottimo il modo in cui l'autrice descrive la protagonista e il vampiro in cui s'imbatte, bella l'atmosfera un po' noir, ma soprattutto il modo in cui viene descritto il furto del tempo, e senza anticipare nulla, i particolari gusti del vampiro protagonista...
Lettura consigliata :) spero esca presto il seguito!

Recensione più quotata:

Nonostante la brevità dell'opera, la storia si presenta come ben delineata e intrigante. L'autrice ha il grande pregio di mostrare gli avvenimenti con un'efficacia riassuntiva impressionante, descrivendo ciò che accade senza scadere nel terribile vizio delle inutili lungaggini che affligge, ahimè, parecchi scrittori. L'unica nota che mi permetto di fare è che, vista la brevità del racconto, avrei speso qualche parola in più sulla psicologia dei personaggi, che sono veramente pochi. Se il lettore sa più o meno tutto del punto di vista di Kira, non si può dire lo stesso degli altri 2-3 personaggi di rilievo che vengono citati.
Comunque, dal finale si intuisce bene che ci sarà almeno un seguito [ma spero anche di più!], per cui attendo fiduciosa di sapere come Kira gestirà la scoperta che farà alla fine :D.
Un'ultima cosa, da fan degli Evanescence ho apprezzato moltissimo l'aver citato Amy Lee!!! :)