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lunedì 6 gennaio 2014

Il battito della Bestia - piccolo assaggio di una nuova uscita :)

" - Possiamo parlarne?- le chiese la bimba nel cuore della notte. 
Lucilla si svegliò e la vide: risplendeva nella stanza buia. 
- Parlarne?- rispose trafelata, senza realizzare del tutto che uno spettro fatto di freddo e di rabbia le stesse gentilmente rivolgendo la parola. 
- Ti ricordi di me?- Domandò ancora la Larius. - Anni fa ti chiesi di liberarmi. Ti chiesi di uccidermi. Ora non voglio più morire.- 
- Tu sei già morta…- riuscì a dire la Viator." 


Lucilla si risveglia dopo la battaglia, incredula, incapace di accettare l'idea che il mondo oltre i confini sia stato dissolto. 
Ma le basterà trovare il coraggio di affrontare la situazione, per accorgersi che le due facce della realtà, simbionti e inscindibili, sono soltanto cambiate.


Subito dopo la prima lotta tra Alchimista ed Eremita, Malvina era fuggita via senza meta, in preda alla paura. Le bestie correvano per raggiungere qualcosa oltre il bosco, ma che cosa? Per quale ragione lasciare la Realtà Complessa era così urgente?
Lei non riusciva a pensare, tutto era accaduto troppo in fretta: se scappare voleva dire liberarsi dal dominio dell’Eremita, in fondo era meglio correre e basta. In quello spostamento di massa, si era all’improvviso sentita attratta dalla giumenta baia a cui lo Spirito Antico l’aveva legata. Tra una scarica di adrenalina e l’altra, aveva visto un timido bagliore di speranza: le bastava ricordare quell’animale perché qualcosa le si sciogliesse nel petto. Così aveva allungato le sue falcate, cercando di respirare ancora più a fondo per reggere lo sforzo. La vista le si stava annebbiando, il corpo le doleva, ma doveva assolutamente raggiungerla.
La ritrovò ben oltre il bosco, mentre scalpitava sollevando con gli zoccoli il terreno paludoso che contraddistingueva le pianure nebbiose. Era sola e si guardava attorno scattando nervosamente in ogni direzione.
Malvina si avvicinò piano, convinta che di lei non avrebbe avuto timore: solo poche ore prima erano state una cosa sola.
A differenza della donna, però, la cavalla era stata posseduta dalla Realtà Complessa così a lungo da aver perso quasi completamente la propria forza di volontà: era fuggita seguendo gli altri animali, ma poi, quando questi si erano dispersi nella terra delle Rocce Antiche, lei era rimasta piantata in mezzo alla pianura, senza sapere dove andare o cosa fare. Ora se ne stava lì, con gli occhi sbarrati, a fissare la ragazza che le andava incontro come se non ci fosse altro da fare che lasciarsi prendere.
Malvina non comprese nulla di tutto ciò ma colse l’occasione: portò i palmi delle sue mani sul petto della bestia, lasciando che lei poggiasse l’ampia fronte alla sua capigliatura. Ancora una volta, Malvina si lasciò travolgere dalle sensazioni dell’ibridazione imminente: i corpi che premevano e pulsavano l’uno contro l’altro, il calore in centro al petto, il battito di due cuori diversi che palpitavano all’unisono per poi congiungersi in uno solo. Malvina tornò a essere una splendida centaura, ma fu molto diverso dalla volta precedente: questa volta non fu solo la piacevole sensazione fisica dovuta all’ibridazione, e la nuova forza che sentiva invadere il suo corpo non era tutto. Malvina si sentiva libera, completamente libera. Era certa che, se anche l’Eremita le avesse impartito un ordine, non avrebbe più potuto imporle nulla.
Senza più preoccuparsi degli eventi che scuotevano la realtà oltre i confini, Malvina aveva iniziato a vagabondare per la terra delle Rocce Antiche, senza mai separarsi dalla sua bestia, e arrivando spesso a trasformarsi completamente in essa.
La sua esistenza avrebbe potuto essere molto simile a quella di una Viator Lucis, ma Moira non poteva scordare che Malvina era una semplice umana: non poteva cavarsela così, godendosi la vita eterna senza nemmeno aver fatto pace con la sua precedente esistenza.
Era ormai passato quasi un anno dalla morte del suo corpo, quando Malvina si trovò a galoppare in forma ibrida un po’ troppo vicina a un branco di lupi. Appena oltre le pianure nebbiose, vicino al grande fiume, la famigliola di predatori sonnecchiava tra i cespugli. Se l’istinto della giumenta suggeriva di allontanarsi, la mente della ragazza veniva riportata indietro a dolorosi ricordi: aveva assecondato Erminio in quella sfida contro Roberto e Francesca, e aveva minacciato quella donna dai capelli corvini costringendola alla resa. Il ricordo le provocò una stretta alla gola: probabilmente quei due Viator avevano fatto una brutta fine, ed era stata colpa della sua ingenuità.
Malvina si allontanò a passi lenti, cercando di non fare rumore. Si addentrò nella macchia; qualcosa le diceva di fermarsi tra gli alberi e stare ancora per un po’ a osservare quella scena, quella famiglia felice. Se ne rendeva conto per la prima volta, ma la compagnia della sua giumenta non le bastava per essere completamente realizzata.
Mentre ci rimuginava quasi commossa, ripromettendosi di darsi all’incessante ricerca di altri spiriti umani, un uomo dai capelli lunghi e neri comparve dal nulla in mezzo al branco di lupi.
Il cuore di Malvina iniziò a battere forte: forse quelle bestie gli avrebbero fatto del male, e lei non avrebbe certo potuto difenderlo. Invece i lupi si svegliarono, si alzarono di scatto e iniziarono a fargli le feste come un gruppo di innocui cagnolini.
Malvina notò che quell’uomo era vestito da una pelle di lupo e realizzò che doveva esser legato a uno di loro come lei lo era alla sua giumenta, ma solo quando Roberto iniziò a correre verso il bosco, seguito dal branco, la ragazza lo riconobbe. Il senso di colpa la travolse all’improvviso e non riuscì a fare a meno di scappare via come se un mostro la stesse inseguendo.
Il giorno successivo, così come molti dei seguenti, Malvina era tornata a spiare di nascosto il branco. Era solo per controllare che quell’uomo stesse bene, si diceva. Ma appena Roberto si lasciava andare al sonno e spariva nel nulla, la ragazza si allontanava felice, sorridendo al ricordo di lui che s’ibridava con la sua bestia, che correva fino a trasformarsi, che spariva con il resto del branco al suo seguito. Con il passare dei giorni, dapprima provando un certo imbarazzo, iniziò a fantasticare sul fatto che probabilmente quell’uomo passava tutte le notti oltre i confini perché la sua compagna doveva essere morta. Avrebbe voluto dispiacersi per lei, ma non ci riusciva. Quel che invece le veniva bene, era immaginare di avvicinarsi a lui e di consolarlo per la sua perdita, facendogli capire che anche lei era sola, e sapeva bene cosa volesse dire poter trovare conforto solo nell’ibridazione con la propria bestia.
Il tempo passava e Malvina si avvicinava ogni giorno di più, facendosi coraggio e ripetendosi che quei lupi non le avrebbero fatto niente se Roberto l’avesse vista. Era passato così tanto tempo che lui certamente aveva elaborato il lutto per la sua compagna, ed era sicuramente pronto a scoprire che quella perdita non era imputabile a lei: l’Eremita l’aveva posseduta e costretta, Roberto doveva capirlo. Quel che veramente la tratteneva era rendersi conto che quel Viator era ancora vivo: spariva e compariva a suo piacimento, con molta regolarità. Questo creava un abisso tra le loro esistenze, e Malvina non aveva idea di come colmarlo.
Un giorno, si ibridò con la sua giumenta e decise di avvicinarsi al limite della portata visiva dell’uomo. Non avrebbe fatto nulla per farsi vedere, ma l’avrebbe reso possibile.
Il branco di lupi non era sdraiato accanto al fiume, ma stava arrivando, di corsa, da lontano. Quella mancanza improvvisa di routine fece traballare la sicurezza della ragazza che, quasi senza accorgersene, indietreggiò di qualche passo. Non poteva avere idea della delusione che Moira aveva intenzione di infliggerle, ma aveva un brutto presentimento.
I lupi bevvero dal fiume, poi si sdraiarono sulle sue sponde. Malvina aspettava trepidante che uno di loro riprendesse lentamente le sembianze di Roberto; amava vederlo in forma ibrida: il suo corpo, normalmente molto minuto, assumeva un tono decisamente più possente e scultoreo. Malvina trattenne il respiro quando si accorse che, non solo uno, ma ben due dei lupi stavano divenendo ibridi. Le bastarono pochi secondi per capire che uno dei due aveva fattezze femminili; il tempo di qualche minuto e la ragazza non poté più negarlo: Francesca era ancora viva o, almeno, esisteva in qualche modo.
Il corpo di Malvina iniziò a tremare sconvolto, mosso da singhiozzi frenetici e conati di vomito. Nella sua testa, un solo pensiero rompeva il ronzio assordante dello stupore, ma lei lo ricaccio indietro, non voleva sentirlo, non voleva pensare. Iniziò a correre verso le pianure nebbiose, nell’attesa snervante che la bestia prendesse il sopravvento. Questo, però, non accadde.
Non poteva accadere, non era possibile.
Era necessario non pensare a nulla perché la trasformazione avvenisse, ma Malvina non riusciva a scacciare via un’inquietante domanda: “Ma come si era permessa, quella donna, di continuare a esistere?”.
Nei giorni successivi, Malvina si era sforzata di riprendere l’esistenza libera e senza pensieri che aveva conosciuto prima di scoprire la presenza di Roberto. Tuttavia, a cadenze irregolari e sempre più ravvicinate, mille domande si facevano strada fra i suoi pensieri. Ma era proprio una cosa seria tra Roberto e Francesca? Ma lei era ancora viva? O era una Viator Lucis? E perché non era mai andata a trovare il suo compagno prima di quel giorno? Forse non era una cosa seria, forse non stavano nemmeno assieme. Non ci volle molto prima che Malvina ricominciasse a spiare il branco di lupi, dipingendosi in testa situazioni di ogni genere, in cui l’elemento portante era sempre il medesimo: sì, Francesca esisteva, e allora? Roberto avrebbe comunque potuto scegliere lei, quindi doveva trovare il coraggio di farsi avanti.
Purtroppo, però, la sua rivale si univa al branco di lupi sempre più spesso. Malvina era convinta che l’avesse scoperta e che si sentisse minacciata, al punto da voler controllare più da vicino il suo uomo.
Continuando a spiare l'ignara coppia in quel modo, giunse il giorno in cui Malvina vide qualcosa di troppo: Francesca e Roberto lasciarono che i loro corpi tornassero umani, ma poi non si abbandonarono al sonno per sparire nel nulla. I due Viator si accomiatarono dal branco facendo molte cerimonie, come se avessero l’intenzione di non tornare per un lungo periodo. Stavano per entrare a far parte dell’esercito della Tempesta e prepararsi alla battaglia contro l’Alchimista, ma questo Malvina non poteva saperlo. Quel che turbò la ragazza fu vedere il modo in cui si tenevano la mano in attesa di quel momento importante; fu il sorriso inequivocabilmente felice di Roberto, nel seguire la sua donna che si dirigeva al fiume.
Quel sorriso s’impresse nella memoria di Malvina come una fotografia: perché sorrideva in quel modo? Lei lo aveva sempre immaginato triste, solo, nostalgico. In quel momento, avrebbe dato qualsiasi cosa per poter anche solo immaginare che quel sorriso fosse stato per lei. Ma non c’era alcun modo: non le era rimasto proprio nulla che potesse servirle a negare l’evidenza. La centaura scappò nuovamente nel fitto della macchia boscosa. Questa volta non cercò nemmeno di scacciare l’invidia che avvelenava la sua mente. Non sapeva nulla di Francesca, eppure, ora avrebbe voluto essere lei; sarebbe arrivata anche a ucciderla pur di prenderne il posto. Poi, però, avrebbe dovuto uccidere anche Roberto per aver scelto lei, avrebbe dovuto distruggere ogni cosa riguardasse quella coppietta così insopportabilmente felice.
Era arrabbiata, distrutta.
Non si stupì per nulla di non riuscire a raggiungere la trasformazione in bestia: questa volta non voleva nemmeno provarci a smettere di pensare, qualcosa la faceva credere che, continuando a rimuginare, poi si sarebbe sentita meglio.
Entropia volle che, circa due giorni dopo, Malvina si trovasse a galoppare in preda alla rabbia proprio vicino al bosco che segnava il confine tra Rocce Antiche e Realtà Complessa. La centaura passò ancora una volta quel confine, convinta che, se c’era un posto dove Francesca e Roberto non sarebbero mai andati, era proprio quello. Voleva esser certa di non vederli mai più, neanche per caso, neanche da lontano. Mentre camminava decisa in mezzo a quel deserto buio, le immagini dello scontro con i due Viator si riproponevano alla sua mente ma, questa volta, non provocavano in lei alcun rimorso. Ricordava Erminio che feriva Roberto, e si chiedeva se anche lei avrebbe potuto padroneggiare così bene i poteri di quelle terre. Immaginò di tornare a quel giorno e di trafiggere il petto di Francesca con una scarica elettrica. Sicuramente quel pazzo di Roberto avrebbe pianto per lei, e allora sarebbe stato bello mettere a tacere le sue lacrime nello stesso modo. Solo per un secondo, si chiese se fossero state quelle terre a renderla malvagia, o se, invece, lo fosse sempre stata. In fondo, quante volte, dietro ai suoi sorrisi, aveva celato una profonda invidia nei confronti di suo fratello?
In un momento differente, quei pensieri brutali avrebbero smesso presto di offuscarle la mente. Malvina era sempre stata di natura ambiziosa, e una persona ambiziosa, costantemente in compagnia di un fratello Viator, trasforma quasi per forza la brama di miglioramento in pura invidia. Avrebbe potuto gestire ancora una volta quel sentimento e andare avanti, se Entropia non l’avesse condotta in quei luoghi proprio quel giorno.
Mentre la delusione amorosa le faceva immaginare soluzioni drastiche, la polvere della Realtà Complessa individuava la sua presenza e iniziava a ricoprirla, ancorandole gli zoccoli al terreno per impedirle la fuga.
La centaura si ritrovò all’improvviso coperta di metallo. Aveva una lunga spada sottile appesa al fianco, e le sue zampe galoppavano verso Erminio, senza che lei potesse evitare in alcun modo di seguire il resto dell’esercito.
Non aveva idea di cosa stesse accadendo, ma non aveva importanza: quando si perde completamente il controllo del proprio corpo e delle proprie azioni, niente ha più importanza.
Quando il nulla iniziò a divorare la realtà oltre i confini, i malcapitati seguaci di Erminio furono tra i primi esseri a dissolversi e perdere definitivamente coscienza di sé. Malvina li vide scomparire a uno a uno, ma non sentì il bisogno di fuggire o darsi spiegazioni. Solo quando anche Erminio scomparve, la centaura venne presa dal panico e sentì il suo cuore battere per l’ultima volta.
Ma Malvina ed Erminio non cessarono di esistere: la loro perdita di coscienza fu relativamente breve, ed entrambi si risvegliarono in una gelida notte, in un posto che lei conosceva bene.


mercoledì 4 settembre 2013

Oltre i confini - Nuove recensioni

Tracy:


E' stata una scoperta, sia dal punto di vista fantasy che dal punto di vista umano. L'autrice riesce a descrivere scene e vita cittadina, trasportandoti nella sua dimensione e trasmettendo le sensazioni dei suoi personaggi.

Profondo, accurato, innovativo dal punto di vista del mondo degli spiriti, donando alla dimensione una palpabilità ed una consistenza che non ho trovato in altri libri del genere.

Bella l'idea di utilizzare la connessione con gli animali che ha reso questo mondo più magico.

La cosa interessante è la mancanza di toni personali che danno al libro la sensazione che sia nato in modo naturale, così come si forma il mondo ultraterreno a cui solo pochi asceti possono accedere.

Notevole!


Edorzar:


Lucilla scopre fin da bambina di possedere notevoli poteri esp e durante una bilocazione incontra Fantasy, una meravigliosa creatura non di questo mondo, della quale si innamora perdutamente.

Francesca è una casalinga sposata felicemente con Roberto. Anch'ella può bilocarsi in mondi paralleli e volendo saperne di più contatta uno scrittorucolo del mistero, che però non le sarà utile e dopo poco morirà in uno strano incidente.

L'Alchimisita è un potente essere soprannaturale capace di influenzare i nostri eventi, ma non è onnipotente. Egli è in lotta con altre due creature simili a lui, l'Eremita e la Tempesta.

Lucilla, dopo un'adolescenza inquieta, riscopre la sua tecnica esp e riesce a ritrovare l'amata Fantasy.

La sua amante però, ieratica e dubbiosa, non potrà far altro che assisterla a distanza, mentre lo scontro fra l'Alchimista, l'Eremita e la Tempesta coinvolge un numero sempre più alto di umani dotati, come Lucilla e Francesca, di poteri esp.

Sono i cd. Viator, esseri a mezzo fra la nostra realtà e infiniti mondi paralleli e solo l'Alchimista pare in grado di guidarli sulla strada che li consacrerà quali "Viator Lucis".

Quello di Noemi Gastaldi è un romanzo complesso, innovativo, profondo.

La trama forse andrebbe ulteriormente sviluppata e qualche descrizione in più non guasterebbe.

Malgrado le dimensioni di tutto rispetto (280 pagine) si sente qua e là la mancanza di dettagli, precisazioni e/o puntualizzazioni.

Nel finale qualche refuso di troppo andrebbe limato.

Malgrado piccoli vizi, ho trovato il testo valido e quasi alternativo rispetto a tutti i fantasy nostrani letti fino ad ora.

Unico neo: Fantasy, la vera protagonista del romanzo, è davvero di pochissime parole e il suo cripticismo rende i momenti chiave della storia un po' troppo sintetici, al punto che perfino la co-protagonista Lucilla, più di una volta, non sa che pesci prendere.

Al di là di questa scelta audace, confermo un giudizio ben positivo sull'opera.

Diego Luci:



Per prima cosa, complimenti all'illustratore che in pochi disegni è riuscito a cogliere il fascino del racconto.

Il librò è scritto veramente con grande bravura è molto piacevole da leggere e riesce a spiegare con chiarezza un mondo che, almeno all'inizio, pare esistere solo nell'immaginazione e nelle allucinazioni di una ragazzina un po' stramba. Via via che si prosegue, la parte fantasy acquista più importanza e si svela un mondo molto complesso e ben caratterizzato. Nessun luogo comune o personaggio cliché: questo romanzo rientra certamente nel genere fantasy ma è, allo stesso tempo, qualcosa di completamente diverso e fuori dagli schemi.

5/5 Leggetelo!



mercoledì 31 luglio 2013

FIUME GIALLO



Definire particolare questa tappa di blog tour è poco.
Ho creduto di essere Batman, quasi mi sono buttata dalla finestra.
Non necessariamente in quest'ordine.

Più frequento il web, più mi rendo conto che scoprire "autori indipendenti" sottintendendo che "autori" sta per "scrittori" è fortemente limitativo.
Ora, questa ragazza è una scrittrice, anche brava, a quanto ne so.
Parlerò certamente de "L'enigma delle scarpe rosse" qui su blog in tour, non appena l'avrò letto, ma nel frattempo, c'è un'altra cosa che voglio dire di lei: fa interviste che si leggono d'un fiato, si sente l'inquietudine dell'intervistato attraverso lo schermo, neanche iniziassero con "Buonasera e buonanotte"- sguardo truce - .

Senza ulteriori indugi, ecco a voi l'intervista di Manuela Paric'... a me :)




"Un' intervista ironica e seria, a volte: è qui con noi ... l'illustre... l'unica ... la stramba ... la scrittrice ... Noemi Gastaldi. Mettiti comoda e preparati a lunghi momenti insopportabili!



1. Benvenuta, un tea? sono giusto le cinque! Avevo pensato di chiederti chi sei, cosa fai e bla bla bla...ma poi, conoscendo quanto tu sia dotata di fantasia credo che potrebbe essere più divertente presentarsi giocando...quindi...rispondi e motiva i tuoi "perché".
Se fossi un super eroe? Sarei Batman! Tra l'altro, nessuno ci ha mai visti nella stessa stanza...
Se fossi un frutto? Una fragolina di bosco.
Se fossi un colore? mmmhh... Nero?
Se fossi un personaggio storico? Nefertari! (Mi dissero che le somiglio... O che somiglio alla sua mummia, ora non ricordo)
In chi ti reincarneresti? In uno scrittore ricco e famoso (magari anche bravo, va :) )
Se fossi un cattivo? Il diabolico barbiere di Londra ( si, lo ammetto, stasera ho una crisi d'identità sessuale :) )
Se fossi un animale? Un bradipo sonnacchioso
Se fossi solo te...come saresti? Questa è la domanda più facile... Sarei io U.U
Venendo a noi... Se ti dicessi i miei “perché” il gioco diverrebbe banale: così invece i lettori del blog possono sbizzarrirsi a decriptare le mie risposte :)



Furbina...troppo furbina... (LEGGI TUTTO)

FIUME GIALLO - Esperienze Narrative

giovedì 2 maggio 2013

Letture al contrario



Una delle tappe più "particolari", in senso positivo, da cui il mio blog tour è passato fino ad oggi, è quella sul blog "Letture al Contrario", di Désirée Pedrinelli.
Questa blogger volenterosa, infatti, non si è limitata a fare un post di presentazione del mio libro, ma ne ha fatti tanti! Ecco qualche assaggio:

Il tocco degli spiriti antichi di N.Gastaldi la protagonista femminile:



"Buonasera amici di letture al contrario,come di consueto continuiamo il viaggio alla scoperta del romanzo “Il tocco degli spiriti antichi” di Noemi Gastaldi oggi ci avvicineremo di soppiatto alla figura centrale del romanzo ossia la protagonista femminile: Lucilla; Lucilla è una ragazzina alta, slanciata con la capigliatura color del grano gli occhi scuri, quasi neri, dal carattere indolente, come può esserlo quello di qualsiasi adolescente. (LEGGI IL POST)

“Il tocco degli spiriti antichi” la coprotagonista femminile:



Buon pomeriggio lettori,
Riprendiamo lo speciale incentrato sul libro fantasy “ Oltre i confini Il tocco degli spiriti antichi” opera della giovane scrittrice emergente Noemi Gastaldi. Il romanzo è stato autopubblicato tramite Youcanprinit.
Una storia sospesa tra la natura e il sogno, di cui oggi vi voglio presentare la coprotagonista femminile: Fantasy,ragazza dalla figura eterea che abita il mondo oltre i confini , giovane donna dai capelli Rossi, occhi scuri, dalla pelle diafana, nessuno la conosce a parte Lucilla, presenza quasi irreale, e immateriale… (LEGGI IL POST)

“ Il Tocco degli spiriti Antici” I personaggi femminili secondari:




Buona domenica,
continua anche stasera il nostro viaggio nel mondo creato da Noemi Gastaldi con il suo libro “Oltre i confini- il tocco degli spiriti antichi” pubblicato tramite Youcanprint , oggi andremo alla scoperta dei personaggi femminili secondari. Ho scelto i due che mi hanno maggiormente colpito e sono nell'ordine:
Clelia: madre di Lucilla e Irene, donna molto apprensiva ma capace di trasmettere alle figlie una grande apertura mentale. Infatti insegna le sue figlie la meditazione per controllare o meglio saper gestire le proprie paure. (LEGGI IL POST)


Il Tocco deli spiriti antichi. I protagonisti maschili:



È lunedì e anche questa sera ho deciso di tenervi compagnia parlandovi del libro che sto leggendo: Oltre i confini-Il tocco degli spiriti antichi scritto dalla giovane e promettente autrice Noemi Gastaldi che per la pubblicazione si è avvalsa del servizi offerti da Youcanprint società di Self- publishing.
Questa sera vorrei presentarvi i due protagonisti “maschili”: l'Antico Spirito Alchimista e l'Antico Spirito Eremita (LEGGI IL POST)



Il Tocco degli spiriti Antichi .L'ambientazione:



Buon mercoledì amici di Letture al contrario,
anche questa sera sono quindi a parlarvi del libro che mi sta tenendo compagnia durante questi giorni: il primo di una trilogia fantasy scritto dall'autrice emergente Noemi Gastaldi pubblicato autonomamente grazie a Youcanprint : Oltre i confini-gli tocco degli spiriti antichi questa sera parliamo dell'ambientazione in cui si svolge la vicenda narrata dalla scrittrice. (LEGGI IL POST)


Il tocco degli spiriti antichi. L'autrice:



Buon sabato cari lettori ,
Rieccomi oggi a presentarvi L’autrice del libro fantasy “Oltre i confini-il tocco degli spiriti antichi” che durante questa settimana ci ha tenuto compagnia.Noemi Gastaldi è uno pseudonimo di una giovane universitaria che non è alla sua prima prova letteraria. (LEGGI IL POST)


Il tocco degli spiriti antichi di Noemi Gastaldi Recensione 5/2013:


Titolo: Oltre i confini-Il tocco degli spiriti antichi
Autore: Noemi Gastaldi
Casa editrice: Youcanprint
Collana: -
Anno di pubblicazione: 2013
Numero di pagine: 308
Costo cartaceo: 15.00€
Costo e-book: 1.53 €
ISBN:9788891102546

giovedì 25 aprile 2013

Oltre i confini - Nuove recensioni

Recensione di "Elena Strega Serboli":

un viaggio della mente e dello spirito questo libro, luoghi incantanti, spazi ampi, sterminati, colori, profumi, animali, creature affascinanti, c'è un turbinio di fantasia che ti rapisce, miglior titolo non poteva essergli atribuito! anche se non è il mio genere, mi sono persa a vagare, ondeggiare e sognare in questi mondi incantati. un applauso all'autrice, ci vuole un'immensa fantasia per descrivere così vivamente certi luoghi e fare in modo che tutti i protagonisti ne facciano parte.

Recensione di "Vabebeva":

Appena ho iniziato a leggere ho capito che era del tutto diverso dai fantasy a cui sono abituata. Noemi ci introduce in un mondo impalpabile, immateriale, che solo chi è capace di aprire la propria mente e il proprio cuore può conoscere, solo chi può strappare il velo sottile che lo separa dalla realtà materiale. Lo stile è semplice e diretto e rende il testo scorrevole, così da dar spazio agli eventi narrati che s' incastrano perfettamente nell'intreccio e ai personaggi, ho amato molto quelli di Lucilla e Fantasy. Questo romanzo è chiaramente un elemento di novità nel m ok modo del fantasy, consiglio vivamente di leggerlo! Io aspetto il seguito!

domenica 24 febbraio 2013

Nuove recensioni su "oltre i confini"

Ricordo a tutti che questo titolo e` in promozione fino a venerdi` :)

Noemi Gastaldi ha un talento innato e mi stupisco che nessun editore serio si sia interessato a lei. Potessi scegliere la pubblicherei oggi stesso. La sua storia è avvincente, inizia lentamente per poi trasformarsi in un cuore pulsante che ti scalda l'anima ogni pagina di più. I personaggi sono molteplici e perfettamente caratterizzati. Impossibile non innamorarsi di Lucilla e, ancor di più, della sua amata Fantasy: un amore anticonvenzionale raccontato nel più casto dei modi, una donna che incarna tutti gli attributi del perfetto principe azzurro vestita di candide piume di cigno. Noemi ha inventato un mondo fantastico, infinito, un mondo dove ogni sognatore come me vorrebbe vivere. "Oltre i confini" è un sogno ad occhi aperti e io me ne sono innamorata a tal punto che quando ho letto il capitolo conclusivo ho provato la sensazione di solitudine e tristezza che inevitabilmente ti travolge al risveglio di un sogno perfetto quanto - ahimè - irreale. Tutte le notti mi ripromettevo di leggerne un solo capitolo ma ogni volta rimanevo folgorata e il dito era obbligato a sfogliare l'e-reader come spinto da una volontà superiore alla mia. Non un solo errore grammaticale, un testo che si direbbe editato dalle migliori case editrici. 2,68 € veramente ben spesi!

Devo dire che solitamente non leggo questo tipo di libri, ma in questo caso la storia mi ha profondamente colpito e mi ha entusiasmato. Propongo anche ai lettori che solitamente non "masticano" questo genere di provare a leggerlo. Ve lo consiglio!



Sinossi:
“- Non sai chi sono? Allora non puoi liberarmi! - disse la bambina, pestando i piedi sul pavimento con rabbia. - Cerca di sbrigarti a capire come funzionano le cose, o diventerai come me! E non è divertente! - aggiunse ancora, prima di sparire dalla vista di Lucilla.” Lucilla soffre di allucinazioni fin da quando era molto piccola, si è talmente abituata alla situazione da reputarla normale. Non ha idea del rischio che sta correndo. Ha ormai ventidue anni, quando l’ossessione per una ragazza misteriosa di cui è innamorata fin dai tempi dell’adolescenza, la spinge a confrontarsi con una realtà che ha sempre rifiutato: la realtà materiale e quella immateriale, sono separate da un velo sottile, e lei è una di quelle poche persone capaci di squarciare questo velo. Francesca è consapevole di questo già da molto tempo, ma non le basta: è alla continua ricerca di nuove conoscenze, determinata ad accrescere il suo potere; saranno proprio le sue ricerche a farle incontrare Lucilla, nei vasti territori oltre i confini. Nessuna delle due, però, immagina quello in cui saranno coinvolte: dopo una lunga era di equilibrio, i potenti Spiriti Antichi stanno per scatenarsi gli uni contro gli altri, coinvolgendo coloro che hanno subito il loro tocco…

Per saperne di più sul mondo oltre i confini, visita il sito: http://mondinoemi.altervista.org/home.html

mercoledì 23 gennaio 2013

Il tocco degli Spiriti Antichi


Sinossi:

“- Non sai chi sono? Allora non puoi liberarmi! - disse la bambina, pestando i piedi sul pavimento con rabbia. - Cerca di sbrigarti a capire come funzionano le cose, o diventerai come me! E non è divertente! - aggiunse ancora, prima di sparire dalla vista di Lucilla.” Lucilla soffre di allucinazioni fin da quando era molto piccola, si è talmente abituata alla situazione da reputarla normale. Non ha idea del rischio che sta correndo. Ha ormai ventidue anni, quando l’ossessione per una ragazza misteriosa di cui è innamorata fin dai tempi dell’adolescenza, la spinge a confrontarsi con una realtà che ha sempre rifiutato: la realtà materiale e quella immateriale, sono separate da un velo sottile, e lei è una di quelle poche persone capaci di squarciare questo velo. Francesca è consapevole di questo già da molto tempo, ma non le basta: è alla continua ricerca di nuove conoscenze, determinata ad accrescere il suo potere; saranno proprio le sue ricerche a farle incontrare Lucilla, nei vasti territori oltre i confini. Nessuna delle due, però, immagina quello in cui saranno coinvolte: dopo una lunga era di equilibrio, i potenti Spiriti Antichi stanno per scatenarsi gli uni contro gli altri, coinvolgendo coloro che hanno subito il loro tocco…

Due nuove recensioni:

Questa avventura ci presenta un mondo fantastico che si intreccia con il mondo reale. Questo libro mi ha colpito davvero. Lo stile, dal mio punto di vista, è perfetto, anonimo e neutrale quanto basta per lasciare posto alla storia. Io preferisco di gran lunga gli scrittori che lasciano vivere il libro come una creatura autonoma, viva, con la propria personalità, con i propri personaggi, e che cercano di disturbare con il proprio stile il meno possibile la storia, come se ne fossero ospiti loro stessi. L’autrice vi riesce perfettamente. Non posso anticipare niente del libro, dovrete scoprirlo da soli. A dire il vero, all’inizio l’ho trovato farraginoso, ho faticato ad entrare nella logica narrativa, proprio perché descriveva un mondo complesso per il quale non avevo riferimenti, ma una volta preso dalla storia l’ho accettato come necessario. Il finale è un po’ affrettato. Secondo me alcuni passaggi della trama andavano maggiormente sviluppati, ma tutti questi sono peccati veniali. Manca quindi, qualche cosa per meritare 5 stelle piene, ma il numero esiguo delle stesse appiattisce il giudizio, e la fantasia e l’abilità dell’autrice nel trasformare le visioni oniriche in mondi reali da vivere, trascinano il mio giudizio al massimo dei voti. Vi lascio con una citazione tratta dal libro: “Nessuno può conoscere quello che è stato, quello che è, e quello che sarà…”. Buona lettura. Complimenti all'illustratore.

L'esperienza di lettura di questo libro si rivela alquanto singolare: avanzando fra le pagine, inizialmente con perplessità, vista la natura "sui generis" dell'opera, il lettore si ritrova ad essere dolcemente trasportato oltre i confini del reale ed avverte la necessità di continuare in questa scoperta del mondo "altro", riuscendo ad immedesimarsi nella vicenda prima di tutto emozionale della protagonista, la giovane Lucilla, quindi in quella di Fantasy e degli altri numerosi personaggi che danno vita all'intreccio della trama. L'autrice è molto brava nel saper accompagnare chi legge nella transizione dal mondo reale a quello oltre i confini appunto, facendo apparire quasi con naturalità il trapasso da una dimensione all'altra, senza forzare il ritmo della narrazione con inutili ed ingombranti considerazioni dall'esterno della storia. La lettura scorre piacevole, favorita da una prosa gradevole e chiara; le scelte lessicali sono calzanti. Ho apprezzato molto soprattutto le descrizioni delle ibridazioni. Il libro mi ha davvero appassionato e ne consiglio vivamente la lettura!

giovedì 17 gennaio 2013

22 fiori gialli



Sinossi:

Due personalità complesse, un’adolescente ed un uomo maturo, che attraverso la realtà virtuale prima, e un incontro “reale” dopo, entrano in simbiosi, mettendo in relazione due mondi che appaiono completamente diversi. Tiziano è uno spirito libero, appassionato, sin dalla infanzia, di tarocchi e occultismo. Noemi è giovanissima, spregiudicata, disinibita e perversa; con tutte le sue forze, nasconde al mondo il suo carattere fragile, segnato in passato da una violenza sessuale. Un facile mezzo per incontrarsi: una chat, della quale i due fanno un uso molto diverso. Noemi infatti non è li per fare conversazione o per farsi leggere le carte. Lei si diverte ad inviare fotografie sensuali in cambio di ricariche per il cellulare o a fissare incontri a sfondo sessuale con perfetti sconosciuti. I due finiscono per incontrarsi e Noemi inizierà così ad attrarre Tiziano sempre più, fino a sconvolgere in suo modo di vivere.

Le prime due recensioni:

Sì, è un racconto che vale la pena leggere, è il cammino di due spiriti che si incontrano, ed è alla fine una vera storia d'amore. Talvolta acerbo nella scrittura, ma comunque sempre interessante, il libro si fa scorrere con piacere. L'approccio alla vita autodistruttivo della protagonista femminile la porta a vivere il sesso in maniera estremamente disinvolta, ma il tutto viene narrato in modo molto naturale, spontaneo e mai compiacente.

Questo libro è un'opera davvero particolare: usa un linguaggio molto esplicito, ma è a tratti sensuale ed elegante. Intriga e coinvolge, come ho scritto sul titolo, per poi svelare alla fine un segreto che restituisce alla protagonista grande attenzione e rispetto. Anche un po' di ammirazione. Il tutto condito da quel tocco di fascino esoterico, dove rituali e tarocchi fanno da co-protagonisti accompagnando gli eventi, narrati nella storia, con dovizia e coerenza. Delizioso e molto umano, il libro lascia spazio a grandi riflessioni finali.

domenica 13 gennaio 2013

My secret diary


La sesta tappa del mio blog tour e` sul blog fantasy "My secret diary".
Arwen, ha avuto un'idea davvero bella e particolare: mi ha chiesto di scrivere un breve racconto mettendomi nei panni di uno dei miei personaggi... Cosi`, da narratrice che scrive in terza persona, sono diventata la voce narrante di Fantasy, la Viator Lucis che ha fatto innamorare la protagonista del mio libro.
Per dare un'occhiata al mio breve racconto inedito, cliccate su questo link:

giovedì 27 dicembre 2012

Il tocco degli Spiriti Antichi



Sinossi:

“- Non sai chi sono? Allora non puoi liberarmi! - disse la bambina, pestando i piedi sul pavimento con rabbia. - Cerca di sbrigarti a capire come funzionano le cose, o diventerai come me! E non è divertente! - aggiunse ancora, prima di sparire dalla vista di Lucilla.” Lucilla soffre di allucinazioni fin da quando era molto piccola, si è talmente abituata alla situazione da reputarla normale. Non ha idea del rischio che sta correndo. Ha ormai ventidue anni, quando l’ossessione per una ragazza misteriosa di cui è innamorata fin dai tempi dell’adolescenza, la spinge a confrontarsi con una realtà che ha sempre rifiutato: la realtà materiale e quella immateriale, sono separate da un velo sottile, e lei è una di quelle poche persone capaci di squarciare questo velo. Francesca è consapevole di questo già da molto tempo, ma non le basta: è alla continua ricerca di nuove conoscenze, determinata ad accrescere il suo potere; saranno proprio le sue ricerche a farle incontrare Lucilla, nei vasti territori oltre i confini. Nessuna delle due, però, immagina quello in cui saranno coinvolte: dopo una lunga era di equilibrio, i potenti Spiriti Antichi stanno per scatenarsi gli uni contro gli altri, coinvolgendo coloro che hanno subito il loro tocco…

Prime due recensioni:

Scritto in maniera davvero chiara e scorrevole, anche piuttosto bene per essere un'auto-produzione, quindi complimenti all'autrice, la storia è assolutamente particolare e originale. Rievoca suggestioni esoteriche (alcuni nomi ricordano molti i tarocchi), rielaborate in maniera personale per narrare una storia a più voci, con più protagonisti e situazioni, che s'intrecciano fino a sfociare in un unico avvenimento determinante. Non mancano colpi di scena e passaggi divertenti. Consiglio a tutti di andare "Oltre i confini" con la mente aperta, per godere appieno del suo significato.

Noemi Gastaldi ci regala un mondo sospeso tra realtà e sogno, dove tutto è possibile, e dove è inevitabile farsi trascinare. Il tocco degli spiriti, primo romanzo della saga oltre i confini, è sicuramente un fantasy atipico, innovativo e fresco, capace di trascinare il lettore in una lettura appassionata e di far rivivere il mondo oltre i confini in modo realistico. La storia d'amore di Lucilla, una ragazza disadattata che deve prendere possesso delle sue capacità, e Fantasy, una Viator Lucis, è ben descritta e tutti i personaggi trovano il giusto spazio e la giusta descrizione, le scene d'azione sono ben descritte. La cosa che ho più apprezzato è stata sicuramente la descrizioni delle ibridazioni tra i personaggi e i numerosi animali che popolano il mondo oltre i confini, dato che danno l'idea di questa trasformazione. Ormai Noemi Gastaldi si conferma una delle penne più talentuose del mondo del self pubblishing.


venerdì 21 dicembre 2012

Anakina.Blog





Oggi il mio libro "oltre i confini - il tocco degli Spiriti Antichi", ha fatto la quarta tappa del suo tour, sul blog "Anakina", di Rita Carla Francesca Monticelli. Rita mi ha fatto una breve intervista, per la prima volta mi e` stato chiesto... "Come si passa dall'essere una diarista all'essere una scrittrice fantasy?" :) Devo ammettere che questa cosa mi ha fatto un po' pensare al modo in cui la passione per la scrittura si e`, lentamente ma inesorabilmente, insinuata in me.... Ed e` stata anche un'ottima occasione per parlare di selfpublishing! ... E' stato bello rispondere alle sue domande!
Ed ecco a voi, la mia intervista sul blog di Rita:

Intervista a Noemi Gastaldi su Anakina.Blog