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mercoledì 17 settembre 2014

Favole Perdute

Tre racconti, molto diversi tra loro e molto particolari. 

"Another Stranger Me" descrive una versione cupa e disperata dei maghi fantasy a cui siamo abituati.
"Il Carnevale E' Finito" è una piccola storia horror a tema appunto carnevalesco: divertente e inquietante al punto giusto!
"Il Giorno della Promessa" è un episodio che aggiunge nuovi dettagli alla storia del drago Faust, uno dei protagonisti di Favole del Crepuscolo.


Allora.... Innanzi tutto, cinque stelle e lode, questo ebook è bellissimo! Ammetto di averlo acquistato principalmente perché sono una fan della saga "Favole del crepuscolo", e dunque, volevo saperne di più su Faust... Però, quando ho letto il primo racconto ho capito che quest'autrice ha davvero molto da dare, anche quando affronta argomenti non direttamente collegati alla saga che amo tanto.
Lo scenario "cupo e disperato" è gestito benissimo, assolutamente credibile. Poi però le cose cambiano, in modo inatteso e sconvolgente. Sì, la sinossi anticipa che sarà diverso dai quello a cui siamo abituati, ed effettivamente è così... e l'idea mi è piaciuta tantissimo, così come il modo in cui è stata gestita.
Sorprendente anche il secondo racconto, molto diverso dal primo, ironico al punto giusto.
E poi beh, Faust è Faust, se non lo conoscete, è arrivato il momento.
Lettura consigliatissima!

Formato: ebook
Pagine (previsto): 48
Autore: Aurora Torchia
Prezzo: 0,99


sabato 13 settembre 2014

Come i fiori del cardo



In quasi tutte le famiglie si nascondono dei segreti… verità taciute che tuttavia riescono a condizionare la vita delle persone. Ma non è detto che conoscere la realtà sia sempre positivo.
Cinque racconti nei quali i protagonisti scoprono inaspettatamente avvenimenti e situazioni del passato, e del presente, che riguardano la loro famiglia e di cui non avevano sospetto. E se per alcuni di loro conoscere la verità si dimostrerà un aiuto insperato per sbloccare una situazione difficile, per altri, come la sedicenne Giulia che scopre il segreto di sua madre nel modo più terribile e brutale, forse sarebbe stato preferibile continuare a non sapere.


Questi racconti trattano temi delicati. Temi che forse mi sarebbero riusciti un po' pesanti, se l'autrice non avesse avuto la capacità di narrare le storie con il suo stile particolare. Tutte le storie di questo libro sono a tratti sognanti, o almeno, così le ho vissute. C'è chi si trasferisce in una nuova città, chi sceglie una nuova casa, chi è alle prese con ben altro genere di novità, e in sottofondo, i ricordi, le situazioni del passato che si ripresentano e i segreti che vengono fuori poco alla volta.
Ho avuto il tempo e il modo di immedesimarmi con i protagonisti, di provare poco a poco le loro emozioni.
Mi sono piaciuti molto i finali, sui quali per ovvie ragioni, non dirò nulla.
Consiglio quindi questo libro, vale davvero la pena. E sicuramente, ne leggerò altri della stessa autrice.

Formato: ebook
Pagine (previsto) : 112
Autore: Silvana Sanna
Prezzo: 0,99 



mercoledì 10 settembre 2014

Tre brevi storie con delitto: e altri 9 racconti



Racconti fra il thriller e l'introspezione, la rabbia e il mistero, dai toni drammatici, surreali, ironici.

Incipit del primo racconto, “Fuga”
Stava contando gli spiccioli per la macchinetta del parcheggio quando l’uomo aprì lo sportello dell’auto e sedette accanto a lei.
“Parti. Mi inseguono.” Disse.
Lei guardò attonita la pistola stringendo le monetine nel pugno.





Avevo già letto altro di questa autrice, ma questo ebook mi ha colpita in modo particolare. Mi sono piaciuti tutti i racconti, dal primo all'ultimo.

Il primo racconto, "Fuga", mi ha tenuta con il fiato sospeso dall'inizio alla fine. Si evolve rapidamente e in modo inaspettato, eppure è breve, e per me che amo i romanzoni sembra impossibile pensare che in così poco spazio si possa creare un'atmosfera tanto intensa.

Poi "Libero, finalmente", completamente diverso, ma anche in questo caso sono stata lì a chiedermi dove l'autrice volesse andare a parare fino alla fine.

Menzione speciale anche per "Il paesaggio", surreale, eppur crudo e realistico.

Una lettura che consiglio vivamente.


Formato: ebook

Pagine previste: 42


Autrice: Antonella Sacco


Prezzo: 0,89


venerdì 30 maggio 2014

Madre Terra


Sinossi

Tre racconti, tre storie scritte in momenti diversi, che narrano le vicende di uomini impigliati nella propria quotidianità e che convivono con un senso di incompiutezza. E’ così per Albert Queen, che nel primo racconto di questa trilogia - che dà il nome all’intero libro - è il rappresentante degli abitanti di Raimina, prima colonia umana ad essersi avventurata su un altro pianeta dopo aver abbandonato una Terra ormai priva di risorse. Chiuso nel suo approccio conservatore mirato alla perpetrazione della specie umana sul pianeta, vede le altre forme di vita come una costante minaccia alla sopravvivenza della colonia e cerca di mantenere immutato un equilibrio già precario, ma destinato al collasso. Dalle sorti macroscopiche di un interno pianeta, il secondo racconto, “La Strada”, catapulta il lettore nel micro-mondo di un protagonista senza nome: il suo ego è imprigionato da una condizione sociale, privata e lavorativa fallimentare, apparentemente immutabile, rappresentata qui da una strada monotona e infinita, senza vie di uscite o rampe di ingresso, che egli affronta in un viaggio iniziato come tante volte la mattina, nel breve tragitto che lo porta dalla casa all’ufficio. E ancora, ci troviamo in una situazione di stallo con il protagonista del terzo e ultimo racconto, “Il Papa Nuovo”: ex-manager ed ereditiero benestante, Antonio Scossa pare avere risolto tutti i problemi della sua vita. Nella sua gabbia dorata, una bottega artigianale in cui può esprimere la propria arte e realizzare le sue opere senza preoccuparsi del denaro, coltiva i propri hobby e si dedica alla propria famiglia, ma un senso di solitudine e di irrequietezza lo accompagnano. Cosa può volere di più da quella vita che gli ha dato tutto?
Le vite di questi personaggi verranno in realtà sconvolte da eventi imprevedibili, surreali e razionalmente inconcepibili, che si manifestano sotto le spoglie di una figura femminile, e che li porteranno, in un disegno più ampio, a cambiare le proprie vite e a ridisegnare il proprio destino, abbandonando l’ego, la solitudine e l’isolamento dal mondo nei quali si erano rifugiati per abbracciare l’altro.

L'autore

Mario Pacchiarotti nasce nel 1959 a Roma, dopo le scuole primarie gli vengono consigliati gli studi classici, ma lui decide per il liceo scientifico prima e la facoltà di Matematica poi. Comincia a lavorare a 19 anni e non conseguirà mai la laurea. Nella sua carriera lavorativa attraverserà tutti i mestieri collegati all'informatica. Oggi si occupa di sicurezza IT, e vive con la moglie e la figlia nei dintorni di Roma. Da sempre avido lettore, lo appassionano soprattutto la fantascienza, il fantasy e i gialli, ma non disdegna alcun genere letterario. Nel 1992 è uno degli autori dell'enciclopedia Curcio "Gioco e Creo con Amiga". Nel 1994 e nel 1995 due suoi racconti vengono pubblicati su MC Microcomputer dopo essersi piazzati secondi nel concorso "Galaxian Prix" organizzato dalla rivista. Ultracinquantenne, decide di prendere la penna in mano e mettere nero su bianco le storie che frullano continuamente nella sua testa.

La mia recensione:

Tre racconti molto diversi tra loro, scritti bene e piacevoli da leggere. Quel che più mi è piaciuto, è che nel complesso li ho trovati altamente simbolici, con possibili interpretazioni che vanno oltre il semplice narrato.
Ho apprezzato soprattutto il secondo racconto, la strada, metaforico e a tratti surreale, quindi decisamente il mio genere.
Lettura consigliata.


Recensione più quotata:

Una raccolta di tre racconti, che prende il nome dal primo, l’unico che possa essere incluso in una categoria precisa, un esempio della miglior fantascienza, quella che usa mondi lontani come metafora della nostra società. Qui si parla di integrazione, un problema che era attuale vent’anni fa, all’epoca della scrittura di questo racconto, e lo è ancor di più oggi. Il secondo “La strada”, è più introspettivo, il protagonista parte da una condizione di solitudine e alienazione, fin troppo comune di questi tempi, e quasi per caso si trova a compiere un viaggio (senza meta, senza fine, chissà…) che diventa una rinascita, un’occasione per ricominciare. Nel terzo che, come si dice in gergo, da solo vale il prezzo del biglietto, è rappresentata un’utopia del potere: solo chi non lo desidera lo merita veramente. C’è anche una bella considerazione sulla fede e la spiritualità. Scritto con stile spigliato e senza sbavature, questo libro merita 5 stelle.



martedì 18 marzo 2014

Lo specchio


Sinossi

In questa raccolta il lettore trova 27 racconti che lo trasportano in una dimensione spesso surreale: eventi quotidiani e apparentemente senza importanza danno origine a vicende imprevedibili, fantastiche, inquietanti, angosciose e sempre dense di emozioni.

I linguaggi e i registri sono di volta in volta diversi: dramma e ironia, suspense e paradosso, realtà e fantasia.

La raccolta è stata pubblicata in formato cartaceo da Gazebo Edizioni, Firenze.

Altri e-book della stessa autrice:
“Tre brevi storie con delitto” : (in realtà cinque) racconti fra il thriller e l'introspezione, la rabbia e il mistero.
“Un grande fuoco”: tre racconti sulla memoria, l'amore e la scrittura, ma non i “soliti” racconti d'amore.



Collection of short stories, in which everyday life often takes the direction of surreal. Stories in which the world around us and the existential condition are described in an ironic and restless way, sometimes through the paradox or the suspense.

The collection has been published in paper editions by Gazebo, Florence.

La mia recensione:

La prima cosa che mi viene in mente, ripensando a questa raccolta di racconti, è che ho apprezzato il modo in cui è scritta: ho particolarmente amato, infatti, il modo in cui lo stile dell'autrice riesce a variare da un racconto all'altro quando si trova ad interpretare personaggi e situazioni diverse, pur mantenendosi sempre pulito, e in alcuni casi, musicale. I più brevi tra questi racconti mi hanno fatta pensare a delle “poesie in prosa”.
Nel complesso, come spesso mi capita quando sono alle prese con raccolte di racconti, non ho apprezzato tutti i brani allo stesso modo, ma posso dire di averli trovati tutti interessanti e di averne apprezzati tantissimo alcuni, nello specifico, quelli che sfociano in situazioni surreali e “stupiscono” per il loro finale. (il mio preferito è “Bestiacce”)
Lettura consigliata!


Recensione più quotata:


In questa raccolta di racconti brevi (alcuni brevissimi) ho trovato dei frammenti di vita, situazioni paradossali e inquietanti. Alcuni racconti sono paragonabili quasi a delle fotografie, "istantanee" di situazioni in cui il protagonista si trova a muoversi in una breve ma intensa storia. Alcuni racconti mi sono piaciuti più di altri, ma complessivamente è una raccolta di ottimo livello, l'autrice scrive bene e sono curioso di leggere altre sue opere.

 

mercoledì 26 febbraio 2014

L'Altro



Sinossi:

Manuel Vignola è un uomo assorto nell'esplorazione del proprio io.
Con lui, ad affrontare questa inconsueta catarsi, una moglie distratta, due gemelle peperine e "L'Altro": un consulente alquanto stravagante.

Un diario di bordo dipinto di rosso.
Un thriller grottesco che mette a nudo le piccolezze dell'animo umano e tesse nuovi rivoluzionari atti di crudeltà e liberazione.


Vera Q. è anche autrice di:

"Io sono morto"
Un thriller surreale, una commedia nera che inizia dalla fine.
PierPaolo Fabbris, imprenditore cinquantenne, muore stroncato da un infarto e scoprirà, a sue spese, quanto può essere complicata la vita dopo il trapasso: certezze che si dissolvono per lasciare spazio a nuove strampalate realtà.

"2017 A.D."
Un thriller psicologico, irriverente, a tinte scure, ambientato in un futuro prossimo tutt'altro che roseo, dove quattro vicini di casa condividono ben più del solo pianerottolo...

"La scatola di cioccolatini di Silvia... (e di altre crudeltà)"
Quattro romanzi brevi uniti dallo stesso filo conduttore e dalla medesima matrice: il degrado morale. Una raccolta noir condita da ironia, cinismo e sarcasmo.

La mia recensione

Una famiglia normale: padre, madre, figliolette, cane.
Accade ogni giorno, purtroppo, che proprio all'interno di famigliole del genere si sviluppino tragedie incomprensibili ai più.
"L'Altro" esplora il rapido crescendo di follia di Manuel, in chiave surreale, passando dalla cruda realtà da cronaca ad un contesto decisamente più straniante.
La narrazione coinvolge fin da subito, si arriva impreparati al finale, che come tutti i finali di Vera Q, è spiazzante. Eppure è proprio in questa fase del libro, che vengono fatte riflessioni profonde, sulle quali purtroppo non posso anticipare nulla perché ciò costituirebbe spoiler.
Se avete apprezzato gli altri libri targati "Vera Q", non potete perdervi "LAltro".
Se ancora non la conoscete... è decisamente il momento di dare un'occhiata alle sue creature!


Recensione più quotata

Ennesima stoccata vincente messa a segno da quest’autrice che, dopo tre produzioni originali e dissacranti, riesce a trasformare un Leitmotiv potenzialmente inflazionato – lo si può trovare finanche nella mitologia o nelle fiabe – in uno spunto costruttivo per inserire tra le righe una pungente satira sociale e mediatica. Mi spiace non poter entrare nel dettaglio e spiegare cosa intendo dire ma rischierei di rovinare il piacere della lettura. A proposito della quale urge sottolineare come l’autrice non si faccia scrupolo di indulgere in descrizioni piuttosto “vivide” quando si arriva al climax delittuoso o quando si tratta di dipingere “fisicamente” certi personaggi. Non manca qua e là una certa voglia di strafare con le parole, ma ormai sappiamo che questa è la cifra stilistica dell’autrice e il suo personalissimo marchio di fabbrica.
Voglio spezzare una lancia a favore della brevità del testo. Il racconto ha i tempi e il ritmo giusto, è perfetto così. Punto. Si apre il sipario su un quadretto familiare all’apparenza idilliaco, poi un lungo flashback ci fa rivivere gli eventi che precedono quella drammatica scena iniziale e in dirittura d'arrivo eccola lì, la torsione narrativa cui Vera Q. ci ha abituati in molti suoi scritti.
Ebbene, non servivano altri capitoli o altro brodo, è un gioiellino da divorare così e basta.
Do una stella in più per la genialità di essere partiti da uno spunto apparentemente banale e di cui la letteratura è piena, per farne l’occasione di un momento di riflessione sociale, sui rapporti interpersonali, le dinamiche familiari e di coppia, e l'impatto mediatico sulla vita quotidiana. Siamo sicuri che progresso e evoluzione procedano a braccetto?