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martedì 9 dicembre 2014

Lettere d'Amore







Un appuntamento, un piccolo contrattempo, la pioggia e la discutibile ironia del destino delimitano l’inizio di un percorso fatto di dubbio, sofferenza e crescita.
Più volte, davanti al loro severo riflesso, Simone e Anna si trovano a dover riconsiderare certe loro convinzioni per poter rinascere e ritrovarsi; per non dover soccombere all’oblio. E lì, nel loro cantuccio ideale, fatto di passato nostalgico e presente precario, rievocano ricordi, desideri, passioni, paure e incertezze per poter affrontare le loro personali battaglie e avere il coraggio di fare la propria scelta.


Inizio dicendo che lo stile di Mara Fontana è sempre bello e piacevole, anche se rispetto agli altri suoi lavori abbiamo cambiato tempo e ambientazione, c'è sempre quel qualcosa di speciale che rende la narrazione piacevole e coinvolgente.
D'altra parte, solo la dicitura "Mara Fontana" ha potuto spingermi a scaricare un ebook dove si parla di "desideri, passioni, paure, ecc" :D
Dunque, all'inizio ero un po' scettica sulla "trama", ma ho dovuto ricredermi.
Ho letto con molta calma, fermandomi spesso a riflettere, immergendomi in ogni riflessione dei personaggi, e immedesimandomi, anche.
Davvero una lettura che merita, anche per chi non è troppo avvezzo alle vicende d'amore.
Consigliatissimo :)


lunedì 16 dicembre 2013

La mia saga preferita





Ricordo che quand'ero bambina non riuscivo a capire perché mia madre si affezionasse così tanto ai personaggi delle serie TV. A volte arrivava persino a piagnucolare se il tal personaggio si comportava male, altre volte si lanciava in vere e proprie sfuriate contro il regista che, infido, decideva che una coppia si sarebbe lasciata, o peggio, che qualcuno doveva morire.

Non capivo, non capivo e basta.

Io la televisione non l'amavo. Io amavo i libri.

Una volta raggiunta l'adolescenza, frequentando altri libro-maniaci, mi resi conto che ancora qualcosa mi sfuggiva: i miei amici, a modo loro, erano come mia madre con le sue adorate serie televisive. Come potevano apprezzare così tanto quei libri non autoconclusivi, a puntate, dove sembrava non ci fosse mai un vero finale? Come potevano amarli così tanto da dare di matto durante l'attesa che separa un volume dall'altro?

Poi un bel giorno ho capito.

Ho iniziato a leggere un libro "fantasy", tra l'altro prevenuta nei confronti di questo genere che consideravo da bambini, e mi sono sentita coinvolta a tal punto che finalmente ho capito. Perché leggendo quel libro meraviglioso, non mi sono limitata a ridere, piangere e viaggiare attraverso le parole scritte, ma per la prima volta ho capito cosa volesse dire affezionarsi davvero ai personaggi.

Volevo sapere di più.
Volevo saperne ancora.

Mi chiedevo, paradossalmente, cosa quei personaggi stessero facendo in quel momento.
Ero davvero FELICE che la storia avesse un seguito, sentivo di volerne leggere altri cento, altri mille, di quei libri. Volevo che mi accompagnassero per tutta la vita, volevo che quei personaggi fossero con me ovunque.

"É perché quei personaggi hanno un'anima" mi ha detto un'amica, anche lei reduce dalla lettura del primo volume di Nuova Galatia.

Già.
Hanno un'anima, nulla da ridire.
Ed è per me qualcosa di bello e di incomprensibile allo stesso tempo.

Ricordo, un mesetto fa, una discussione su un gruppo Facebook, un gruppo per autori e aspiranti tali. Si parlava di esempi da seguire, e tra nomi grossi e grossissimi, io ho menzionato Mara Fontana: perché se mai riuscirò a dare anch'io questa cosa chiamata "anima" ai miei personaggi, allora saprò di aver raggiunto un traguardo meraviglioso.

Purtroppo ho avuto l'impressione che il nome da me citato sia stato completamente ignorato dai presenti... E mi sono accorta di una cosa, che già in realtà sospettavo: questa autrice non è abbastanza conosciuta. E forse a lei non frega nulla, ma a me sì: perché se non siete mai riusciti ad innamorarvi di un personaggio di fantasia, vi state perdendo qualcosa :), dico davvero. E forse leggere "Nuova Galatia Saga" può fare per voi lo stesso miracolo che ha fatto per me.



Per saperne di più:







 

martedì 21 maggio 2013

La Maledizione del Drago


Sinossi:

La figura della Madre esce moralmente compromessa dall’Atto di Pace firmato a Beliglyn e, con essa, il prestigio e la credibilità delle kore. Geneid ha ottenuto una piccola rivincita senza immaginare d’aver innescato l’ennesima ritorsione: Dana ha alleati potenti, che non esiterà a blandire per i suoi scopi, e il nemico questa volta sarà spietato e invisibile; il campo di battaglia ovunque.
Anche Ethain dovrà affrontare la sua guerra, e su più fronti: verità che risorgono dal passato condizionandole il presente; creature antiche che pretendono risarcimenti e, infine, la sua nemica più acerrima, anch’essa spietata e invisibile... la Maledizione del Drago.

La mia recensione:

La Maledizione del Drago conclude degnamente la prima trilogia firmata "Nuova Galatia".
Giungere alla fine di un lavoro così immenso ti lascia attonito, quasi sconvolto.
Mi sento di dire che questa è la prima saga fantasy che ho iniziato in età adulta, e quando mi sono avventurata tra le pagine de "La guerra dei grandi tumuli" per la prima volta, mai avrei immaginato che questo genere potesse piacermi ancora così tanto, e in particolare, che questa saga avesse il potere di catturarmi in tal modo.
Sono entrata per tre volte nel mondo di Nuova Galatia, per tre volte ho vissuto emozioni meravigliose, potenti, a volte strazianti, tramite i suoi personaggi; ogni volta chiudevo gli occhi e riuscivo a immaginare di essere tra le Kore, o tra i militari del contingente di Quert, piuttosto che nello sfarzoso palazzo di Geneid o tra le gelide acque della fonte con Ethain.
Sono a dir poco meravigliata da tutto ciò.
Essere arrivata alla fine, sapere che fino alla prossima trilogia non potrò più vivere accanto ai personaggi, mi da come un senso di smarrimento.
Senza nulla togliere agli altri libri che ho recensito, qui ci vorrebbe una stellina in più, una lode, insomma, quel qualcosa che ti permette di distinguere un libro che ti piace da uno che ti cattura completamente.
Consiglio vivamente a tutti di iniziare questa saga.

mercoledì 1 maggio 2013

Il potere dei millenari - Nuova Galatia Saga





Sinossi:

La guerra è finita. Jara riporta la sua armata a Plasdarmos dove, nel frattempo, Geneid ha disposto delle riforme che rivoluzioneranno non solo l’aspetto economico, ma anche il tessuto sociale della Rhoslanda.
Brigit invece, nella sua prima vera missione da Anziana, scopre realtà a lei totalmente estranee, come l’incredibile esperienza nel Nemeton e lo sconcertante incontro con la gente della fredda capitale del Territorio del Nord.
E mentre la mab si conquista l’affetto della popolazione, la fiducia del brenn e l’amicizia del marito, e la giovane kore impara a conoscere le complesse vie del cuore, la placida normalità di Quert viene scossa da un insolito accadimento.
Ma una tremenda crisi grava su tutta la Nuova Galatia, figlia di una folle macchinazione ordita per saziare un’implacabile sete di vendetta, e nemmeno le kore riusciranno a contenerne le conseguenze: al Concilio di Kaer Katna, la Rhoslanda annuncerà le sue ostili intenzioni al fianco di un nuovo alleato, il Nord del brenn Frigg.
E sarà di nuovo guerra: guerra per difendere la Terra del Grano dall’invasione nemica.

La mia recensione:

Come dopo aver letto "la guerra dei grandi tumuli", anche alla fine di questo libro ero così "fuori realtà" da essermi chiesta per un attimo:
" E adesso? Che faccio mentre aspetto il prossimo?"
Questa saga mi sta prendendo tantissimo, non posso far altro che consigliare a tutti di iniziarla... mentre aspetto con ansia che esca il prossimo libro...

Recensione più quotata:

Avevo già recensito il primo volume della saga di Nuova Galatia dandogli 5 stelle per la solidità, la vastità e la bellezza dell'ambientazione fantasy. Non posso fare altro che insistere con le cinque stelle per gli stessi validi motivi. In questo volume l'ambientazione viene arricchita sempre più da spunti steampunk che si sposano benissimo con quanto già conoscevamo.

Oltre a questo sono rimasto colpito dalla bravura con cui... no non voglio spoilerare e mi fermo qui. Se avete letto il primo allora dovete leggere anche questo; non rimarrete delusi.

giovedì 22 novembre 2012

La Guerra Dei Grandi Tumuli (Nuova Galatia Saga)


La mia recensione:

Questo libro mi ha davvero presa, tanto che, ora che l'ho terminato, avverto il bisogno di leggere il seguito al più presto. Mi ha colpito molto il modo in cui è caratterizzata la protagonista, tanto che mi è sembrato di vederla crescere! I miei sentiti complimenti all'autrice :-)

Sinossi:
Eurgain, la città delle kore, è il luogo in cui Ethain e Maeva apprendono i segreti della medicina, del combattimento e delle arti, di cui le kore sono le custodi dall’alba dei tempi. Alla fine del loro noviziato decidono di arruolarsi nel Contingente di Quert, nella Terra del Grano, e lì, tra amori e duelli, imparano la dura legge dell’esercito. Nel frattempo, a Plasdarmos, la capitale della Rhoslanda, viene celebrato il Sacro Vincolo tra il mabon della regione e la mab del Territorio dell’Ovest. L’evento innesca una serie di avvenimenti che turba una duratura pace: la Rhoslanda rivendica con la forza il sacro Territorio dei Grandi Tumuli e la Terra del Grano risponde dichiarando aperte le ostilità. Ignare dei sottili e segreti meccanismi che muovono le fila di questa improvvisa guerra, Ethain e Maeva si ritrovano a combattere contro un nemico con, alle spalle, alleati ben più pericolosi e insospettabili. - Completo di Mappa - Note dell'Autrice La Guerra dei Grandi Tumuli è il primo volume di una Saga Fantasy liberamente ispirata al mondo dei celti e ad alcuni miti nordici. Se qualcuno volesse conoscere meglio il mondo di Nuova Galatia, può andare sul sito nuovagalatia.com o sulla pagina Facebook, Nuova Galatia Saga, dove ho messo a disposizione di chiunque tanti contenuti extra. Mara Fontana

Ultima recensione:
Una storia avvincente in cui si alternano temi diversi, dal rapporto conflittuale padre-figlia ad amori impossibili da realizzare, fino alla guerra con epiche battaglie descritte in tutta la loro crudezza. Mi hanno colpita la cura e la ricchezza dei dettagli che rendono vividi e reali l'immaginaria Nuova Galatia e chi vi abita, siano essi persone, animali o strane creature. Mi hanno affascinato soprattutto la mitica città di Eurgain e il mondo severo delle Kore, oltre alla corte reale di Plasdarmos con quell'atmosfera da mille e una notte che dietro alla bellezza esteriore nasconde però segreti e violenze. Interessanti anche i personaggi, ricchi di sfaccettature diverse, tra cui le tante figure femminili allo stesso tempo forti e fragili. Consigliato vivamente!