Un appuntamento, un piccolo contrattempo, la pioggia e la discutibile ironia del destino delimitano l’inizio di un percorso fatto di dubbio, sofferenza e crescita. Più volte, davanti al loro severo riflesso, Simone e Anna si trovano a dover riconsiderare certe loro convinzioni per poter rinascere e ritrovarsi; per non dover soccombere all’oblio. E lì, nel loro cantuccio ideale, fatto di passato nostalgico e presente precario, rievocano ricordi, desideri, passioni, paure e incertezze per poter affrontare le loro personali battaglie e avere il coraggio di fare la propria scelta.
Inizio dicendo che lo stile di Mara Fontana è sempre bello e piacevole, anche se rispetto agli altri suoi lavori abbiamo cambiato tempo e ambientazione, c'è sempre quel qualcosa di speciale che rende la narrazione piacevole e coinvolgente.
D'altra parte, solo la dicitura "Mara Fontana" ha potuto spingermi a scaricare un ebook dove si parla di "desideri, passioni, paure, ecc" :D
Dunque, all'inizio ero un po' scettica sulla "trama", ma ho dovuto ricredermi.
Ho letto con molta calma, fermandomi spesso a riflettere, immergendomi in ogni riflessione dei personaggi, e immedesimandomi, anche.
Davvero una lettura che merita, anche per chi non è troppo avvezzo alle vicende d'amore.
Un romanzo che parla di un romanzo che parla di un romanzo: un giallo dai toni ironici e qualche nota vagamente surreale.
Non c’è scrittore che non vorrebbe scrivere un best seller e Martin, il protagonista di questa storia, non fa eccezione. Ha già sfiorato l’impresa ma è sempre stato superato da un rivale che adesso potrebbe addirittura soffiargli il posto di scrittore di punta presso il suo stesso editore. Martin ha una ricetta infallibile per trovare l'ispirazione: contemplare gli oggetti contenuti in una valigia fino a che uno di essi non gli suggerisce l'idea per la nuova storia. Anche questa volta si affida alla valigia ma l'indicazione che riceve si rivela tanto pericolosa da mettere in pericolo la sua stessa vita.
Ce la farà a uscire dai grossi guai in cui si è cacciato?
Ho iniziato a leggere con una punta di scetticismo. Ho apprezzato così tanto i racconti brevi e surreali di quest'autrice che quando mi sono trovata a leggere qualcosa che sembrava tanto diverso, sia come stile, che come "tempi", sono rimasta un po' perplessa... Insomma, questo "quasi un giallo", all'inizio sembrava proprio un giallo, genere che non amo molto. Ho comunque continuato a leggere volentieri perché incuriosita dal protagonista, uno scrittore. Uno scrittore che di tanto in tanto svela dettagli legati alla sua professione, facendomi inevitabilmente sentire coinvolta. Continuando a leggere mi sono ricreduta rispetto alle mie impressioni iniziali: la storia prosegue incuriosendo sempre più, e il finale è assolutamente d'effetto.
Consiglio anche questo, e di certo continuerò a leggere gli ebook di Antonella Sacco!
Cosa c'è oltre la vita? Come si può tornare a vivere se ancora non si è morti? Alice ha ventidue anni quando la morte irrompe violenta nel suo mondo, distruggendolo. Quel giorno Alice perde tutto. Ciò che era prima non esiste più. Solo la presenza della sua migliore amica e un'indimenticabile vacanza in Sardegna riusciranno a rompere il muro di paura e dolore che la tiene prigioniera. Una storia d'amore e di rinascita che vi lascerà a bocca aperta, dopo avervi fatto divertire.
Chi mi conosce sa bene che tendo a snobbare le storie d'amore... Ma nonostante questa dicitura in sinossi, la copertina mi ha talmente attratta che ho deciso di scaricare comunque l'estratto gratuito, e in seguito, di leggere tutto il libro.
Non sono rimasta delusa.
Le vicende sentimentali di Alice sono narrate senza eccessi fastidiosi, in modo realistico, e di certo non sono l'unico tema del libro. Il vero tema è la rinascita.
Alice sembra una ragazza come tante, ma nasconde un vissuto difficile.
Alice è chiusa nella sua bolla protettiva e inscalfibile.
La bravura dell'autrice, che leggo per la prima volta, sta nel fatto che fino alla fine, non si riesce a capire la portata e l'entità del disagio della protagonista, di cui tratta le vicende con una certa spensieratezza, rendendo piacevolmente leggero, ma non troppo,lo svolgersi del romanzo.
A un certo punto sembra quasi di poter immaginare un finale scontato, ma in realtà, è a quel punto che si scopre come stanno le cose, si comprendono i retroscena, si entra finalmente nella bolla e si è vicini alla protagonista.
Cosa ha visto il bambino della sarta nella cucina dell'impudica Solimana, che quando la trova scappa terrorizzato? Perché lei attira gli uomini del paese a casa sua e spaventa sua sorella ritardata con la madre morta?
Accidia, superbia, gola, invidia, lussuria… cinque dei sette peccati capitali.
Sei comandamenti infranti… troppo per un paese di otto isolati e 207 abitanti.
Già "Malamadre" mi aveva entusiasmata per l'idea che sta alla base e per le ambientazioni descritte in modo da poterle respirare, ma "Il cappotto della macellaia" mi è piaciuto ancora di più.
I personaggi sembrano veri, sembra di averli sempre davanti agli occhi. E sembra di poter vedere le case e le strade di Palo Santo.
Dall'inizio alla fine mi sono chiesta cosa mai spingesse Solimana a comportarsi in modo tanto spudorato, e a volte anche un pochino perverso, mi sono dipinta in mente ipotesi di ogni sorta, cercando di rispondere alla domanda che ci accompagna per tutto il libro: cosa ha visto il bambino della sarta?
Ci sono arrivata poco alla volta, e quando ho capito... ho dovuto darmi della stupida per tutte le soluzioni assurde che mi ero immaginata.
Questo libro alla fine tratta temi seri e delicati, per quanto li affronti con ironia e attraverso atmosfere a volte grottesche. Certi contrasti non sono facili da gestire, ma questa autrice ci riesce divinamente.
Dello stesso autore: "Il segreto dell'ultimo giorno"
-OLTRE 20 GIORNI CONSECUTIVI 1° IN CLASSIFICA AMAZON-FANTASCIENZA.
-OLTRE 50 GIORNI NELLA TOP 100 BESTSELLER.
Etiopia, Maggio 1939
Una spedizione delle SS all'interno della foresta pluviale, comandata da un ufficiale di origini ebraiche, si imbatte in un antico tempio considerato inviolabile dagli autoctoni. Al suo interno, viene riportata alla luce una reliquia che si credeva perduta dalla notte dei tempi: L'Arca dell'Alleanza.
Città del Vaticano, settembre 2015
Un prete di origini messicane, Fernando Corales, con un passato oscuro alle spalle, viene incaricato dal papa di partecipare, in qualità di consulente, a una task force con il compito di studiare alcuni fatti misteriosi che si stanno susseguendo in varie parti del mondo.
USA, settembre 2015
L'indagine di due agenti federali, Jacob Strailer e David O'Brien, sulla morte dell'ambasciatore statunitense in Pakistan, si scontrerà con un gruppo terroristico di matrice ebraica e con la loro terribile arma proveniente da un'era dimenticata: un Angelo.
La mia recensione:
Inizialmente mi sono trovata un po' spiazzata dai cambi di scena, che mi hanno fatto presagire una lettura non proprio semplice. Ma essendo io un'amante dei romanzi corposi e delle trame complesse, ho deciso di trovare il momento giusto per poter leggere questo romanzo senza troppe interruzioni, e devo dire che me lo sono proprio goduto.
I personaggi sono ben costruiti, li si conosce quanto basta, e anche se sono tanti è facile ricordarli uno a uno proprio per via delle loro caratteristiche, spesso descritte con poche ma efficaci parole.
Idem per le ambientazioni, molto diverse tra loro e ben descritte.
Ma quello che più impreziosisce il romanzo, a mio parere, è la trama complessa, mai scontata e ben studiata nei minimi dettagli. La parte “fantascientifica” che riguarda gli angeli e il “paradosso”, mi ha davvero appassionata!
Il finale incuriosisce, e spero di poter leggere presto il seguito!
Recensione più quotata:
Questo è il secondo libro che leggo di Pietrani e come il primo ho apprezzato la notevole capacità narrativa arricchita da moltissime informazioni scientifiche. Quello che mi disorienta un pochino sono i suoi salti temporali che ormai fanno parte della sua conclamata genialità, ma che a volte mettono in difficoltà a schematizzare gli eventi. L'apocalisse, il catastrofismo e una rilevante componente religiosa anche in questo libro sono ii principali argomenti che l'autore usa per tessere il canovaccio sul quale scorrono le vite e i destini dei vari protagonisti. Fanta-thriller di pura adrenalina e colpi di scena a go-go (e un pizzico di insana crudeltà) dove non c'è il lieto fine ma un epilogo criptico e preparatorio di nuove ed avvincenti avventure..vero Pietrani? Assolutamente consigliato.
Viola Parma sin da piccola si è distinta per le sue capacità intellettuali ed intuitive,
soprattutto nelle materie scientifiche, a soli 27 anni dirige il reparto ricerche di una
importante azienda farmaceutica.
Il dolore che le ha riservato la vita, l'ha resa una donna severa ed intransigente con
se stessa e con gli altri, oltre che fredda e distaccata, anche nei rapporti interpersonali.
Viola nel sesso è una Dominatrice e non ha mai permesso a nessuno di avvicinarsi al
suo cuore, considerando la sensualità solo un mezzo per soddisfare i suoi bisogni fisio-logici.
La sua vita viene stravolta da Kevin, un liceale ventenne con problemi comportamentali
e scolastici.
Il giovane si innamora di lei tra una ripetizione di matematica e l'altra, nel delicato pas-
saggio dall'adolescenza all'età adulta. Pur di avvicinarsi a Viola ed insinuarsi nella sua
vita si offre di diventare il suo schiavo, sfidando la resistenza della donna che non è
intenzionata a mettere a nudo i suoi sentimenti con un ragazzino.
Riuscirà Kevin ad abbattere il muro che Viola ha costruito tra lei e il resto del mondo?
Attenzione: contiene scene di sesso BDSM esplicito!
Disponibile anche in versione cartacea!
La mia recensione:
Premetto che in genere sono allergica al genere romance, ma questo libro mi ha incuriosita da subito grazie alla sua protagonista, Viola, che fin da quando ho letto la sinossi mi è sembrata interessante.
Nonostante questo piccolo pregiudizio iniziale, sono contenta di aver letto questo libro, devo dire che non si tratta della solita storiella amorosa in cui non si riesce a riconoscersi in alcun modo: questa è una storia fondamentalmente erotica, dove i due protagonisti subiscono un'attrazione del tutto credibile, che suscita interesse e curiosità... anche per via dei loro "ruoli". Già, perché VIola è una dominatrice.
Il "lui" della storia si avvicina poco a poco al mondo di Viola, fino ad entrare a farne parte, e il lettore ha modo di iniziare ad inoltrarsi assieme a lui nelle dinamiche psicologiche che determinano il rapporto dominatrice-sottomesso.
In conclusione, consiglio questo ebook sia agli amanti del romance che a chi sa apprezzare gli erotici.
Recensione più quotata:
Quando ho trovato questo articolo, ho subito pensato che sarebbe stata un revival delle più rinomate 50 sfumature, per questo ho cominciato a leggerlo con curiosità, mista a una nota di critica. Fortunatamente, mi sono dovuto ricredere fin da subito. Un'opera che lascia ben poco all'immaginazione, senza mai scendere nel grottesco o nel volgare. Eccitante e romantico come poche altre opere che ho già avuto modo di leggere. Consigliato vivamente a chi preferisce l'eros romantico, il connubio perfetto tra amore e psiche, più che il sesso fine a se stesso. Ottima opera! Complimenti sentiti all'autrice!
Abbiamo conosciuto Giovanni Venturi l'anno scorso, quando è venuto a presentarci il suo primo ebook auto pubblicato. Si trattava della raccolta di racconti "Deve accadere", per chi se lo fosse perso, trovate il post QUI
Questa volta, parliamo invece del romanzo "Le parole confondono":
"È una mattina come tante a Milano, tranne che per Andrea, fermo sulle terrazze del Duomo, deciso a lanciarsi nel vuoto. La sua vita è arrivata a un punto di rottura.
Scavando nel suo passato, scopriamo la sua storia: quella da adolescente all’ultimo anno delle superiori, in una Napoli che gli si incolla addosso con un evento traumatico, e quella da venticinquenne, in una Milano nebbiosa e troppo affollata che lo costringe a prendere in mano le redini della sua esistenza e darsi da fare.
Se a Napoli viveva la sua dimensione di adolescente irrequieto, a Milano sarà l’amicizia con Francesco a consentirgli di orientarsi in una città a tratti ostile. Qui dovrà ripartire da se stesso, affrontando un segreto che credeva sepolto e dimenticato, ma sarà una scoperta sconvolgente sul suo migliore amico a spezzare quel precario equilibrio faticosamente raggiunto.
Può un’amicizia resistere a un terribile segreto?"
Bentornato su blog in tour! L'ultima volta ti avevo chiesto come mai la scelta di autopubblicarti dopo aver collaborato a lungo con un editore. Oggi ti chiedo: come ti sei trovato nel "magico mondo dei self"? :)
Grazie. Beh, mi sono trovato esattamente come pensavo, ovvero ho capito quanto è difficile riuscire a far sapere agli altri che hai scritto quattro ebook e che sono lì per essere letti. Non mi sono trovato benissimo e la cosa frena molto i miei prossimi progetti. E il mio non essermi trovato bene è dovuto anche al fatto che un selfpublisher ha il problema di doversi promuovere da solo e di non poter contare molto su altri mezzi, almeno non tantissimi e devi inventarti l'inventabile per dire "ehi, io ci sono, vuoi leggere un mio testo?". Sono sempre disposto a regalare i miei ebook in cambio di una recensione, anche piccola piccola. Uno dei 4 ebook in italiano è gratuito. Il quinto è in lingua inglese. Le recensioni sono quasi una brutta parola, ma ne capisco la difficoltà di valutare le impressioni che un testo di uno sconosciuto dà, anche se per me è diverso in quanto leggo molti libri e un'idea me la faccio sempre.
Stando a quanto dicevi l'ultima volta, l'idea di auto pubblicare un romanzo, ti preoccupava un po'... Come hai preso la decisione di pubblicare "Le parole confondono"?
In modo incosciente come accadde per "Deve accadere". In teoria l'uscita del romanzo doveva avvenire a settembre, poi mi sono anticipato di tre mesi, perché era tutto pronto. Avevo comprato la copertina, avevo pagato una valutazione e un servizio di editing professionale che mi hanno dato molto. Rileggendo il libro alla luce dell'editing dico che ha acquistato più forza. Senza l'editing non avrei mai messo in pasto quel romanzo a un pubblico. Però manca sempre il passaparola. I pochi che lo hanno letto ne sono stati entusisti, alcuni nemmeno li conosco. Posso ritermi soddisfatto, ma vorrei che almeno 50 persone lo leggessero. Anche perché Andrea, Francesco, Caterina, Giulia e Diego non concludono la loro storia con l'ultima pagina de "Le parole confondono" ;) .
A giudicare dalla sinossi, il tuo romanzo sembra molto introspettivo... Posso chiederti quanto c'è di te nel tuo protagonista?
Beh, adoro i romanzi introspettivi, quelli che ruotano attorno a una storia che ti pemette di conoscere un personaggio in tutto e per tutto. Cosa c'è di me in Andrea? Beh, l'insoddisfazione per una città che ti ruba i sogni e, a differenza mia, Andrea riesce ad andare via, anche se per motivi sconvolgenti e obbligati, come si leggerà quando si raggiungerà il massimo punto di impatto del romanzo. Andrea ci mette l'anima nelle cose che fa, anche quando esagera, non è cattivo, è un po' ingenuo e un po' sa rendersi antipatico, ma conoscendolo si ha un'ottima impressione di lui. Si resta legati alle 396 pagine senza smettere e, alla fine, (è la nota di un lettore) non riesci a staccarti dai personaggi.
Visto che mi sembra che tu ti stia cimentando in particolar modo nella narrativa "realistica", dove la protagonista assoluta sembra essere la vita vissuta, vorrei chiederti come mai hai scelto di portare avanti questo genere.
È un genere difficile. Non è semplice raccontare la vita reale, perché a differenza di thriller, noir, fantasy e fantascienza la vita reale è difficile che riesca ad attirare attenzione. Devi essere molto bravo, ma io riesco comunque a tirare fuori le difficoltà che si presentano sempre più incalzanti per i miei personaggi. E mi diverto poi a tirarli fuori, a dare loro un'umanità, delle debolezze che sono quelle di tutti noi. Mi piace, le idee non mi mancano. Ho scritto altre cose che sono chiuse già da un po' e dovrei trovare il coraggio di proporle.
E per concludere... Qual è il tuo genere preferito? In generale, cosa ti piace leggere?
Adoro leggere i bei libri. Il mio genere preferito è il libro di narrativa tradizionale, ma adoro Stephen King. È colpa sua se ho iniziato a scrivere. Stagioni Diverse è stato il primo testo di King che ho letto e l'ho trovato fantastico, così introspettivo e così coinvolgente. Nessun autore italiano ha la sua capacità narrativa. E ogni suo libro lo compro e lo giudico, alcuni non gli riescono tanto, ma quelli in cui dà il meglio di sé sono veramente da leggere e rileggere e, per fortuna, sono la maggior parte.
Ti ringrazio per l'intervista, spero di rivederti qui alla prossima pubblicazione :)
Grazie mille, speriamo :) .
...Vi lascio con la biografia dell'autore e qualche link utile:
Giovanni Venturi è un ingegnere informatico che usa/ama/odia Linux. Windows lo ha abbandonato 10 anni fa, una notte che era stanco di soffrire per vedere un banale DVD mentre il sistema si riavviava di continuo sempre nella stessa scena del film. Esprime emozioni viscerali, forti, molto emotive, cambia spesso idea, vorrebbe pubblicare per un grande editore, ma dati i fatti che si verificano quotidianamente crede che la miglior cosa sia scrivere per non pubblicare, come il pittore pazzo del film “Il mistero di Bellavista”, di Luciano De Crescenzo, l’arte non si vende, ma si distrugge. Dice continuamente di voler smettere di scrivere e di lasciarlo fare a chi lo sa fare meglio, ma poi si imbatte in pessime storie trovate in libreria e si redime, torna a scrivere e poi se ne pente di nuovo. In bilico tra amore e odio per la scrittura ha pubblicato otto racconti per un editore romano, senza pagare nulla, e un capitolo di un romanzo a più mani. Si occupa anche di e-book e, a luglio del 2012, pochi mesi prima della fine del mondo, il suo primo e-book indipendente. Seguito a Natale del 2012 con il racconto “Viaggio dentro una storia”.